daliNato a Figueras in Catalogna, l’11 Marzo 1904. Frequenta l’Accademia di Belle Arti di Madrid. Le sue prime opere risentono dell’influsso del momento, il futurismo e il cubismo. Ben presto l’ attenzione di Dalì viene attirata dalle riproduzioni di dipinti di Max Ernst, Miró e Tanguy; nel 1928 incontra Miró e Breton.
L’anno successivo si reca a Parigi, dove partecipa alle attività del gruppo surrealista, come altri surrealisti, ad esempio Magritte, anche Dalì è fortemente colpito dall’opera di de Chirico ed ispirato alla psicanalisi Freud, e come Magritte é caratterizzato da una tecnica minuziosa, pensata e fredda. Dalì scrive di se stesso: “Faccio cose che mi ispirano una profonda emozione, e tento di dipingerle con onestà, ovvero con esattezza”. Alla sua morte, nel 1989, lascia una notevole produzione, caratterizzata da un’acuta provocazione.

 

Vita di Salvador Dalì
(sintesi cronologica)

 

1904 L’11 maggio, Salvador Felipe Jacinto Dalì i Domenech nasce a Figueres, una cittadina di campagna ai piedi dei Pirenei nella Catalogna; figlio di un ricco notaio Salvador Dalí y Cusí, trascorre la sua infanzia con sua madre Felipa Domènech y Ferrés e sua sorella Anna Maria di quattro anni più giovane, tra Figueres e Cadaques, un paesino di pescatori sul mare dove la sua famiglia possedeva una villa. 

1916 Lascia la scuola elementare con esito mediocre e in autunno frequenta il collegio degli Hermanos Maristas e l’Istituto di Figueres; contemporaneamente segue le lezioni di pittura del professor Juan Nuñez presso la scuola comunale di disegno. Il suo talento artistico si manifesta sin da giovane.

1921 Il 6 Febbraio muore la madre; si trasferisce a Madrid dove si iscrive alla scuola speciale di pittura, scultura ed incisione dell’Accademia di San Fernando, vive nella Residencia de Estudiantes, qui conosce Luis Buñuel (il cineasta con cui scriverà e dirigerà due tra le prime pellicole surrealiste della storia del cinema: “Un chien andalou” (Un cane Andaluso),1929 e “L’âge d’ or”(L’età dell’oro),1930), conosce anche il poeta Federico Garcìa Lorca, e altri esponenti della cosiddetta generazione del ’27. Dopo un primo approccio impressionista alla pittura, comincia a sperimentare lo stile cubista.

1925 Dopo essere stato espulso per due anni dalla scuola di pittura, viene riammesso, per esserne definitivamente espulso l’anno successivo per aver dichiarato incompetente la commissione esaminatrice; partecipa all’esposizione d’Arte di Madrid e ottiene un notevole successo alla sua prima esposizione personale a Barcellona presso la galleria Dalmau.

1928 Arriva il successo internazionale grazie a tre sue opere, “Cesta di pane”, “Ragazza di spalle” e “Anna Maria”, che vengono esposte nella 27° esposizione internazionale del Carnegie Institute di Pittsburgh; l’anno precedente aveva svolto il servizio militare presso Figueres, dopo essersi recato a Parigi (dove ha conosciuto Picasso) e in Olanda; scrive il 
“Manifest groc (Manifest Antiartistic Català)” con altri due artisti: Lluis Montanyà e Sebastià Gasch, nel manifesto attacca duramente l’arte convenzionale del suo tempo; conosce Joan Miró e André Breton.

1929 Si reca a Parigi dove entra in contatto con Tristan Tzara e il gruppo surrealista, del quale comincia a far parte attivamente contribuendo al suo sviluppo; nell’estate riceve la visita a Cadaques di Renè Manritte, di Buñuel e del poeta Paul Eluard, che è accompagnato dalla moglie Gala Helena D.Diakonova, colei che diventerà la compagna di vita di Dali e ne sarà fonte inestinguibile di ispirazione; viene proiettato a Parigi “Un cane Andaluso” scritto con Buñuel; del ’29 è la sua prima esposizione personale Parigina. 

1930 Si trasferisce a Port Lligat vicino a Cadaques, dove costruirà la celebre residenza, oggi divenuta museo, partendo da una baracca comprata da un pescatore; esce a Parigi il secondo film prodotto con Buñuel: “L’età dell’oro” che suscitò un forte scandalo; pubblica il libro “La femme visibile” dedicato alla moglie Gala, dove descrive il suo metodo “paranoico-critico”; va affermandosi come uno dei leader del movimento surrealista e l’anno successivo dipinge “La persistenza della memoria“, forse il suo più celebre quadro, oggi esposto al MOMA di New York.

1934 E’ dell’anno precedente la sua prima esposizione personale alla galleria Julien Levy di New York ; nel’34 invece si tiene la sua prima personale Londinese; in Spagna una rivolta anarchica è repressa nel sangue, preludio della guerra civile; Dalì però resta distante dai temi politici e ciò porta Breton (leader del gruppo surrealista) a definire Dalì un “frivolo Catalano paranoico”: è la rottura coi surrealisti, anche se per qualche tempo Dalì continuerà ad esporre alle mostre surrealiste.

1936 Scoppia la guerra civile di Spagna, Dalì si trasferisce con la moglie Gala a Parigi.

1940 La sua arte cambia orientamento ed inizia quello che sarà chiamato il suo periodo “classico”, caratterizzato da un forte interesse per la scienza e la religione; a causa dell’invasione nazista della Francia si trasferisce negli Stati Uniti, dove rimarrà fino alla fine della seconda guerra mondiale, qui accresce la sua fama e per gli statunitensi diventa un genio; la sua arte si esprime non solo con la pittura, ma anche nella gioielleria, nel cinema, e nel balletto.

1948 Finisce la seconda guerra mondiale, fa ritorno in Spagna per trasferirsi definitivamente nella villa di Port Ligat, la sua arte prende una nuova svolta classicista, volta a coniugare le classiche forme del rinascimento con il suo interesse per le scoperte nucleari; prima a Roma di “Rosalinda” di Luchino Visconti, Dalì crea i costumi e la scenografia.

1951 Pubblica il manifesto mistico che esprime tutto il suo interesse per la metafisica; due anni prima è ricevuto da Papa Giovanni XXIII.

1963 Pubblica “Il mito tragico dell’Angelus di Millet”; l’anno seguente pubblica “Diaro di un genio”; da qualche tempo si fa strada l’idea di trasformare il teatro municipale di Figueres, incendiato durante la guerra civile, nel teatro-museo Dalì; due anni più tardi si cimenta nella scultura, principalmente per riprodurre le sue opere pittoriche.

1971 L’anno precedente scoppia lo scandalo dei falsi Dalì; Inaugurazione del Salvador Dalì Museum di Cleveland, che verrà trasferito nell’82 a Saint Petersburg (Florida).

1974 Inaugurazione del Teatro-Museo Dalì di Figueres; Salvador Dalì è l’unico artista ad aver avuto due musei dedicati a lui mentre era ancora in vita; un anno dopo presenta il suo film “Impressioni dell’Alta Mongolia”.

1982 Muore Gala, Dalì si trasferisce a Púbol, dove viene nominato marchese dal Re Juan Carlo I; dopo la scomparsa di Gala, le sue condizioni di salute si aggravano, d’ora in poi condurrà una vita di isolamento.

1984 Incendio al castello di Púbol, Dalì rimane ferito e si trasferisce nella “Torre Galatea” di Figueres, vicino al teatro-museo; viene costituita la fondazione “Gala-Salvador Dalì”; due anni dopo gli viene impiantato un peace-maker.

1989 Il 23 gennaio Salvador Dalì muore per un arresto cardiaco con complicazioni respiratorie; viene sepolto nella cupola del teatro-museo di Figueres.

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