Jonathan Eastman Johnson (29 luglio, 1824 – 5 aprile 1906) è stato un pittore americano co-fondatore del Metropolitan Museum of Art di New York, con il suo nome inciso al suo ingresso.

Eastman Johnson – Autoritratto (dett.)

Studiò in patria e in Europa; soggiornò prima a Düsseldorf, ove studiò con Emmanuel Leutze, pittore americano stabilitosi in quella città. Nel 1851, tuttavia, non contento di questo insegnante, si recò all’Aja, dove studiò soprattutto i maestri antichi, e divenne rinomato ritrattista. Nel 1855, infine, si stabilì a Parigi frequentando lo studio di Couture.
Dedicatosi alla pittura di ritratto e soprattutto di genere, rappresentò prevalentemente scene popolari e agresti e i casi delle genti del suo paese, come pure dei negri degli stati del Sud.

Noto soprattutto per i suoi dipinti di genere e per i suoi ritratti di americani di spicco come Abraham Lincoln, Nathaniel Hawthorne, Ralph Waldo Emerson e Henry Wadsworth Longfellow.
Le sue opere successive mostrano spesso l’influenza dei maestri olandesi del XVII secolo; ai suoi tempi era conosciuto come Il Rembrandt americano.
Venne accolto nel 1860 nella National Academy of Design

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