Vladimir Kush è nato in Russia, il 29 Marzo 1965, in una casetta in legno nella periferia di Mosca, vicino al bosco-parco Sokolniki dove, molto tempo fa gli Zar si dedicavano alla falconeria.
Durante l’adolescenza Vladimir Kush è un ammiratore di Cézanne e sperimenta i diversi stili dell’impressionismo fino a chè nel 1980 ha occasione di avere fra le mani un libro di Salvador Dalí.
Per proseguire i suoi amati studi artistici al prestigioso Istituto d’Arte di Mosca, a 17, affronta difficili esami d’ammissione, e solo l’anno dopo è chiamato per fare due anni di servizio militare.
Dopo sei mesi di fanteria, il comandante della sua unità decide che il miglior contributo che Vladimir Kush può dare alla Russia era come pittore di grandi tele e di murales.
Naturalmente, nei suoi paesaggi romantici o fantastici, doveva includere elementi militari, come quando in uno di questi dipinti, mise un trasmettitore radio in cima ad un iceberg nel bel mezzo di un oceano.
A ventidue anni Vladimir espone con l’Unione degli Artisti e comincia a vendere alcuni quadri.
Il personale dell’Ambasciata degli Stati Uniti, gli commissiona alcuni ritratti per il suo personale, ma il pittore deve presto rinunciare a questo lavoro perchè il KGB lo sospetta di essere una spia degli americani.
Dopo il successo delle sue opere ad una mostra tenuta in Germania nel 1990 con altri due artisti russi, Vladimir Kush è volato a Los Angeles, dove ha esposto venti sue ultime opere.
Qui hanno inizio le peregrinazioni ed i grandi viaggi dell’artista.

I sogni fatti durante l’infanzia in grandi spazi aperti, si realizzano.

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