Tanogabo
Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

Un pocker d’angoli di Roma: Piazza Esedra – Il Vittoriano – Caffè Greco – I tetti di Roma

di Sandro Boccia

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PIAZZA ESEDRA

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A piazza Esedra c’è un fontanone

con quattro Naiadi ignude a pecorone:

l’artista l’ha fatte proprio a perfezione

nel dare a tutte una bella posizione.

Ha messo poi al centro un uomo ardito

che funziona giusto appunto da marito

e questo Tritone con il suo pesce in mano

annaffia a tutte quante il deretano.

Piazza Esedra – La fontana delle Naiadi al centro della Piazza

Questa fontana da tanta gente vien ammirata

e mi ricordo che quando venne inaugurata

di notte pischelle e giovinotti malandrini

si spararono arrapati zaganelle e ditalini!

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IL VITTORIANO

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Un aneddoto più unico che raro e abbastanza strano

fu che, in pieno Risorgimento, alla Scala di Milano,

come al teatro dell’Opera di Roma, s’acclamava Verdi Giuseppe,

sia per la musica divina del “Nabucco” sia quando si seppe

che Verdi era l’acronimo di Vittorio Emanuele Re d’Italia.

L’altare della patria di Roma. Monumento al Re Vittorio Emanuele II. Foto d’archivio della Ditta Fratelli Lombardi di Rezzato.

A questo re, sciupafemmine e perciò non solo cacciatore di fagiano,

che fu chiamato dopo “Padre de la Patria”, o bell’Italia,

gli fu dedicata una statua equestre detta il “Vittoriano”,

arricchita poi dal “Milite Ignoto”, monumento sito a piè del Campidoglio,

una specie di macchina da scrivere di marmo levigata e liscia come l’olio!

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CAFFE’ GRECO

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Il famosissimo “Caffè Greco” si trova nella centrale via Condotti:

questo è un posto dove tanti e tant’anni fa’ si davano convegno

i paladini della “bohème romana”; signorilità e contegno

erano la parola d’ordine di Goethe, Wagner, Listz e altri giovinotti.

Ludwig Passini – Artista nel caffè Greco a Roma

Anche Casanova vi fu qui condotto dal suo abate confessore

e proprio da questo Caffè il damerino conquistò i primi allori dell’amore,

lungo l’ “omnibusse”, locale dagli antichi quadri, lungo e stretto

con tavoli di marmo, divani rossi di velluto, specchi sbiaditi e parapetto!

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I TETTI DI ROMA

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Roma è una delle poche città che ha caratteristiche affascinanti,

tra cui giardini e terrazze che abbelliscono i tetti tutt’attorno,

e che offrono sollievo durante l’arsura estiva del giorno

e il fresco della sera con fiori, pergolati e siepi rampicanti.

Vista dalla Chiesa di Trinità dei Monti sui tetti di Roma con Via del Condotti sulla sinistra

Da questi tetti se puo’ godere il panorama d’ unica bellezza,

oltre al belvedere di vicoli e stradette, d’ammirare da quell’altezza;

sopra le tegole poi ci stanno gatti innamorati e questo scenario

cambia sul tetto di S. Pietro, ove ci sono preti che leggono il breviario!

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    1 commento

    1. Anonimo Anonimo
      10/07/2018    

      Istruttiva lettura di primo mattino, leggiadro viatico per iniziare culturalmente una nuova giornata. Grazie Sandrone

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