Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

Teti (Tethys), la moglie di Oceano

Phillopolis – Mosaico di Teti risalente alla metà del quarto secolo

Teti (Tethys) era una Titanide, figlia di Gea e di Urano, e si identificava con una enorme massa d’acqua che scorreva nell’oceano pur restandone distinta e rappresentava l’elemento femminile fertile dei mari e dei fiumi che nutriscono la terra. Tethys da non confondere con sua nipote Thetis, la Nereide madre di Achille, risiedeva oltre del giardino delle Esperidi, dove tramonta il sole.
Oceano e Teti si unirono e generarono numerosissimi figli, gli dei-fiume, e figlie, le Oceanine. Esiodo nella sua Teogonia ne fornisce un lungo elenco ma precisa che occorrerebbe aggiungerne altre, più di 3000.
Negli inni orfici Teti è anche la madre delle nuvole. Questi figli e figlie sono rappresentati da nuvole, sorgenti, fiumi, laghi, oceani, generatori dell’acqua fresca che è origine di vita.

Mosaico raffigurante Oceano e Tetis – Museo di Gaziantep, Gaziantep, Turchia

Riportiamo alcune ricorrenti tracce mitologiche tracce su Teti:

  • Durante la guerra contro i Titani, Tethys ha allevato Rhea come se fosse sua figlia
  • Per fare piacere a Era, Téthys impedì a Callisto, amante di Zeus, di raggiungere l’oceano.
  • Quando Aesacos, figlio di Priamo  e di Alexirhoe dopo la morte della moglie Asterope non riuscì a darsi pace cercando più volte la morte, gettandosi in mare da un’erta rupe, Téthys si mosse a compassione e lo tramutò in un uccello pescatore; in tal modo potè abbandonarsi alla sua ossessione, senza offendere il creato.

La rappresentazione di Tethys è rara; appare sui mosaici assieme al suo coniuge e con due piccole ali sul fronte certamente per il suo ruolo di madre delle nuvole.

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tratto da: tanogaboblog.it

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