Tanogabo
Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

Sul valore del Santo Rosario

Il dono di Maria

“Non vi è mezzo più sicuro della recita quotidiana del Rosario, per invocare la benedizione di Dio sopra la famiglia”.

Caro lettore, vuoi parlare direttamente al Cuore della Madonna? Usa l’apposito telefonino, il mezzo più veloce ed immediato di comunicazione. Ma questo mezzo tecnologico non ha bisogno, per funzionare, con pin, di batterie, di memoria o di altri accessori: non c’è nessun pulsante da digitare. Basta tenere fra le dita i grani di una corona del Rosario e scandire 10 Ave Maria, il Padre Nostro, ecc. ed, alla fine, la Salve Regina.
La recita del Santo Rosario, è stata in passato ed è anche naturalmente oggi, il più facile modo per entrare in comunicazione con la nostra Mamma Celeste.
E’ buona cosa che, quando si recita il Santo Rosario si sia in grazia di Dio, e lo si faccia con la miglior devozione che ci è possibile in quel momento. Lei ci sta sicuramente ad ascoltare, sia che sia di giorno che di notte, in qualsiasi luogo noi ci troviamo.
Tutte le intercessioni che noi chiederemo all’Immacolata, possiamo starne certi, verranno esaudite da nostro Signore Gesù, così come Egli fece alle nozze di Cana.

A Lourdes, Fatima e Medjugorje, la Vergine Santissima si è presentata sempre con la corona del Santo Rosario in mano, invitando a recitarlo.
Pregare il Santo Rosario, per tutti i cattolici, equivale ad assumere, ogni giorno, il cibo di vita’ indispensabile per nutrire l’anima. E’ come ripetere, per non scordarla, la vita di Gesù e Maria attraverso il Vangelo.

Il mondo laico e secolarizzato, ma purtroppo anche parte del mondo cattolico, spesso fa dell’ironia quando vede e sente pregare il Santo Rosario. Le critiche più comuni e peraltro ormai scontate, dicono che si tratta di una preghiera lunga e di una monotona cantilena, seguita da un’altra `tiritera’ chiamata `litanie’.
Diversamente si insiste, poi, nel definire il Santo Rosario una “filastrocca inutile e sonnacchiosa”; retaggio dell’analfabetismo e del bigottismo di qualche vecchietta. Nel migliore dei casi si ritiene questa preghiera ormai obsoleta e definitivamente superata.
Per nostra fortuna, l’Immacolata, nel donare all’umanità questa preghiera perfetta, ha anche illuminato diversi santi, a cominciare da San Domenico, sull’importanza decisiva di essa, per la salvezza dell’umanità.

Il Beato Alano della Rupe, un’altro grande illuminato, definì il Santo Rosario con queste parole: “…il midollo di tutto il Vangelo” e ancora “…quando lo si prega il Cielo esulta e tutta la terra stupisce. Si chiude le orecchie Satana, fugge e trema con l’inferno tutto. Le cose mondane diventano “vili” ed il cuore si riempie di Amore, fugge la tristezza e ci invade una insolita letizia. Cresce la “devozione” e fiorisce la “compunzione”; aumenta la speranza e la consolazione, si dilata l’animo e si rinnova, e l’affetto si irrobustisce”.

Nonostante affermazioni di questo tenore, purtroppo ai più sconosciute, non è raro sentire invece delle malevoli affermazioni del tipo: “…si tratta di una devozione monotona e ripetitiva che suscita una continua distrazione in chi lo recita”.

Ma noi, che abbiamo imparato ad amare il Santo Rosario, possiamo serenamente replicare che: ” …recitare il Santo Rosario è creare un’atmosfera di abbandono della mente che si distende in Dio, che avvolge sé stessa per effondere nel Mistero”. La devozione mariana ama la ripetizione che è “affettiva”. Quante volte il bambino chiama la mamma durante il giorno? Ben più di 50 volte, come nel Santo Rosario.
Lo scrittore Ravasi così si esprime: “I laici insistono col dire che il Santo Rosario è la devozione dei deboli e degli ignoranti” . Ma, su questo punto, consoliamoci, siamo in buona compagnia! Infatti, i Santi furono tutti, indistintamente, molto devoti a questa preghiera, e a quanto ci risulta, non erano affatto deboli ne tantomeno ignoranti!

Molti di loro morirono stringendo la corona tra le mani. Alle suore Vincenziane i boia della Rivoluzione Francese, per dileggio, cinsero le loro fronti prima di ghigliottinarle. Essi però subirono, senza accorgesene, una beffa, infatti le fecero morire incoronate. Quello che molti considerano un “inutile amuleto” è in realtà la “dolce catena che ci unisce a Dio”‘ alla quale si aggrappano le anime del Purgatorio per essere sollevate, da Maria Vergine, sino a Lui.
Padre Pio, ha più volte affermato che: ”…la Corona è la mia `arma’ che mi difende da satana”. Egli, negli ultimi tempi della sua vita, non avendo neanche più la forza di parlare ai suoi figli spirituali, mostrava loro la corona, scuotendola, per invitarli alla preghiera del Santo Rosario.
Teniamola, dunque, stretta tra le mani, e comunque portiamola sempre con noi, questa preziosissima corona, che rappresenta spesso, la devozione dei “deboli e degli illetterati”, perchè è il nostro `passaporto’ per entrare con certezza nella vita eterna.

(fonte)

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Suor Lucia di Fatima “Bisogna dare più spazio al Rosario. Col Rosario è possibile vincere tutti gli ostacoli che Satana in questo momento vuole creare alla Chiesa cattolica. Tutti i sacerdoti in particolare devono recitare il Rosario. Il Rosario deve essere recitato col cuore e con gioia; non deve essere solo un dovere da sbrigare frettolosamente.”

25 giugno 1985 e 12 giugno 1986, messaggi della Madonna a Medjugorje “Recitate il Rosario. Figlia mia eccoti il Rosario. Tutti coloro che lo reciteranno avranno da Me molte grazie. Esso è un forte legame che vi unisce al mio Cuore. Esso glorifica il Signore, Re del cielo e della terra. Un rosario detto con devozione è un richiamo per qualsiasi intercessione, è la contemplazione dei misteri della fede.. il Padre nostro.. è la preghiera di unione.. la preghiera del Signore.. la preghiera di glorificazione dalla SS. Trinità con la recita del Gloria al Padre.. dì ai miei figli di recitare il S. Rosario anello di fede e di luce e legame di unione, di gloria,  di beatitudine.. ecco o figli al corona del Rosario! Chi la reciterà avrà da me tante grazie!.. è una grande unione con il mio Cuore di Madre celeste che glorifica il signore Re del cielo e dell’universo! Riferisci a tutti che mi amino per riparare la moltitudine delle offese fatte al mio Divin Figlio Gesù Cristo.”

Apparizioni di  Maria Rosa Mistica a Montichiari  “Recitate ogni giorno il Rosario e con esso pregate per il vescovo e i sacerdoti.. recitate molti Rosari. Io sola posso salvarvi dalle disgrazie che si annunciano. Chiunque avrà fiducia in Me sarà salvo.”  

Apparizioni della Vergine ad Akita  “Gesù e Io vogliamo salvare il mondo; ma occorre che i cristiani preghino molto, particolar-mente recitando il Rosario e la Coroncina alla Divina Misericordia. In ogni chiesa si deve recitare il Rosario insieme col sacerdote dopo la Messa. Con la recita del Rosario, Satana sarà sconfitto. Recitate ogni giorno il Rosario per la conversione dei peccatori.”     

Apparizioni della Vergine ad Ottawa La Madonna a Conyers a proposito del Rosario ha detto: “Per favore, pregate il Rosario per la pace, vi prego. Pregate il Rosario per ottenere forza interiore. Pregate contro i mali di questo tempo. Tenete viva la preghiera nelle vostre case e dovunque andate”.

13 ottobre 1998, messaggio della Madonna a Nancy Fowler a Conyer “Le Ave Maria dette con fede e amore sono come frecce d’oro,che partono dalla bocca dei credenti e penetrano nel Cuore di Gesù.”  

La SS. Vergine alle Tre Fontane “Desidero che si continui a recitare il Rosario… Pregate, pregate tanto, almeno 3 ore al giorno, recitate molti Rosari.. recitate il Rosario , pregate con il cuore fervoroso. Il Signore ha toccato molti cuori e li ha infiammati con l’amore del suo Cuore, ha confortato molti sconsolati, ha portato la pace in molte famiglie, in molti cuori. Ha fatto capire a tanti quanto sia stupenda e meravigliosa la preghiera, quanto è efficace la recita del Rosario.”  

La Madonna a Belpasso  “Figliolini miei, vi consegno il mio Rosario, Catena d’oro che vi tiene stretti al mio Cuore: pregate, pregate col Rosario, tenetelo stretto, recitatelo con fede, col cuore. Sarà la salvezza dell’umanità! Questa sarà il segno che voi siete miei! Egli satana lo teme tanto, e fa di tutto per perdere le anime. Però, io, la vostra Mamma faccio di tutto per salvarle, perché questa è la volontà del Signore. Ma Io ho bisogno del vostro aiuto. Pregate, fate sacrifici e penitenza. Amatevi, amatevi come Io vi amo, solo così le anime si salveranno.”  

La Madonna a Suor Chiara Scarabelli  – apparizione della Medaglia dei Consacrati “Prometto a tutti i bambini che reciteranno il Rosario con grande devozione che al quinto mistero, gli arcangeli Michele , Raffaele , e Gabriele disegneranno una croce sulla loro fronte.”  

Patricia Talbot  “Il Rosario è la preghiera del cielo, Io stessa sono venuta a domandarvi. Con essa riuscirete a scoprire le insidie del mio avversario, vi sottrarrete a tanti suoi inganni, vi difende da molti pericoli che vi tende, esso vi preserva dal male e vi avvicina sempre più a me perché io possa ente la vostra guida e la vostra protezione.”  

La Madonna a Don Stefano Gobbi  “..Invece di inveire, prendete in mano, impugnate il Rosario, l’arma che vincerà il mondo della tenebra. Fatevi apostoli del mio Rosario. Ogni anima orante è una macchina che lega ogni Ave a me rivolta. Nelle avversità e nelle tentazioni non cedere allo scoraggiamento. La pratica della confessione e la recita de S. Rosario sono le armi più efficaci contro il maligno.”  

La Madonna a Luigina Sinapi – Mistica romana  “Meditate sulle sofferenze di Nostro Signore Gesù e sul profondo dolore di Sua Madre. Pregate il Rosario, specialmente i Misteri Dolorosi per ricevere la grazia di pentirvi.”

La Madonna a Marie-Claire Mukangango –  apparizioni di Kibeho  “Il Rosario è un dono meraviglioso della Madonna all’umanità, questa preghiera è la sintesi della nostra fede, il sostegno della nostra speranza, l’esplosione della nostra carità.. è un Arma potente per mettere in fuga il demonio, per superare le tentazioni, per vincere il Cuore di Dio, per ottenere grazie dalla Madonna. Amate e fate amare la Madonna. Pregate e fate pregare il Rosario. Questo è il mio testamento spirituale”.  

Padre Pio  “Parla del Rosario di mia Madre Benedetta, parla alle anime dei grandi mezzi di salvezza Eucaristia e Rosario.
Figlia mia io sono la Vergine del Rosario: gioisco quando vedo che tu ne consigli la recita , almeno di una terza parte per onorarmi. Continua a farlo è devozione di salvezza.. avvolgi in questo mio Rosario, coloro che ami e che sono tuoi.. parla alle anime dell’Eucarestia, parla loro del Rosario, di’ che in grazia si cibino del Corpo di Cristo e dell’alimento della preghiera del Rosario… se verranno al Tabernacolo con le dovute disposizioni, cuore puro ed assetato d’amore e reciteranno il Rosario, o la terza parte, tutti i giorni, non occorrerà altro per allontanare la giustizia di Dio.. il Rosario, il Tabernacolo, e le mie vittime sono sufficienti perché al mondo siano dati il perdono e la pace.”  

Alexandrina M. da Costa 
Don Bosco nei suoi sogni rivelatori vide : “Una regione selvaggia e sconosciuta, degli uomini alti, di aspetto feroce, che combattevano fra di loro. Andavano incontro ad essi per convertirli, missionari di vari ordini con il crocifisso in mano, ma tutti venivano uccisi. Poi vide avanzare missionari, preceduti da gruppi di giovani. Don Bosco riconobbe i suoi salesiani, e cominciò a temere per la loro sorte. E intanto notò che i selvaggi davanti ad essi si fermarono, diventavano pacifici, deponevano le armi e li accoglievano con molta amicizia. Don Bosco vide che i suoi missionari avanzavano con il Rosario in mano.
Uno dei tanti esempi lo abbiamo in Alexandrina M. da Costa che, tra le mura della sua cameretta,  diventa cooperatrice salesiana, sicura che lo stile salesiano di apostolato in mezzo alla gioventù può essere vissuto anche nell’offerta sacrificale con il Crocifisso, come aveva pure insegnato Don Bosco e avevano vissuto in modo singolare i salesiani come Don Augusto Czartoryski, Don Luigi Variara, Beati e Don Andrea Beltrami.
Per mezzo di una voce interiore, e nelle estasi, piuttosto frequenti, Gesù tra l’altro le dice: «Parla alle anime, figlia mia, parla loro del Rosario e dell’Eucaristia. Il Rosario, il Rosario! L’Eucaristia, il mio Corpo e il mio Sangue!».
Il mattino dell’ultimo giorno della sua vita  terrena, ad un gruppo di persone raccomanda: «Non peccate. Il mondo non vale nulla. Fate sovente la Comunione. Recitate il Rosario ogni giorno. Addio, arrivederci in Cielo».

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vedi anche:

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