John William Godward (1861-1922), pittore inglese operante nella fase finale del periodo preraffaellita/neoclassico, è stato uno dei migliori seguaci di Sir Lawrence Alma-Tadema, il cui stile venne battezzato: “La Scuola di marmo“.
John William Godward ha dedicato tutta la sua vita alla pittura di ragazze in abiti classici, di solito decorativamente in posa su una terrazza di marmo.
Una pittura romantica, espressione di sentimenti e stati d’animo, il cui soggetto è sempre lo stesso modello di fanciulla, talvolta in compagnia di un amante.
Uno stile colmo di grazia, abbellito dalla presenza di piacevoli ambienti e da minuziosi dettagli, spesso floreali.
A differenza di molti seguaci di Alma-Tadema, John William Godward dipingeva molto bene, talvolta uguagliando o superando lo stesso maestro, ma purtroppo, aveva aderito ad uno stile pittorico già sovraffollato di artisti impegnati a trovare nuove variazioni sul un tema sin dalla fine dell’800.
Dal 1920 la maggior parte dei dipinti in stile vittoriano diventò oggetto di scherno, e lo stile neoclassico ne fu più di tutti colpito.
John William Godward, non essendo in grado di cambiare il suo stile di pittura, riuscì sempre meno a vendere i suoi dipinti, e ciò lo portò, all’età di 61 anni, al suicidio.
In un biglietto di commiato avrebbe motivato il suo atto con lo spregio della bellezza che vedeva essere invalso nella pittura, scrivendo che “il mondo non è abbastanza grande per lui e per un Picasso assieme“.
La sua famiglia, per la vergogna, dovuta a questo insano gesto, distrusse quasi tutti i suoi documenti e fotografie; così di lui non è rimasta alcuna immagine.

note biografiche estratte dalla biografia pubblicata su: settemuse.it