In Egitto la devozione per Maria risale ai primi secoli. In una cappella sotterranea di Alessandria, risalente al III secolo, un affresco rappresenta la Vergine Maria alle Nozze di Cana, che si intrattiene con i servi.

La festa dell’Assunzione è la più popolare d’Egitto. La chiamano semplicemente la “Festa della Vergine”. Ininterrotta è stata la fedeltà con la quale la Chiesa copta ha venerato Maria. Il calendario copto prevede una trentina di feste della Vergine Maria. Molto venerata è l’icona della Vergine Maria che si trova nella rinomatissima chiesa di Al-Mou’allaqa.

La Vergine di Zeitoun

La Vergine di Zeitoun

Alcune apparizioni della Vergine Maria, riconosciute dalle autorità della Chiesa copta, hanno avuto luogo a Zeitoun (1968-1970) e a Shoubra (1983-1986). Le apparizioni della Vergine, nella periferia de Il Cairo, a Zeitoun, sono cessate nel 1971. Un dettaglio: la Vergine si è fatta vedere tanto dalle popolazioni cristiane, quanto da quelle musulmane, che sono maggioritarie nel Paese.

Zeitoun è un quartiere della capitale egiziana, Il Cairo. Vi risiedono parecchi cristiani copti e vi sorge una piccola chiesa dedicata alla Vergine: cinque cupole, una centrale e quattro più piccole attorno. Su queste cupole, in tarda serata del 2 aprile 1968 è apparsa la Madonna per la prima volta. Altre apparizioni sono seguite per più di un anno, tutte apparizioni silenziose. Milioni di persone hanno potuto assistervi.

Il patriarca cattolico Stephanos dichiarò autentiche queste apparizioni, cui potè assistere anche un inviato della Santa Sede il 28 aprile dello stesso anno. La figura della Vergine splendeva nel buio e si stagliava, ora intera, ora solo nel busto, contro le cupole. Talvolta si muoveva lungo il tetto della chiesa, talvolta fluttuava nel cielo. Quando la folla era radunata, Ella annuiva col capo o allargava le mani in segno di benedizione.

Certe apparizioni si protrassero per più di due ore, così che la gente radunata ne chiamava altra e i testimoni oculari si moltiplicavano. Interrogati poi su quel che avevano visto, tutti erano unanimi nelle descrizioni.
A volte attorno alla Madonna si vedevano sfrecciare numerose luci in forma di colomba. Tantissime le foto scattate in quelle occasioni (alcune di esse sono rintracciabili in Internet). 
Un dato insolito che accompagnò gli eventi di Zeitoun fu che, nonostante le numerose persone presenti, sia egiziane che straniere, equipaggiate di macchina fotografica, solo una riuscì ad immortalare le singolari apparizioni: il fotografo locale, Waghib Ziz. Il giovane, a differenza di altri suoi colleghi dotati di attrezzature più moderne, riuscì con la sua vecchia macchina a lastre in due occasioni a documentare le figure luminose. L’eccezionalità dei suoi scatti è anche data dal fatto che Waghib presentava un piccolo handicap ad un braccio, rimastogli rigido in seguito ad un incidente automobilistico avvenuto l’anno precedente. Emozionatissimo, il giovane collocò il cavalletto della sua macchina su un terrazzino e appena apparve la nube luminescente scattò una prima foto.

virgin-zeitunMentre era intento a cambiare la lastra per effettuare un secondo scatto, Waghib constatò con un certo stupore che il braccio rigido si muoveva agevolmente.
Non aveva chiesto una grazia alla Vergine, voleva solo riuscire a riprenderla con la sua macchina e il tentativo andò a buon fine.
Il mese successivo, dalla stessa postazione, Waghib scattò altre foto in cui furono impressi sia la figura della Vergine che le “misteriose colombe”.

Naturalmente, i testimoni di religione musulmana furono innumerevoli. Si ha notizia anche di parecchi miracoli di guarigione avvenuti in concomitanza con le apparizioni. Infine, pare storicamente provato che la chiesa in questione sorge sul percorso effettuato dalla Sacra Famiglia durante la fuga in Egitto.