CAPITOLO I
VISIONE D'INSIEME DELLA STORIA:
DALLA CADUTA DEGLI ANGELI ALLA FINE DEL MONDO.

 

Presupposti dottrinali.

Il piano di Dio riguardo agli angeli.

Il fine ultimo che Dio si proponeva nel creare era, né altro poteva essere, che la Sua stessa gloria. Si tratta qui della gloria estrinseca di Dio, della gloria cioè che le creature devono tributare all'Essere perfettissimo che è Dio. Tale gloria consiste nella somiglianza degli esseri creati con Dio; nella creatura spirituale si traduce nell'impegno, che deriva dall'essere creata a somiglianza di Dio, di adorarlo e servirlo.

La Creazione, nel suo insieme, deve riflettere l'immagine di Dio.

All'interno della Creazione, soprattutto due ordini devono riflettere l'immagine di Dio: quello degli angeli e quello degli uomini.

Le miriadi di angeli esistenti sono, nel loro insieme, uno specchio meravigliosamente luminoso di tutti gli attributi di Dio. Ognuno degli ordini angelici rappresenta un mirabile insieme delle perfezioni divine. E l'insieme di tali ordini riverbera la grande immagine di Dio.

Ma a causa del peccato di molti angeli, questa grande immagine fu privata di alcuni componenti della sua forma completa. Allora Dio chiamò gli uomini a occupare i troni angelici rimasti vuoti; alla fine dei tempi perciò, l'immagine completa di Dio sarà formata dagli angeli e dagli uomini.

Il peccato degli angeli.

Fu un peccato di orgoglio. Essi, guardando la loro stessa perfezione, non vollero riconoscere di non essere nulla se privati della relazione con Dio.

Secondo alcuni teologi, tale peccato consistette nel rifiuto della Grazia e della visione beatifica: infatti questa sublime elevazione all'ordine soprannaturale era offerta loro senza che ne avessero alcun diritto, esclusivamente per bontà di Dio, e comportava, da parte loro, il riconoscimento della propria totale limitatezza in confronto a Dio.

Secondo altri teologi, tale peccato consistette nel rifiutare l'annuncio che Dio fece loro del fatto che il Verbo si sarebbe unito ipostaticamente alla natura umana (inferiore, cioè, alla natura angelica), che essi avrebbero dovuto adorare nella persona dell'Uomo-Dio. E avrebbero dovuto rendere omaggio alla Madre del Verbo Incarnato, anch'essa creatura umana, quale loro Regina.

Il piano di Dio riguardo agli uomini.

L'uomo fu creato da Dio con doni eccellentissimi e collocato nel luogo più splendido della Terra: il Paradiso Terrestre. In quel luogo avrebbero vissuto tutti gli uomini, ognuno dei quali nato con gli stessi doni, e destinato, dopo un'esistenza piena di santità e felicità, ad essere portato in Cielo senza passare per la morte.

Dunque, il piano di Dio comportava:

  1. che ogni uomo progredisse nella virtù e sviluppasse in modo ammirevole le proprie perfezioni;

  1. che il servizio di Dio ed il progresso nella virtù, fossero conseguiti dagli uomini in unione fra loro, collaborando gli uni con gli altri ed influenzandosi vicendevolmente;

  2. la formazione di una società e di uno Stato perfetti, la costruzione di una civiltà e di una cultura ammirabili, che dovevano essere di potentissimo aiuto nella santificazione.

Se immaginiamo un mondo abitato da milioni di uomini dotati di perfezioni ammirabili come quelle dei santi, che realizzano opere d'arte della perfezione e bellezza di quelle di un Beato Angelico e producono le mirabili istituzioni proprie della civiltà cristiana - il tutto senza le difficoltà e limitazioni derivanti dal peccato originale -, potremmo avere una vaga idea di quel che sarebbe stato il Paradiso Terrestre senza il peccato originale. L'umanità era, dunque, chiamata ad abbellire prodigiosamente il mondo e ad edificarvi una cultura ed una civiltà di una perfezione assolutamente meravigliose.

Il peccato originale, i cui effetti pesano sull'umanità dalla tentazione del demonio e caduta di Adamo, degradò l'uomo (che a causa di esso perse i doni soprannaturali e preternaturali, cadde nel disordine interiore, fu assoggettato alla morte, al dolore, lasciato in mezzo a una natura ostile, ecc.) e fece rovinare questo piano meraviglioso.

Nonostante ciò, il piano di Dio quanto al fine dell'uomo continuò sostanzialmente ad essere lo stesso, comportando:

  1. la santificazione degli uomini, non solo isolatamente, ma nella formazione di una società;

  1. la costituzione di uno Stato, di una cultura e di una civiltà, come mezzi per la loro santificazione e per la gloria di Dio;

  2. l'occupare, mediante la santificazione, i troni angelici vuoti. Il completamento di quest'ultima meravigliosa opera divina segnerà la fine della vicenda terrena.

La Storia è lo svolgersi della mirabile azione della Provvidenza, diretta alla realizzazione del piano divino, in mezzo alla fedeltà, al rifiuto e persino alla rivolta degli uomini.

Infatti, nel corso della storia, talvolta gli uomini collaborano alla realizzazione del piano divino, ed è allora che accadono cose meravigliose; spesso, invece, resistono e seguono il demonio, producendo peccati, tragedie e degradazioni.

Davanti alla resistenza degli uomini, Dio, nella Sua insondabile Sapienza,

  • interviene causando le grandi conversioni;

  • interviene castigando le apostasie e ricomincia la realizzazione della Sua opera;

  • permette che il male si diffonda enormemente;

  • comunque, mai sconfitto, ricava il bene dal male: nonostante tutto l'odio di Satana e tutte le malvagità degli empi, Egli compie meraviglie, conducendo la Storia verso la realizzazione dei suoi disegni.

 

Visione generale e succinta della Storia.

La creazione dell'uomo; i doni ammirabili di Dio; il peccato di Adamo, il castigo: la promessa del Redentore.

 

Nell'era dei Patriarchi, Dio dava agli uomini delle Grazie, affinché, servendosi della religione naturale ed in qualche misura della Religione rivelata, costruissero un ordine patriarcale giusto; ma gli uomini finirono con l'instaurare un ordine perverso. Iddio mandò il diluvio, distruggendo così, non soltanto gli empi ma anche quel cattivo ordine di cose, preservando un resto dell'umanità - Noè e la sua famiglia - e compiendo meraviglie ancora maggiori (l'Alleanza con Noè e l'arcobaleno).

Gli uomini tornarono a peccare, e costruirono ancora una volta un ordine di cose peccaminoso, che li indusse a peccare ancora di più. Iddio impedì la realizzazione dei loro disegni e li castigò, confondendo le loro lingue e disperdendo gli uomini (Torre di Babele)

Di caduta in caduta, fino a giungere all'idolatria e a mille degradazioni sociali, culturali, ecc., gli uomini gradatamente si immersero nel paganesimo. Dio, nonostante ciò, scelse un popolo - un solo popolo! - per nuove meraviglie divine: da questo popolo uscirà il Messia e Nostra Signora. Il popolo eletto ricevette sul Sinai la Legge, base dell'ordine sano, e fu assistito da una Provvidenza specialissima.

Successive ribellioni del popolo giudeo e decadenza finale. Il piano di Dio fu nuovamente rovinato dalla malvagità degli uomini. Ma egli si servì di quanto ne restava per costruire quella grande meraviglia che è la Chiesa, che trionfò dei deliri della gentilità attraendola nel suo grembo.

Fioritura della Chiesa. La santità produsse frutti impressionanti. Nell'epoca medievale, cominciò l'edificazione dell'ordine per eccellenza, cioè della Civiltà Cristiana.

Grande apostasia dell'Occidente e comparsa della Rivoluzione. Nel corso del tragico processo della Rivoluzione, Dio continua a perfezionare la sua Chiesa con nuove meraviglie: la Contro-Riforma, il movimento ultramontano nel secolo XIX, il movimento ultramontano dei nostri giorni.

E' chiaro che, prima della fine della Storia, il piano che Dio vuol realizzato dagli uomini anche su questa terra si compirà, non solo per un tempo determinato, ma in modo stabile. Allora Iddio si servirà del suo strumento massimo: Nostra Signora. Per opera di Lei, e per la di Lei gloria, quel che finora è stato solo un tentativo precorritore sarà realtà durevole, consistente e gloriosa: il Regno di Maria.

Ma dopo la dovuta durata di questo ordine di cose, verrà l'ultima rivolta degli uomini. Essa sarà così perversa - proprio perché scatenata contro il Regno di Maria - che Iddio distruggerà l'umanità.

Allora si compirà ancora una meraviglia: gli ultimi fedeli saranno così santi, che costituiranno l'apogeo dello splendore della Chiesa.

La Chiesa militante in fin di vita, si trasformerà nella Chiesa trionfante del Cielo. I troni angelici rimasti vuoti saranno occupati.

La terra sarà purificata.

Il piano rifiutato da Satana si sarà realizzato senza di lui e contro di lui.

Sarà il culmine della gloria di Dio.

 

 

torna al sommario