Bernini - Ratto di Proserpina

Persefone, o Kore, nella mitologia greca è la figlia di Zeus, il padre degli dei, e di Demetra, dea della terra e dell’agricoltura. 

Ade, dio del mondo sotterraneo, s’innamorò di Persefone e volle sposarla. Zeus era consenziente ma Demetra si oppose. Ade rapì allora la giovane donna mentre raccoglieva fiori e la portò via nel suo regno ove diventò la regina degli inferni.

Demetra, disperata, decise di impedire alla terra di produrre frutti finché non avesse ritrovata la figlia. La vegetazione scomparì, la carestia si diffuse. Zeus inviò allora Ermes (Mercurio), il messaggero degli dei, per riportare Persefone da sua madre. Prima di ricondurla, gli chiese di mangiare un seme di granata, prodotto alimentare dei morti; ella ignorava che chi mangia i frutti degli inferi è costretto a rimanervi per l’eternità.

Zeus decise allora di fare da mediatore nel rapimento per cui, visto che Persefone non aveva mangiato un frutto intero, la dea sarebbe vissuta per otto mesi con Demetra e i restanti quattro con Ade.
Secondo questo compromesso, ritorna sulla terra in primavera e va nel mondo sotterraneo all’epoca della semina.

Dea dei morti e della fertilità allo stesso tempo, Persefone era la personificazione della rinascita della natura in primavera.
I misteri eleusini erano celebrati in suo onore ed in quello della sua madre.

Proserpina la dea romana degli inferni, è l’equivalente latino di Persefone.

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fonte: tanogaboblog.it

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