Tanogabo
Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

Pittura – Max Roeder (1866 – 1947)

Max Roeder nato a Monaco nel 1866, studiò con il pittore Paul Nauen (1859-1932). Giunse in Italia nel 1886 e nel 1888 si stabilì a Roma partecipando alle esposizioni della Società di Amatori e Cultori delle Belle Arti dipingendo paesaggi e vedute della campagna romana da cui trasse diverse incisioni.
L’impronta dei “deutsch-roemer”, in particolare di Boecklin si adatta alla tradizione del paesaggio del Grand Tour Sette e Ottocentesco ad esempio in Ninfeo del 1903 circa, incisione ad acquaforte donata dall’artista al Gabinetto Nazionale delle Stampe nel 1909 (n. 31736) di cui era allora direttore Federico Hermanin. Con quest’ultimo Roeder intrattenne un rapporto di frequentazione entrando nel “Gruppo Romano Incisori Artisti” cresciuto intorno a Federico Hermanin che presenterà i paesaggi di Roeder nel 1910 e nel 1912 al pubblico italiano e tedesco (Hermanin 1912).
Max Roeder fu pittore di paesaggi e di architettura e lavorò anche come insegnante. Morì a Roma nel 1947.

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