Secondo la mitologia, Orchis era un giovane greco, bellissimo e molto intraprendente con le donne.

Figlio di una ninfa e di un satiro, pensava di potersi permettere tutto e, utilizzando la sua bellezza, si dava alla pazza gioia con le giovanette più affascinanti e graziose. Ma accadde un fatto irreparabile. Durante una festa in onore di Dionisio, tentò di violentare una delle sacerdotesse del dio commettendo un sacrilegio.
Orchis pensava di potersi sottrarre alla vendetta delle potentissime Moire che punivano gli abusi causati dal desiderio di onnipotenza, ma non ebbe scampo e dunque fu sbranato da belve feroci. Gli dèi però non vollero permettere che del bellissimo Orchis si perdesse anche il ricordo e fecero si che dai suoi resti nascesse una pianticella che riproduceva nella sua parte sotterranea, nei due bulbi, proprio le appendici anatomiche maschili che erano state causa della disgrazia.

Spuntò così la prima orchidea…. qualche anno più tardi Teofrasto, considerato il più grande botanico dell’antichità, immortalò Orchis, il giovane focoso e bello, nella sua Historia Plantarum.
Fu, probabilmente, ispirato dalla forma rotondeggiante dei due “tuberi” che compongono l’apparato radicale di alcune specie di questo fiore, simili ai testicoli dell’uomo.
Questa caratteristica ha contribuito ad alimentare credenze popolari che attribuivano loro, erroneamente, poteri afrodisiaci e curativi della sterilità femminile.

Le orchidee sono il simbolo della raffinatezza e del lusso, si regalano per riconoscere ed ossequiare la sensualità e l’eleganza.

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