Rilievo raffigurante Nike di Efeso

Gea autogenerò Ponto e si accoppiò con lui generando Euribia; Euribia si accoppiò con Crio generando Pallante; Pallante e Stige generarono Nike che, nella mitologia greca, è una dea che personifica la vittoria  ed è la sorella di Cratos (il potere) Bia (la violenza) e Zelos (l’ardore), fa, dunque, parte dei parenti di Zeus.
Nike, la vittoria trionfante, è compagna inseparabile di Atena ed è rappresentata come un divinità alata, capace di muoversi velocemente.

Il segno commerciale Nike viene dal nome della dea, il logo della sua ala.

La Nike di Samotracia è una scultura greca che rappresenta la dea Atena Nike (“Atena che porta la vittoria”).
La statua viene scoperta, in pezzi, il 15 aprile 1863, sull’isola di Samotracia, da parte di Charles Champoiseau, viceconsole della Francia provvisoriamente a Andrinople. Il busto ed il corpo permettono a Champoiseau di identificare una rappresentazione di Nike, la vittoria, tradizionalmente rappresentata come una donna alata. I pezzi sono inviati al museo del Louvre.
La statua viene, dapprima, datata intorno al 190 a.C., epoca in cui i Rodiensi , in guerra contro Antioco III, riportarono una serie di vittorie.
Nel 1875, una missione archeologica austriaca fruga nuovamente la località. Si identificano allora i grandi blocchi di marmo grigio, trovati in prossimità, come la prua di una nave che funge da base alla statua, rappresentazione che si trova sul tetradracma Demetrio Poliorcete coniato in seguito alla sua vittoria su Tolomeo a Salamina di Cipro, nel 306 a.C. La statua è allora considerata secondo questo modello, cioè con una tromba in mano. Tuttavia, la scoperta nel 1950 da parte di Jean Charbonneaux di una mano diritta ha contraddetto questa teoria infatti la mano è in gran parte aperta e le dita sono distese.

Nike di Samotracia

I rilevamenti permettono anche di mostrare che il monumento era disposto obliquamente in un’esedra rettangolare situata all’estremità di un terrazzo a lato di una collina.
La vista normale della statua è dunque sul tre quarti sinistro, come attesta l’importante disparità  di completamento tra i due lati della statua – quella del lato diritto è molto rudimentale. Su queste basi, e per mezzo di alcuni modelli (ala diritta, centro sinistro, parte posteriore del busto), una ricostituzione completa è effettuata al Louvre in 1884.

La Nike di Samotracia – Parigi, Louvre (da Facebook)

Alta m. 2,75, in marmo di Paros, è senza dubbio una delle opere più importanti e sensazionali di tutta la produzione plastica ellenistica. La statua è collocata in punto cruciale del museo; essa si erge maestosa in cima allo scalone progettato da Hector Lefuel, che collega la Galerie d’Apollon e il Salon Carré.

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fonte: tanogaboblog.it
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