RICORDI ACCADEMICI

Stemma della Guardia di Finanza

Quando si è avanti con l’età i giorni e i ricordi si allineano uno accanto all’altro,

uno dietro l’altro come le file di cadetti e di sottotenenti allievi del nostro

Battaglione d’Accademia in rassegna d’armi. Ecco che allora la memoria si

presenta vittoriosa nella sfida con il tempo andato che si scolora soltanto con

chi è insensibile e refrattario alle rimembranze di una chiarezza cristallina

come fiocchi di neve appen caduti. Piovono anche le note di un pianoforte

riecheggianti quelle di “Armi e Brio” che aleggiavano durante le sfilate che

ci vedevan cantare con “in alto i cuori”. E proprio in quei momenti abbiano

La Guardia di Finanza celebra l’Unità nazionale (foto tratta da: irpinianews.it)

coniugato con le nostre singole vite il profondo significato del “noi”, di quei

valori di solidarietà, amicizia, lealtà, di sguardi d’intesa, offerta di consiglio

e d’aiuto, anche se costellati, a volte, da innocenti nei, da peccati veniali

come piccole rivalità, incomprensioni, crucci, che Totò avrebbe definito

“quisquiglie”. E mentre la penna scorre lungo il foglio il pensier è rivolto

con il cuor, l’animo e la mente a tutti i colleghi beraniani, vicini e lontani,

presenti, assenti o silenti, e in special maniera a coloro che son nelle

braccia del Signore del Creato.

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Sandro Boccia

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