TESTIMONIANZA D’AMORE


Giorni, mesi, ore che non mi sei più vicino, che non ti sento,

che non ti vedo, che mi manchi; notti d’amore che si ricordano di te,

quando mi scorrevi tra le mani, ascoltandoti incantate come un oracolo

ed agendo di conseguenza consapevolmente e con assoluta fedeltà

e sincerità da te sempre invocate: e soffrire per non esser creduto e compreso,

radicata da pregiudizi verso di me, pur se favoriti dalla mia personalità

comportamentale, a volte, e me ne scuso, ambigua e colpevole nella forma,

ma ti assicuro, innocente e cristallina nella sostanza. Pur se sempre in me visceralmente,

ora vivo senza te con gli incubi di giorno e non so più niente di quel che pensi,

di quel che senti, di quel che fai, certo comunque che non mi darai più alcun domani.

Non ti tenderò la mano per avere una briciola, pur meritata,

di sentimento e di considerazione: in amore non v’è spazio né per l’amicizia né per l’elemosina!

Del resto non ci può esser dialogo e concordia fra lupa e agnello soprattutto

se questo è stato al tempo stesso amato, torturato, idealizzato, illuso,

scorticato e annientato dalla tua folle gelosia, incoerenza e insicurezza,

dall’ ossessiva e atavica paura d’esser tradita, dalla totale sfiducia nei miei pensieri

e nella mia condotta che mi confermavano invece, ironia della sorte, proprio

con le persone che temevi quanto immenso era V amore per te e che eri,

sei e sarai unica al mondo per tutte le qualità che mi han mandato in estasi:

per questo rimarrai per sempre nel mio cuore! Avrei tanto da dirti ma taccio

con dignità rimanendo ad ascoltare con vigore morale il mio silenzio assordante

pieno d’amore, d ’ amarezza e di delusione ripensando di continuo alle tue ultime parole,

dure e pesanti come macigni, e a queste: “Se mi ami veramente non mi cercare più!”.

Lo sto facendo per testimonianza d’ amore!

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Una composizione in prosa rimata di Sandro Boccia

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