Tanogabo
Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

Simon Vouet, uno dei più grandi protagonisti della pittura francese del XVII secolo

Nato a Parigi nel 1590, Simon Vouet apprese la pittura dal padre, pittore al servizio di Enrico IV, e si dedicò per un primo periodo ai ritratti.
Pare che all’età di quattordici anni l’artista sia stato chiamato in Inghilterra a ritrarre alcune nobildonne locali.
Quando nel 1611 il barone Achille de Horley venne nominato ambasciatore francese a Costantinopoli portò con sé il giovane Simon che eseguì il ritratto del sultano.

Simon Vouet – Autoritratto, ca. 1615

Dopo un soggiorno a Venezia, nel 1614 si recò a Roma dove godette la protezione del mecenate Cassiano del Pozzo e del cardinale Urbano Barberini, futuro Urbano VIII ritratto da Vouet nel 1623.

A questo periodo risale un copioso numero di opere fra le quali La Nascita della Vergine.
Richiamato a Parigi nel 1627 Vouet divenne primo pittore del re e in questa veste ottenne alloggio al Louvre.
In virtù del suo ruolo privilegiato a corte Vouet ricevette molte prestigiose commissioni per alcune delle più celebri chiese parigine (Saint-Eustache e Saint Denis) e per le più importanti residenze reali (Palazzo del Luxembourg, Castello di Fontainebleau e Palais Royal).
A capo di una vivace e attiva bottega sotto la sua guida impararono il mestiere Le Sueur, Le Brun e Mignard.

Alla fine della sua vita (morì nel 1649) Vouet dovette fare i conti non solo con il suo rivale Nicolas Poussin ma anche con i suoi allievi.

Simon Vouet è stato senza dubbio uno dei più grandi protagonisti della pittura francese del XVII secolo: egli seppe sempre aggiornarsi passando dallo stile tenebroso, acquisito a Roma grazie all’influenza di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio, ad uno stile più classico, dove il colore divenne più chiaro.

Di notevole interesse è anche la sua attività di incisore e di disegnatore.

 

da ricerche sul web

.

(cliccare sulle immagini per ingrandirle)

NB Le immagini di queste pagine sono tratte dal web e sono state pubblicate credendo di non violare alcun diritto, se così non fosse vi preghiamo di informarci immediatamente per la cancellazione del materiale protetto da copyright.

,

Similar posts
  • Caravaggio: a via della Pallacorda ta...
    di Sandro Boccia . CARAVAGGIO: A VIA DELLA PALLACORDA TANTO TEMPO FA . Il 29 maggio del 1606 a Campo Marzio, via della Pallacorda, al nobiluomo Ranuccio Tommasoni da Terni la Parca gli tagliò la corda ossia il filo della vita in quanto “moriammazzato”, trafitto da una spada, durante una furibonda rissa scoppiata a seguito d’un fallo […]

    Rispondi