ARTURO TOSCANINI

 

Impetuoso, irascibile, dal carattere burrascoso

ma dall’animo e dal cuore generoso,

fu per tutta la vita amante fedele

della musica che mai tradì ( a differenza

della moglie che spesso cornificò), ragion di vita a latte e miele.

Number one al mondo come direttore d’orchestra, senza

pecche e senza nei, dei più teatri prestigiosi

come il Regio, il Costanzi, il Metropolitan e la Scala,

maestro ineguagliabile, diresse soprani e tenori famosi

(uno per tutti Caruso) conquistando ogni da concerto sala,

con zelo, professionalità e autorevolezza,

rifiutandosi d’intonare l’inno fascista “Giovinezza”

e mai piegandosi ai voleri del Duce Benito Mussolini:

questo è stato l’eccelso principe della bacchetta Toscanini!

Notoria per Verdi e Wagner la sua venerazione,

superata sol verso Beethoven a cui rivolse particolare adorazione;

celebre infine l’interruzione della Turandot pucciniana

incompiuta non proseguendo la parte finale alfana.

Toscanini nel secondo dopoguerra

Diresse orchestre con uno stile unico, nobile e sopraffino

avvicinando l’uomo di musica all’eletto paradiso divino!

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Sandro Boccia

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vedi anche:

One Comment

  1. Anonimo

    straordinario Sandro nella tua descrizione nel presentare questo grande personaggio grande maestro grande autore e inflessibile nelle sue idee fermo incorrotto come non mai ….come ricordo ha lasciato di se ..sopratutto l uomo …bravo Sandro

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