ricerca a cura di Cinzia Palmacci

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In diverse località del mondo sono state raccolte segnalazioni relative alla caduta di “strani filamenti” dal cielo. La spiegazione ufficiale vuole che si tratti di una naturale migrazione di ragni (spider ballooning).

Su prati, campi, alberi, frutta, verdura, su automobili, panni, un po’ dovunque si vedono depositarsi fili bianchi e trasparenti (confermo per esperienza personale). Cosa sono questi filamenti?

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Il fenomeno osservato ha indotto diverse persone a raccogliere campioni e chiedere risposte a spese loro. Più di una volta è stata accertata, filmata e documentata la caduta dal cielo di queste fibre. Le analisi di campioni raccolti rilevavano ogni volta la loro natura artificiale, probabile risultato di un processo di polimerizzazione di sostanze organiche (bio-polimeri di sintesi). 
Le ipotesi sulla loro origine ed uso erano varie, ma nulla di certo.

Recentemente sono state eseguite nuove analisi su vari campioni, raccolti in diverse località della Francia; la novità è che sembrano dimostrare uno stretto legame tra i filamenti e l’aeronautica.

Più si riesce a studiare un singolo materiale con tecniche diverse, meglio è, in quanto aiuta a scovare eventuali vizi presenti in una singola tecnica, a superare le naturali limitazioni strumentali imposte dalla singola tecnica e pertanto aiuta ad acquisire informazioni più solide sulla natura e sulle diverse proprietà del materiale.

 Non trattandosi di materiale conosciuto, non resta che continuare con il lavoro di caratterizzazione iniziato e approfondire ulteriormente la natura dei materiali, magari anche da un punto di vista fisico e biologico, e prevedere delle comparazioni con altri materiali naturali e sintetici noti, per fare emergere eventuali similitudini e/o differenze. E la strada che si è proposta un gruppo di cittadini.

L’associazione ACSEIPICA, promotrice dell’iniziativa promette ulteriori dati in un prossimo futuro (ha a disposizione un dossier di 74 pagine).

COMUNICATO STAMPA dell’ACSEIPICA 
(Associazione cittadina per il monitoraggio, lo studio e l’informazione dei programmi d’intervenzione climatica e atmosferica)

Dei filamenti atmosferici aero-portati, raccolti al suolo ai quattro angoli della Francia, a fine 2012, da semplici cittadini, sono stati confidati ad AnAlytikA (Centro Indipendente d’Investigazione e Perizia in Chimica Organica, situato a Cuers,Var, Francia).Il rapporto d’analisi, recentemente pubblicato da AnAlytikA, apporta le prove scientifiche dell’origine antropica dei suddetti filamenti. Tra i numerosi componenti organici rivelati figurano diverse molecole conosciute per il loro utilizzo nella composizione dei carburanti e lubrificanti dei reattori d’aeronautica, nonchè diversi ftalati, perturbatori endocriniani.

Bernard Tailliez, fondatore e Direttore Scientifico di AnAlytikA, si dichiara preoccupato, poiché le sue investigazioni rivelano l’esistenza di una nuova forma d’inquinamento atmosferico, direttamente imputabile al traffico aereo.

La comunità scientifica e le autorità competenti, ora informate, devono rapidamente approfondire la conoscenza dell’origine e delle conseguenze, sanitarie e climatiche, di questa forma di inquinamento atmosferico.

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LO CONFERMA LA SCIENZA MEDICA…

Dal punto di vista sanitario, studi medico-scientifici hanno appurato che le scie chimiche irrorate da aerei misteriosi (probabilmente militari), sono direttamente connesse all’aumento della sclerosi multipla.

Questo riporta l’articolo scientifico “Chronic barium intoxication disrupts sulphated proteoglycan synthesis: a hypothesis for the origins of multiple sclerosis” pubblicato sul sito governativo statunitense pubmed, a sua volta ripreso dalla rivista scientifica ufficiale Medical Hypotheses.

Nel documento viene nominata espressamente l’irrorazione aerea dei militari (forse per migliorare la trasmissione di segnali radio e radar, forse) e si assimilano le encefalopatie spongiformi trasmissibili (come il morbo della mucca pazza) a intossicazione cronica.

Come fare per disintossicarsi dal bario?

L’uso di sali di epson o sale amaro, con le sue attività purganti è noto da tempo per le sue capacità di disintossicazione dal bario.

L’analisi degli ecosistemi localizzati ove si trovano i più noti raggruppamenti di casi di sclerosi multipla in Saskatchewan, Sardegna, Massachusetts, Colorado, Guam, Nord Est della Scozia, hanno dimostrato in maniera consistente elevati livelli di Bario nei suoli (valore medi: 1428 ppm contro la media di 345 ppm) e nella vegetazione (valore medio: 74 ppm contro la media di 19 ppm,).

Quali sono le malattie che si possono correlare alle scie chimiche?

È noto che le chemtrails contengono elementi chimici e biologici dannosi. È quindi possibile collegare il massiccio spargimento di vari veleni nell’ambiente sia all’insorgenza di nuove patologie sia all’incremento di malattie un tempo meno diffuse.

Una sindrome causata dalle scie chimiche è il Morgellons, un terribile morbo che si manifesta con fibre di materiali sintetici che fuoriescono dalla pelle. Questi filamenti, contenuti nelle scie chimiche, al loro interno ospitano nanostrumenti in grado di replicare il D.N.A. di insetti, virus, parassiti con cui vengono a contatto. Ecco perché la malattia insorge di solito in seguito alla puntura di un insetto. Sarà questa la spiegazione di sciami “impazziti” di api, vespe, mosche che si stanno verificando un po’ ovunque, Italia compresa? E questa nuova “peste americana” che colpirebbe le api, trae origine dalle scie chimiche? Non dimentichiamo che le api sono fondamentali per l’esistenza di molte specie vegetali sul pianeta, attraverso l’impollinazione. Senza più api l’esistenza umana stessa ne risulterebbe gravemente compromessa, ci resterebbero al massimo quattro anni…  

Il Morgellons, caratterizzato da un prurito insopportabile, provoca un grave deperimento dell’organismo. La connessione tra scie chimiche e Morgellons è stata appurata da vari medici tra cui la dottoressa Hildegarde Staninger, il dottor Michael Castle, il dottor Edward Spencer, il dottor Karyo.

Poiché, con le chemtrails, sono sparsi vari metalli (l’alluminio, il bario, il piombo etc.), si diffondono sempre più malattie come il Parkinson e l’Alzheimer. La causa del Parkinson è probabilmente da ricercarsi nell’accumulo di metalli nell’encefalo. Anche il Parkinson, sebbene se ne sospetti un’origine genetica, è legato presumibilmente all’accumulo di metalli nel cervello.

Il bario è un veleno che attacca soprattutto i muscoli, cuore compreso. Può essere all’origine di ictus a loro volta legati alla fibrillazione atriale ed all’infarto miocardico.

Molte forme tumorali (ad esempio i linfomi) sono connesse all’uranio e all’etilene dibromide, quest’ultimo è un insetticida ufficialmente bandito negli Stati Uniti. Se assorbito dall’organismo, può causare danni al sistema nervoso, edemi polmonari e sintomi quali dispnea, ansia, affanno, tosse. È molto irritante per le mucose e le vie respiratorie.

Il dottor Donald Scott ritiene che la fibromialgia, l’Alzheimer, la sclerosi multipla, l’encefalomielite mialgica (o sindrome da affaticamento cronico), insieme con altre affezioni neurosistemiche, siano la conseguenza dell’aggressione del micoplasma, un batterio che è stato geneticamente modificato in vari laboratori canadesi e statunitensi e quindi sperimentato sulle popolazioni inconsapevoli. I micoplasmi sono stati e vengono sparsi – ricorda Scott – soprattutto con gli aerei.

Lo studioso Tom Montalk ha individuato nelle chemtrails vari batteri: lo Pseudomonas eruginosa, Enterobatteri e la Serratia marcescens.

Lo Pseudomonas eruginosa è un batterio che è stato modificato geneticamente da aziende come la Pathogenesis. Se inalato, può provocare immunodepressione e danni alle cellule in cui si insedia come ospite.

Gli Enterobatteri sono microorganismi comprendenti l’Enterobatterio coli, la salmonella e la Klebsiella, responsabile della polmonite.

La Serratia marcescens è un patogeno molto pericoloso che determina l’insorgenza della polmonite. Questo batterio, come emerge da documenti declassificati, fu sperimentato nel 1950 sulla popolazione, ovviamente inconsapevole, di San Francisco: causò vari decessi.

Altri disturbi ed affezioni meno gravi, ma non per questo da trascurare sono dovuti all’inalazione ed alla ingestione di elementi chimici e biologici di varia natura: depressione, annebbiamento mentale, stipsi, sindromi para-influenzali, stanchezza cronica, difficoltà di concentrazione, amnesie…

Un altro capitolo è costituito dalle patologie causate dalle intense e costanti emissioni elettromagnetiche inquadrabili in un piano di potenziamento delle trasmissioni a fini militari. Il Professor Levis elenca le principali sintomatologie connesse all’irradiazione di onde elettromagnetiche. Queste si possono riassumere nei seguenti problemi: sintomi cutanei (prurito, eritemi, allergie); del sistema nervoso (disturbi del sonno, ansia, cefalee, emicranie, sindromi depressive…); del sistema muscolare (crampi, dolori muscolari, astenia); del sistema cardiovascolare (aritmie, disturbi della pressione arteriosa, ictus); del sistema ormonale e di quello immunitario (riduzione della sintesi della melatonina, alterazioni delle popolazioni linfocitarie); del sistema riproduttivo (aborti spontanei); del sistema acustico (tinniti), visivo, olfattivo, digestivo. L’esposizione alle radiazioni non ionizzanti è reputata da molti scienziati all’origine di neoplasie, soprattutto leucemie.

Qui sotto la traduzione dell’abstract (riassunto) dell’articolo scientifico Chronic barium intoxication disrupts sulphated proteoglycan synthesis: a hypothesis for the origins of multiple sclerosis pubblicato sul sito governativo statunitense pubmed, a sua volta ripreso dalla rivista scientifica ufficiale Medical Hypotheses, 2004;62(5):746-54.

Da notare che:

1) viene nominato espressamente l’aerosol di bario spruzzato da aerei militari per aumentare la capacità di trasmissione dei segnali radio e radar, come da tempo viene denunciato dagli attivisti contro le scie chimiche;

2) si fornisce una spiegazione esauriente di diversi aspetti delle patologie neurodegenerative e della Sclerosi Multipla in particolare;

3) si assimilano le cosiddette encefalopatie spongiformi trasmissibili (come il famoso “morbo della mucca pazza”) a delle malattie da intossicazione cronica, con buona pace di chi attribuisce la malattia ai prioni;

4) viene elencata una lunga serie di attività che causano intossicazioni da bario: estrazione di petrolio e gas, lavorazione della carta e dei tessuti, saldatura, fonderia. Ciò potrebbe far sospettare che qualcuno possa avere già da tempo deciso di farci intossicare di bario così come è successo per l’alluminio che ritroviamo in farmaci antiacidi, vaccini, pentole, lattine per alimenti e bevande, pellicole per alimenti e che assieme all’alluminio è uno degli ingredienti delle scie chimiche. D’altronde perché mai dovrebbero usare additivi a base di bario nel combustibile per gli aerei?

L’intossicazione cronica da bario blocca la sintesi dei solfati proteoglicani: un’ipotesi per l’origine della sclerosi multipla

Alti livelli di contaminazione da parte di fonti naturali e da parte delle industrie del metallo alcalino-terroso bario (Ba) sono stati identificati negli ecosistemi e nei luoghi di lavoro che sono associati con alta incidenza di raggruppamenti di casi di sclerosi multipla (SM) ed altre malattie neurodegenerative quali le encefalopatie spongiformi trasmissibile (EST) e della sclerosi laterale amiotrofica (SLA). Analisi degli ecosistemi localizzati ove si trovano i più noti raggruppamenti di casi di Sclerosi Multipla in Saskatchewan, Sardegna, Massachusetts, Colorado, Guam, Nord Est della Scozia, hanno dimostrato in maniera consistente elevati livelli di Bario nei suoli (valore medi: 1428 ppm – parti per milione) e nella vegetazione (valor medio: 74 ppm) rispetto ai livelli medi di 345 e 19 ppm [rispettivamente] registrati in regioni adiacenti ove non si registrano alti casi di sclerosi multipla.

Gli alti livelli di bario provenienti da estrazioni minerarie di bario e/o dall’utilizzo di bario nelle industrie collegate con l’estrazione di petrolio e gas, la lavorazione della carta e dei tessuti, la saldatura, la fonderia, così come dall’utilizzo di bario spruzzato sotto forma di aerosol atmosferico per aumentare/rifrangere i segnali delle onde radio/radar lungo i corridoi aerei dei jet militari, nei poligoni di tiro per missili, etc.

Viene proposto che la contaminazione cronica del biosistema con tipi reattivi di sali di bario possono innescare la patogenesi della Sclerosi Multipla; a causa dell’unione del bario coi solfati liberi, che successivamente priva le molecole endogene di proteoglicani solfati (solfato di eparina) del loro co partner solfato, bloccando così la sintesi degli  S-proteoglicani  ed inibendo così la loro funzione cruciale nella segnalazione del fattore di crescita dei fibroblasti (fibroblast growth factor – FGF) che induce i progenitori degli oligodendrociti a regolare la crescita e l’integrità strutturale della guaina mielinica.

La perdita dell’attività dell’attività degli S-proteoglicani spiega altro aspetti cruciali della patogenesi della Sclerosi Multipla; così come l’aggregazione delle piastrine e la proliferazione dello stress ossidativo generato dai perossidi. L’intossicazione da bario disturba la pompa ionica sodio-potassio – [la disfunzione di tale meccanismo è] un altro aspetto caratteristico della Sclerosi Multipla. Il manifestarsi contemporaneo di raggruppamenti di casi di varie patologie neurodegenerative in questi ecosistemi contaminati dal bario suggeriscono che tutte queste malattie potrebbero dipendere da una comune inibizione dei sistemi di segnalazione mediati dal fattore di crescita dei solfato proteoglicani. La genetica dell’individuo determina in fin dei conti quale particolare malattia si manifesti.

In genere la sclerosi colpisce giovani tra i 20 e i 40 anni di età con un picco medio intorno ai 30. Negli ultimi anni è stata rintracciata anche in persone al di sotto dei 16 anni. Quest’ultimo dato induce quantomeno ad un atteggiamento diffidente e sospettoso verso quanto accade sulle nostre teste e a nostra insaputa…vi pare?

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Fonti:

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Alcuni video:
http://www.youtube.com/watch?v=vUcHarsPPQw
http://www.youtube.com/watch?v=tW9wORalpbE
http://www.youtube.com/watch?v=u5Tg9FHOoqY

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Riprese di filamenti in caduta libere a Firenze
http://quintoelementomusical.wordpress.com/2012/06/30/4-novembre-2010-filamenti-sulla-toscana-pubblicato-il-7102010/

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