Una scultura del II secolo della dea Luna Selene accompagnata da Hesperus e Fosforo: stella del mattino, successivamente latinizzato come “Lucifero”

Figlia di Iperione e Teia, e sorella di Eos e di Elios, Selene è la personificazione della luna piena, insieme ad Artemide (la luna nuova), alla quale è a volte assimilata, e ad Ecate (la luna calante).

Bella e giovane donna con il viso pallido, che indossa lunghe vesti bianche od argentate, percorreva il cielo su un carro d’argento trascinato da due cavalli. Come la sua sorella Eos, ebbe numerosi amanti. Ebbe una relazione con Pan, che per sedurla si travestì con un vello di pecora bianca e Selene vi salì sopra.

Fu sposa di Zeus al quale diede due figli: Pandia ed Erse (la rugiada), ma il suo amore più famoso fu per il bel pastore Endimione con il quale ebbe cinquanta figlie. Pur di potere andarlo a trovare ogni notte, Selene gli diede un sonno ed una giovinezza eterna. Selene andava a a trovarlo nella grotte sul monte Latmos in occasione del suo passaggio nel cielo carezzandolo con i suoi raggi d’argento.

Il risveglio di Endimione – Quadro di Anne-Louis Girodet-Trioson, 1792 (Musée du Louvre di Parigi)

Ad ogni eclissi di luna, si dice che Selene veniva mangiata da un drago e, per evitare questo orrore, gli uomini effettuavano alcuni riti.