Théodore Géricault, pittore Romantico, nasce a Rouen il 26 settembre 1791 e con la famiglia si stabilisce, nel 1796, a Parigi, dove compie gli studi presso il Lycée Impérial.
Dal 1808 al 1810 fu allievo di Carle Vernet. Entrò successivamente  nell’atelier di Pierre Narcisse Guerin, seguace di Jaque Louis David
Nel 1812 frequenta l’École des Beaux-Arts ed espone al Salon il quadro intitolato “Ufficiale dei cacciatori a cavallo durante la carica” (Parigi, Louvre) e nel 1814 il “Corazziere ferito” (Rouen, Musée des Beaux-Arts). 
Per completare la sua cultura artistica Théodore Géricault decide di partire per l’Italia dove si trattiene dall’autunno del 1816 all’autunno dell’anno successivo; visita Firenze e Roma, studiando in modo particolare RaffaelloGiulio RomanoCaravaggio e soprattutto Michelangelo.

Théodore Géricault – Autoritratto del 1821

Al suo ritorno a Parigi si dedica alla litografia con soggetti d’ispirazione militare e scene di vita romana. 
Nel 1818 cominciò a dipingere la “Zattera della Medusa” (Parigi, Louvre), opera gigantesca (35 m2) per la quale trasse ispirazione dal naufragio della fregata francese Meduse, avvenimento che aveva fatto molto scalpore due anni prima.
I naufraghi si rifugiarono su una zattera che rimase abbandonata alle onde del mare per diverse settimane. Gli sfortunati vissero un’esperienza terribile che condusse alla morte la gran parte di loro. Solo una quindicina di uomini furono tratti in salvo da una nave di passaggio, dopo che su quella zattera era avvenuto di tutto, anche fenomeni di cannibalismo.
La Zattera, preceduta da innumerevoli studi preparatori, viene esposta al Salon del 1819 suscitando numerose polemiche ed apprezzamenti contrastanti e Géricault, deluso e scoraggiato, l’anno seguente si reca in Inghilterra.
Durante il soggiorno londinese pubblica una serie di dodici litografie di gusto realistico dal titolo “Various Subjects Drawn from Life and on Stone” e il famoso “Derby di Epsom” (Parigi, Louvre).
Tornato a Parigi, Théodore Géricault eseguì interessanti schizzi per grandi quadri, mai eseguiti, in cui esprimeva i suoi ideali di liberta e democrazia. Nonostante le precarie condizioni di salute, l’artista realizza anche numerose litografie.

L’amicizia con lo psichiatra dottor Etienne-Jean Georget e l’interesse per la psichiatria sociale, inducono Géricault a dipingere dieci quadri di alienati della Salpetriere dei quali ne rimangono la metà. fra cui “Alienato con monomania della gloria militare” e “Alienato con mania del gioco“.

Nel 1823 illustra le opere poetiche di Byron e muore nella sua casa parigina il 26 gennaio 1824, a trentadue anni.

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stralcio biografia tratto da settemuse.it

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