Mentre la Stanza della Segnatura era in via di completamento, Raffaello, nell’estate del 1511, iniziò ad elaborare i disegni per la decorazione della stanza successiva, destinata a sala delle Udienze. A giugno il papa era tornato a Roma dopo una campagna militare disastrosa contro i francesi, che aveva comportato la perdita di Bologna e la continua minaccia degli eserciti stranieri nella penisola.

In quel momento di incertezza politica venne deciso un programma decorativo che sottolineasse la protezione accordata da Dio alla sua Chiesa in alcuni momenti della sua storia, descrivendo interventi miracolosi contro nemici interni ed esterni, e affidandosi al culto dell’Eucarestia, particolarmente caro al papa.

La decorazione ebbe luogo tra la seconda metà del 1511 e il 1514, con un pagamento a saldo al Sanzio datato 1º agosto 1514.

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Quattro gli affreschi alle pareti:

Messa di Bolsena (1512)
messabolsena
Liberazione di San Pietro (1513-1514)
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Incontro di Leone Magno con Attila (1514)
leoattila
Cacciata di Eliodoro dal tempio (1511-1512)
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Nella volta Raffaello ha rappresentato quattro episodi biblici. Rispetto alla stanza precedente appaiono evidenti le novità stilistiche, derivate dal confronto con Michelangelo e con i coloristi veneti. Le scene sono più concitate, con ombre più profonde, colori più densi, composizioni in cui la ricerca di simmetria si fa più libera e sciolta, fino alla prima scena completamente asimmetrica, l’Incontro di Leone Magno con Attila, anche per la contrapposizione tra la furia degli Unni e il pacato avanzare del papa, sicuro della propria infallibilità garantita dalla protezione divina.

stralcio tratto da Wikipedia

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