A Medjugorje (Čitluk, Bosnia-Erzegovina) già da tempo sei testimoni affidabili, sotto giuramento, hanno continuato caparbiamente a testimoniare che dal 24 giugno 1981 fino ad oggi la Beata Vergine Maria o, come la chiama qui la gente, Gospa, la Madonna, appare loro quasi quotidianamente.

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Il primo giorno

Nel giorno menzionato alle 18.00 circa i seguenti ragazzi: Ivanka Ivanković, Mirjana Dragićević, Vicka Ivanković, Ivan Dragićević, Ivan Ivanković e Milka Pavlović videro, in una zona detta Podbrdo (sul monte Crnica), una donna giovane e bellissima con un bimbo tra le braccia. Quella volta non disse loro nulla, ma fece solo loro cenno con la mano di avvicinarsi. Ma questi, stupiti e spaventati, non si avvicinarono affatto, sebbene avessero immediatamente pensato che si trattasse della Madonna.

Il secondo giorno

Il secondo giorno, il 25 giugno 1981, i ragazzi, tutti d’accordo, alla stessa ora si recarono nuovamente sul luogo in cui il giorno prima era loro apparsa la Madonna, nella speranza di vederLa nuovamente. All’improvviso balenò una luce. Insieme ad essa i ragazzi videro anche la Madonna, ma senza il bambino tra le braccia. Era indescrivibilmente bella, radiosa e sorridente. Con le mani faceva loro segno di avvicinarsi. I ragazzi si fecero coraggio e si accostarono a Lei. Immediatamente caddero in ginocchio ed iniziarono a recitare il Padre Nostro, l’Ave Maria ed il Gloria al Padre e la Madonna pregava insieme a loro, ad eccezione dell'”Ave Maria”. Dopo la preghiera, iniziò a parlare con i ragazzi. Ivanka le chiese subito di sua madre che era morta due mesi prima. Mirjana chiese alla Vergine un segno per far capire che i ragazzi non mentivano e non erano matti, come alcuni sostenevano.

Alla fine la Madonna si congedò dai ragazzi con le parole: “Addio, angeli miei!”. Alla domanda dei fanciulli, se cioè sarebbe nuovamente apparsa loro il giorno seguente, rispose con un cenno affermativo del capo.

Secondo la testimonianza dei ragazzi tutta la scena era stata indescrivibile. Quel giorno sul luogo in cui i ragazzi avevano visto la Vergine il giorno precedente non erano presenti Ivan Ivanković e Milka Pavlović. Al loro posto c’erano Marija Pavlović e Jakov Čolo. Da allora ai sei ragazzi, in base alla loro testimonianza, la Vergine appare regolarmente. Milka Pavlović e Ivan Ivanković che erano insieme agli altri veggenti il primo giorno, non l’hanno più vista sebbene successivamente si siano uniti agli altri nella speranza di vederLa di nuovo.

 

Il terzo giorno

Il 26 giugno 1981 i ragazzi riuscirono a stento ad attendere le 18.00, l’ora in cui la Vergine era loro precedentemente apparsa. Si recarono di nuovo nello stesso luogo per incontrarLa. Erano molto felici, ma quella felicità era un po’ mista alla paura dovuta all’incertezza che ancora regnava su tutto questo. Ma nonostante tutto i ragazzi avvertivano una forza interiore che li attirava verso la Vergine.

Quando i ragazzi erano ancora in cammino una luce balenò rapidamente per tre volte. Per loro e per gli altri che li seguivano fu il segno che fece capire dove la Madonna si trovasse. Questa volta si manifestò qualcosa in più rispetto ai giorni precedenti, ma nel frattempo la Vergine era improvvisamente scomparsa. Ma quando i ragazzi iniziarono a pregare riapparve nuovamente ed era meravigliosa, serena, felice e sorridente.

Uscendo di casa, su consiglio di alcune anziane, un uomo del gruppo che si era recato con i ragazzi sul luogo delle apparizioni aveva portato con sè dell’acqua benedetta così che i fanciulli potessero usarla per aspergere l’apparizione ed in questo modo mettersi al riparo da satana. Una volta in compagnia della Vergine, Vicka prese l’acqua ed iniziò ad aspergere dicendo: “Se sei la Madonna rimani con noi, se non lo sei vattene via!”. Udito questo la Vergine sorrise e rimase con i ragazzi.

Allora Mirjana le chiese come si chiamasse e Lei rispose: “Io sono la Beata Vergine Maria.”

Quello stesso giorno, una volta che i ragazzi andarono via da Podbrdo, la Vergine apparve di nuovo, ma solo a Marija e disse: “Pace, pace, pace e solo pace!” Dietro di Lei c’era la croce. E con le lacrime agli occhi ripetè per due volte: “La pace deve regnare tra Dio e gli uomini ed in mezzo agli uomini!” Questo punto si trova circa a metà della strada che conduce al luogo delle apparizioni.

 

Il quarto giorno

Il 27 giugno 1981 la Vergine apparve ai ragazzi tre volte. Le vennero rivolte parecchie domande alle quali Lei rispose. Riguardo ai sacerdoti disse: “Possano i sacerdoti credere saldamente e proteggere la fede del popolo!” Di nuovo Mirjana e Jakov Le chiesero di lasciare un segno poichè si era cominciato ad insinuare che i ragazzi fossero matti o drogati. La Vergine rispose loro: “Non abbiate timore di nulla!”

Prima di congedarsi, alla domanda se sarebbe venuta di nuovo, la Vergine con un cenno del capo rispose affermativamente. Mentre scendevano da Podbrdo, la Vergine apparve loro di nuovo e si congedò dai ragazzi con le parole: “Addio, angeli miei! Andate in pace!”

 

Il quinto giorno

Il 28 giugno 1981 già sul presto iniziò ad arrivare un’infinità di gente proveniente da tutte le parti. A mezzogiorno c’erano quindicimila persone. Quello stesso giorno il parroco Fra Jozo Zovko interrogò i ragazzi su quello che avevano visto nei giorni precedenti.

Alla solita ora la Vergine apparve di nuovo. I ragazzi pregarono con Lei e di nuovo Le chiesero alcune cose. Ad esempio Vicka Le chiese: “Madonna mia, cosa desideri da noi?” ed ancora “Madonna mia, cosa desideri dai nostri sacerdoti?” ed Ella rispose “Che il popolo preghi e creda veramente!” e, in merito ai sacerdoti, rispose che essi dovevano credere realmente ed aiutare anche gli altri in tal senso.

Quel giorno la Vergine venne ed andò via più volte. In una occasione i ragazzi Le chiesero perchè non si manifestasse nella chiesa parrocchiale dove tutti avrebbero potuto vederla, ma Lei rispose: “Beati coloro che senza vedere crederanno”.

Sebbene la giornata fosse afosa e la gente facesse molte domande i ragazzi si sentivano come in paradiso.

 

Il sesto giorno

Il 29 giugno 1981 i ragazzi furono condotti a Mostar per una visita medica e dopo gli esami vennero dichiarati sani. La dottoressa responsabile dichiarò quanto segue: “I matti non sono i ragazzi, ma chi li ha portati qui”.

Quel giorno sul monte delle apparizioni la folla era più numerosa che mai. Quando i ragazzi giunsero al solito luogo ed iniziarono a pregare la Vergine apparve loro immediatamente. In quella occasione Ella invitò tutti a credere: “Possa il popolo credere veramente e non temere nulla!”

Quello stesso giorno anche la dottoressa che aveva seguito i ragazzi e li aveva osservati al momento dell’apparizione sentì il desiderio di toccare la Madonna e quando, su richiesta dei ragazzi, con la mano toccò le sue spalle avvertì come un brivido che l’attraversava. E lei che non era credente riconobbe successivamente ed affermò: “Qui c’è qualcosa di miracoloso!”

Quello stesso giorno la Madonna guarì prodigiosamente un bambino, Danijel Šetka, che i suoi genitori avevano condotto lì chiedendo che venisse guarito. Lei promise, a condizione che i genitori pregassero, digiunassero e credessero realmente. A quel punto, il bimbo guarì.

 

Il settimo giorno

Il 30 giugno 1981 due ragazze proposero ai ragazzi di andare con la macchina a fare una passeggiata; in realtà il loro obiettivo era quello di andare lontano dal luogo delle apparizioni e di trattenerli fino a quando non sarebbe trascorso l’orario delle apparizioni. Tuttavia, sebbene i ragazzi fossero lontani da Podbrdo, all’ora solita delle apparizioni, come avvertendo una spinta interiore, chiesero di scendere dall’auto. Scesero e pregarono e la Vergine dalla Collina delle apparizioni, lontano molti chilometri, venne ad incontrarli e recitò con loro sette Padre Nostro… Così l’inganno di quelle ragazze non ebbe successo. Subito dopo la polizia iniziò a proibire l’accesso dei ragazzi e della folla a Podbrdo, il luogo delle apparizioni. Ai ragazzi, e successivamente neanche alla folla, fu più consentito di recarsi in quel luogo. Ma la Vergine continuava ad apparire loro in posti segreti, nelle loro case, in campagna. I ragazzi rinfrancati parlavano apertamente con la Vergine ed ascoltavano volentieri i Suoi consigli, ammonimenti e messaggi. Tutto questo proseguì fino al 15 gennaio 1982.

medj_parrocchiaNel frattempo il parroco aveva iniziato a richiamare i pellegrini in chiesa perchè partecipassero al Rosario ed alla celebrazione dell’Eucarestia. Anche i ragazzi venivano e recitavano il Rosario. Anche qui qualche volta la Madonna apparve loro. Lo stesso parroco Fra Jozo Zovko una volta, mentre si recitava il Rosario, vide la Vergine ed interruppe la preghiera e spontaneamente iniziò a cantare “Bella sei, bella, Vergine Maria”. Tutta la chiesa capì che stava accadendo qualcosa di insolito. In seguito egli stesso ha dichiarato che in quella occasione aveva davvero visto la Madonna. E lui che fino ad allora non solo aveva avuto dei dubbi, ma era stato contrario alle voci sulle apparizioni, divenne il loro fautore e continuò a renderne testimonianza al punto da venire rinchiuso in prigione.

Dal 15 gennaio 1982 i ragazzi videro la Madonna in una zona vicina alla chiesa e questo fu concesso loro dal parroco a causa delle recenti difficoltà e pericoli e la Vergine aveva già precedentemente acconsentito. Dal mese di aprile 1985, su richiesta del vescovo diocesano, i ragazzi abbandonarono questo spazio che era il luogo delle apparizioni ed ebbero in cambio una stanzetta nella casa parrocchiale.

Per tutto questo periodo di tempo, dall’inizio delle apparizioni fino ad oggi, solo cinque giorni i ragazzi non hanno visto la Madonna.

La Vergine non è sempre apparsa nello stesso luogo, alle stesse persone o agli stessi gruppi, e le Sue apparizioni non hanno sempre avuto la stessa durata. A volte sono durate solo un paio di minuti, a volte ore. Inoltre la Vergine non è sempre apparsa quando i ragazzi lo desideravano. Una volta i ragazzi pregarono ed attesero, ma la Vergine non apparve nè a quell’ora, nè dopo, in modo inaspettato. Talvolta è apparsa ad alcuni e non ad altri. Se non aveva precedentemente promesso di apparire ad una certa ora, nessuno era in grado di prevedere se o quando sarebbe apparsa. Non si è manifestata solo ai veggenti, ma anche ad altre persone di qualsiasi età, cultura, razza o interesse. Tutto questo ci fa capire che le apparizioni non sono controllate dall’uomo, che non dipendono dal tempo, dal luogo, dal desiderio o dalle preghiere dei veggenti e del popolo, ma solo dalla volontà di Colei che appare.


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I MESSAGGI

Secondo l’unanime testimonianza dei veggenti, la Vergine durante le Sue apparizioni, ha dato determinati messaggi affinchè essi li riferissero all’umanità. Sebbene i messaggi siano stati molti, è possibile ricondurli a cinque messaggi fondamentali poichè tutti gli altri rappresentano o fanno da supporto a questi cinque.


MESSAGGI GENERICI

PACE

Già il terzo giorno la Madonna ha esposto come primo dei suoi messaggi: “Pace, pace, pace e solo pace!” ed ha ripetuto due volte: “La pace deve regnare tra Dio e gli uomini ed in mezzo agli uomini!” Considerando il fatto che la veggente Marija ha visto la croce dietro la Madonna mentre esprimeva questo messaggio, ciò vuol dire chiaramente che questa pace può venire solo da Dio che per mezzo della Vergine in Cristo è divenuto “nostra pace” (Efesini 2,14), “La pace non come la dà il mondo” (Giovanni 14,27) e per questo Cristo ha comandato ai Suoi apostoli di portarla al mondo (Matteo 10,11 ) così che tutti gli uomini possano diventare “figli della pace” (Luca 10,6). Quindi anche la Vergine, in quanto “Regina degli Apostoli” , viene presentata a Medjugorje come la vera “Regina della Pace”. Nessun’altro sa, come Lei o meglio di Lei, convincere il mondo attuale che si trova ad affrontare problemi di distruzione del fatto che la pace sia il bene più grande e più prezioso.


FEDE

Il secondo messaggio della Vergine è quello della fede. La Vergine ne ha parlato già al quarto, quinto e sesto giorno delle apparizioni e questo è comprensibile. Cioè senza la fede non è possibile trovare la pace. Pertanto la fede è la risposta alla parola di Dio nella quale Egli non solo si manifesta, ma si dona agli uomini. Nella fede l’uomo riceve la parola di Dio che in Cristo è divenuto “nostra pace” (Efesini 2,14). Accogliendola l’uomo diventa un uomo nuovo, con una vita nuova in Cristo e partecipe della natura di Dio (Efesini 2,18). Così l’uomo ottiene la pace, sia verso Dio, sia verso gli uomini.

Nessuno quindi conosce come la Madonna il valore della fede e quanto essa sia importante per l’uomo di oggi. Per questo motivo Ella la mette sempre in evidenza ai veggenti e chiede loro di donarla agli altri. Lei la antepone a tutto quello che gli uomini cercano e la considera la condizione primaria per poter soddisfare tutte le richieste, desideri e preghiere che si riferiscono alla salute ed a qualsiasi altro bisogno umano.


CONVERSIONE

Anche la conversione è uno dei messaggi più frequenti della Vergine poichè nell’uomo di oggi la fede è debole o del tutto assente e senza la conversione non è possibile ottenere la pace. La vera conversione vuol dire “lavare il cuore” (Geremia 4,14) poichè un cuore corrotto crea e favorisce una struttura e dei rapporti sociali insoddisfacenti, leggi ingiuste e organizzazioni servili. Senza una radicale trasformazione nel cuore ed una sua conversione, la pace non è possibile. Ecco perchè la Madonna raccomanda una frequente confessione. Questa richiesta è rivolta indistintamente a tutti gli uomini poichè “non esiste giusto, neppure uno…tutti furono fuorviati, tutti si sono corrotti” (Romani 3,11-12).


PREGHIERA

A partire dal quinto giorno delle apparizioni e quasi quotidianamente la Vergine raccomanda la preghiera. Ella chiede a tutti gli uomini di pregare incessantemente, proprio come Cristo aveva chiesto (Marco 9,29; Matteo 8,38; Luca 11,5-13…). La preghiera quindi sprona e rafforza la fede dell’uomo, senza la quale non vi sono dei rapporti regolari nè con Dio, nè con gli altri. Inoltre con la preghiera l’uomo manifesta il suo legame vitale con Dio: Lo riconosce, Lo ringrazia per i doni ricevuti e con fiducia si aspetta tutte le altre cose di cui ha bisogno, in modo particolare la salvezza. La preghiera rinsalda questo atteggiamento dell’uomo e lo aiuta ad instaurare un rapporto regolare con Dio poichè senza questo rapporto non è possibile conservare e promuovere la pace con se stessi e con gli altri.

La fondatezza della preghiera è particolarmente evidente poichè la Parola di Dio è rivolta all’uomo e l’uomo risponde ad essa con le parole. La risposta è una fede espressa o appunto una preghiera che rinsalda, rinnova, promuove e sostiene la preghiera stessa. Inoltre con la preghiera l’uomo annuncia Dio ed il Vangelo ed accende la fede negli altri.


DIGIUNO

Già dal sesto giorno delle apparizioni la Vergine ha frequentemente raccomandato il digiuno che è al servizio della fede. In questo modo l’uomo verifica, rinsalda ed assicura il proprio controllo di sè. Solo l’uomo che riesce a dominarsi può essere libero e pronto a mettersi al servizio di Dio e del prossimo, come la fede vuole. Il digiuno garantisce all’uomo che il suo abbandonarsi alla fede sia sincero e sicuro. Il digiuno aiuta l’uomo a liberarsi da qualunque schiavitù ed innanzitutto dal peccato. Chi non appartiene a se stesso è uno schiavo. Quindi il digiuno aiuta l’uomo a frenare i suoi desideri che facilmente lo condurrebbero a sprecare in modo avventato dei beni di cui altri avrebbero bisogno per la mera sopravvivenza.

Con il digiuno è possibile ottenere dei beni che consentono di dimostrare il proprio amore ai poveri e ai miseri ed almeno in parte colmare le differenze esistenti tra loro ed i ricchi. Il digiuno cura la povertà degli uni con l’abbondanza e quella degli altri con la povertà stessa. In questo modo si crea quella pace che oggi è in particolar modo minacciata dalle enormi differenze tra ricchi e poveri (nord e sud).

Dai messaggi della Vergine si evince chiaramente che la pace è il bene più prezioso e che la fede, la conversione, la preghiera ed il digiuno sono le uniche condizioni per poterla ottenere.


MESSAGGI SPECIALI

Marija Pavlovic Lunetti

Marija Pavlovic Lunetti

Abbiamo detto che, oltre ai cinque messaggi che sin dall’inizio la Vergine ha consegnato a tutto il mondo, Ella ha iniziato, dall’1 marzo 1984, ogni mercoledi e tramite Marija Pavlović, a consegnare altri messaggi per la parrocchia di Medjugorje e per i pellegrini che si recano a Medjugorje. La Madonna quindi ha scelto non solo i veggenti, ma anche tutta la parrocchia ed i pellegrini come Suoi testimoni e collaboratori. Tutto questo è evidente nel Suo primo messaggio, in cui dice: “Io ho appositamente scelto questa parrocchia ed intendo guidarla”. Ha confermato tutto questo in un’altra occasione dicendo: ” Ho scelto in modo particolare questa parrocchia che mi è più cara delle altre e vi ho dimorato con piacere quando l’Altissimo mi ha mandata” (21 marzo 1985). La Madonna ha fornito anche una motivazione per questa scelta: “Tornate alla parrocchia, questo è il mio desiderio. Così che possano farlo anche tutti coloro che vengono qui” (8 marzo 1984). “Vi prego, tutti voi che appartenente a questa parrocchia, vivete i miei messaggi” (16 agosto 1984) . E’ necessario che innanzitutto i parrocchiani ed i pellegrini divengano testimoni delle Sue apparizioni e dei Suoi messaggi così che poi, insieme ai veggenti, possano realizzare i Suoi piani di conversione del mondo e riconciliazione con Dio.

La Vergine conosce bene la natura e la debolezza dei parrocchiani e dei pellegrini con i quali intende collaborare per la redenzione del mondo ed è certa che tutto questo richieda una forza soprannaturale. Ed è per questo motivo che li rivolge e li conduce alla sorgente di questa forza. La prima sorgente è la preghiera. In quasi tutti i suoi moniti, Ella la raccomanda vivamente. Tra le preghiere mette particolarmente in evidenza la S. Messa (7 marzo 1985, 16 maggio 1985), una costante devozione al Santissimo Sacramento dell’Altare (15 marzo 1984), allo Spirito Santo (2 giugno 1984, 9 giugno 1984, 11 aprile 1985, 9 maggio 1985, 16 maggio 1985, 23 maggio 1985…) e la lettura delle Sacre Scritture (8 ottobre 1984, 14 febbraio 1985).

Con questi messaggi speciali rivolti alla parrocchia di Medjugorje ed ai pellegrini la Vergine desidera approfondire e rendere più comprensibili per tutti i primi messaggi che ha inviato al mondo.

Dal 25 gennaio 1987 la Vergine invia i Suoi messaggi il 25 di ogni mese tramite la veggente Marija Pavlović. Tutto questo continua ancora oggi.

Dr. Fra Ljudevit Rupčić

(Professore di teologia. Traduttore delle Sacre Scritture in croato)

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I Veggenti di Medjugorje

Mirjana Dragicevic Soldo è nata il 18 marzo 1965 a Sarajevo da Jonico radiologo in un ospedale, e da Milena, operaia. Ha un fratello minore , Miroslav. Ha avuto le apparizioni quotidiane dal 24 giugno 1981 al 25 dicembre 1982, quando la Madonna le ha comunicato il decimo dei segreti che riguarderebbero il futuro dell’umanità. Durante l ’ultima apparizione quotidiana la Madonna le ha promesso che le sarebbe apparsa per tutta la vita una volta all’anno, nel giorno del suo compleanno, il 18 marzo.
È così dal 1983. Ma dal 2 agosto 1987 Mirjana vede la Madonna e prega con Lei per i non credenti ogni 2 del mese. E, dal 2 gennaio 1997, tale esperienza non è più esclusivamente privata: Mirjiana conosce l’ora in cui la Madonna viene, dalle 10 alle 11, e tale incontro di preghiera è aperto anche ai fedeli. Sposata dal 16 settembre 1989 con Marco Soldo, nipote di padre Slavko, ha avuto due figlie: Marija, nata l di cembre 1990, e Veronika, il 19 aprile 1994. Attualmente fa la mamma a tempo pieno, mentre il marito tiene rapporti di intermediazione tra aziende croate e società estere. Abitano a Medjugorje.

Ivanka Ivankovic-Elez è nata il 21 giugno 1966 a Bijakovici. Ha avuto le apparizioni quotidiane dal 24 giugno 1981 al 7 maggio 1985. Quel giorno, affidandole il decimo e ultimo segreto, la Madonna le disse che avrebbe avuto le apparizioni una volta all’anno, ed esattamente il giorno dell’anniversario delle stesse, il 25 giugno. Così avviene. Ivanka vive nella parrocchia di Medjugorje, è sposata con Raiko Elez dal 1986 e ha tre figli, Kristina, Josip e Ivan. All’inizio delle apparizioni, tutti la ricordano come una ragazza alta, molto bella, capelli lunghi, viso dolcissimo, matura. Nell’aprile 1981 ha perduto la mamma. Il padre, dopo quindici anni di lavoro in Germania, è tornato a casa. Ha un fratello, Martin, e una sorella, Daria.

Marija Pavlovic Lunetti è nata il 10 aprile 1965 a Bijakovici. I suoi genitori, Filippo e Iva, sono agricoltori. Ha tre fratelli, Pero, Andrija e Ante — che andranno tutti operai in Germania — e due sorelle, una maggiore, Ruzica, e una minore, Milka. Quest’ultima è stata veggente per un giorno il 24 giugno 1981; Marija vide la Madonna la prima volta il 25 giugno 1981. Ha ancora le apparizioni quotidiane. Tramite lei, ogni 25 del mese, la Madonna dà il suo messaggio mensile al mondo. Finora le sono stati affidati nove segreti.
Marija vive in Italia, a Monza, in provincia di Milano, è sposata Con Paolo Lunetti e ha tre figli. Ha un carattere peculiare: traspare subito l’umiltà, l’obbedienza verso il piano di Dio, che poi si sposano con una forte convinzione interiore, con una costanza integerrima.

Vicka (Vida) Ivankovic è nata il 3 settembre 1964 a Bijakovici da Zlata e da Pero, allora operaio in Germania. La famiglia coltivava anche campi. Quinta di otto figli, ha una sorella farmacista e una impiegata. a visto la Madonna per la prima volta il 24 giugno 1981. Le apparizioni quotidiane per lei non sono ancora cessate. Fino a oggi la Madonna le ha affidato nove segreti. Vicka vive con i genitori in una nuova casa della parrocchia di Medjugorje.

Ivan Dragicevic è Nato il 25 maggio 1965, è il maggiore dei tre figli di Stanko e di Slata, contadini. È sempre apparso calmo, taciturno, introverso ma ha imparato a superare la propria timidezza, con lunghe interviste e tenendo incontri pubblici in tutto il mondo.
La Madonna gli appare tuttora quotidianamente, e gli ha affidato nove segreti. Vive diversi mesi a Medjugorje, passando i rimanenti a Boston, la città di sua moglie, Laureen Murphy, che ha sposato il 23 ottobre 1994 e che gli ha dato tre figli.
Quando non è a Medjugorje con la sua famiglia, sua madre e i suoi fratelli usano la sua casa per ospitare i pellegrini. Dall’affitto di alcuni appartamenti ricava la sua principale forma di sostentamento, essendo impegnato a tempo pieno nella testimonianza e nell’apostolato.

Jakov Colo è nato il 6 marzo 1971. Figlio unico di Ante, che lavorava a Sarajevo, e di Jaca, è rimasto orfano di entrambi in tenera età, ed è stato allevato dai genitori di Marija, suoi zii. Arguto, vivacissimo da piccolo, più calmo ora che è grande. L’11 aprile 1993, ventiduenne, ha Sposato l’italiana Annalisa Barozzi nel giorno di Pasqua. Oggi hanno tre figli, di cui la più grande è Arianna Maria, nata nel gennaio del 1995. Da1 12 settembre 1998 non ha più l’apparizione quotidiana, avendogli la Madonna rivelato l’ultimo segreto.
Vede comunque la Signora ogni anno, nel giorno di Natale, quando Lei porta Gesù Bambino in braccio. Lavora nella parrocchia di Medjugorje, all’ufficio del registro, trascorre la maggior parte delle sue vacanze in Italia, per compiacere sua moglie.

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Lettera inviata dal parroco di Medjugorje al Santo Padre, Papa Giovanni Paolo II

Dopo l’apparizione della Vergine, in data 30 novembre 1983, la veggente Marija Pavlovic è venuta a dirmi: «La Madonna dice che si deve avvisare subito il Sovrano Pontefice ed il Vescovo sulla urgenza e la grande importanza del messaggio di Medjugorje».
Questa lettera vuole adempiere a questo dovere.

1. Cinque veggenti (Vicka Ivankovic, Marija Pavlovic, Ivanka Ivankovic, Ivan Dragicevic e Jakov Colo) hanno ogni giorno un’apparizione della Vergine. L’esperienza tramite la quale essi la vedono è un fatto controllabile con osservazioni dirette; è stata anche filmata. Durante le apparizioni, i veggenti non reagiscono alla luce, non sentono i rumori, non reagiscono se qualcuno li tocca, si sentono al di fuori del tempo e dello spazio.
Tutti i veggenti dichiarano in sostanza:
— Noi vediamo la Madonna come le altre persone. Con lei preghiamo, parliamo e possiamo toccarla.
— La Vergine dice che la pace del mondo è in crisi. Essa invita continuamente alla riconciliazione e alla conversione.
— Ci ha promesso di lasciare un segno visibile sui luogo delle apparizioni, a Medjugorje, per tutta l’umanità.
— Il tempo che precede questo segno visibile è un periodo di grazia per la conversione e l’approfondimento della fede.
— La Vergine ha promesso di confidarci dieci segreti. Finora, 8 sono stati svelati a Vicka Ivankovic e Marija Pavlovic (che ha ricevuto il nono l’8 dicembre 1983), 9 a Jakov Colo, Ivan Dragicevic e Ivanka Ivankovic, 10 segreti solo a Mirjana Dragicevic.
— Queste apparizioni sono le ultime apparizioni della Vergine sulla terra. Per questo sono così lunghe e frequenti.

2. La Vergine non appare più a Mirjana Dragicevic. La sua ultima apparizione quotidiana fu quella del giorno di Natale 1982. Dopo, per Mirjana, le apparizioni sono cessate, eccetto nel giorno del compleanno (18 marzo 1983), come Mirjana aveva presagito in base alla promessa della Vergine.
Durante l’apparizione del 25 dicembre 1982, secondo Mirjana, la Madonna le confidò il decimo e ultimo segreto e le svelò le date nelle quali i diversi segreti si sarebbero verificati. La Vergine ha svelato a Mirjana molti aspetti dell’avvenire, finora più di quelli detti agli altri veggenti. Per questo riporto qui ciò che Mirjana mi ha detto nel colloquio del 5 novembre 1983. Riassumo gli aspetti essenziali del suo racconto, senza citare alla lettera. Mirjana dice:

— Prima del segno visibile che sarà dato all’umanità, ci saranno tre avvertimenti al mondo. Gli avvertimenti saranno avvenimenti che succedono sulla terra. Mirjana ne sarà testimone. Tre giorni prima di uno degli avvertimenti essa informerà un sacerdote di sua scelta. La testimonianza di Mirjana sarà una conferma delle apparizioni e un incitamento alla conversione del mondo. Dopo le amlnonizioni, verrà il segno visibile sul luogo delle apparizioni a Medjugorje per tutta l’umanità. Il segno sarà dato come testimonianza delle apparizioni e un invito alla fede.

— il nono e il decimo segreto sono gravi. Sono un castigo per i peccati del mondo. La punizione è inevitabile, perché non bisogna aspettarsi la conversione del mondo intero. Il castigo può essere diminuito dalle preghiere e dalla penitenza, ma non può essere evitato. Un male che minacciava il mondo, secondo il settimo segreto, è stato cancellato grazie alla preghiera e ai digiuni, dice Mirjana. Per questo, la Vergine continua a invitare alla preghiera e al digiuno:
«Avete dimenticato che con la preghiera e il digiuno, potete allontanare la guerra, sospendere le leggi naturali».

— Dopo il primo avvertimento, gli altri seguiranno entro breve tempo. Gli uomini così avranno del tempo per convertirsi.

— Questo tempo è il periodo di grazia e di conversione. Dopo il segno visibile, coloro che resteranno in vita avranno poco tempo per la conversione. Per questo la Vergine invita alla conversione urgente e alla riconciliazione.

— L’invito alla preghiera e alla penitenza è destinato ad allontanare i mali e la guerra e soprattutto a salvare le anime.

— Secondo Mirjana ci troviamo vicini agli avvenimenti predetti dalla Vergine. In nome di questa esperienza, Mirjana dice all’umanità: «Convertitevi presto, aprite i vostri cuori a Dio».

Oltre a questo messaggio essenziale, Mirjana dice di aver avuto, nel 1982, un’apparizione che getta, secondo noi, raggi di luce sulla storia della Chiesa. Essa racconta un’apparizione nella quale Satana le si è presentato con le apparenze della Vergine; Satana chiese a Mirjana di rinunciare alla Madonna e di seguirlo, perché l’avrebbe resa felice, nell’amore e nella vita; mentre, con la Vergine, essa doveva soffrire, diceva lui, Mirjana lo respinse. E subito apparve la Vergine e Satana scomparve. La Vergine le disse, sostanzialmente, quanto segue: «Scusami per questo, ma devi sapere che Satana esiste. Un giorno si è presentato davanti al trono di Dio e ha chiesto il permesso di tentare la Chiesa per un certo periodo. Dio gli ha permesso di metterla alla prova per un secolo. Questo secolo è sotto il potere del demonio, ma quando saranno compiuti i segreti che vi sono stati affidati, il suo potere verrà distrutto. Già ora egli comincia a perdere il suo potere ed è diventato aggressivo: distrugge i matrimoni, solleva discordie tra preti, crea ossessioni, assassinii. Dovete proteggervi con la preghiera e il digiuno: soprattutto con la preghiera comunitaria. Portate con voi dei simboli benedetti. Metteteli nelle vostre case, riprendete l’uso dell’acqua benedetta».
Secondo alcuni esperti cattolici che hanno studiato le apparizioni questo messaggio di Mirjana chiarirebbe la visione che ebbe il sommo pontefice Leone XIII. Secondo loro, dopo aver avuto una visione apocalittica dell’avvenire della Chiesa, Leone XIII introdusse la preghiera a San Michele Arcangelo che i sacerdoti recitavano dopo la messa fino al Concilio. Questi esperti dicono che sta per finire il secolo di prova intravisto dal sommo pontefice Leone XIII’.
Santissimo Padre, io non voglio essere responsabile della perdizione di nessuno… Io faccio del mio meglio, il mondo è invitato alla conversione e alla riconciliazione. Scrivendovi, Santissimo Padre, faccio solo il mio dovere; dopo aver scritto questa lettera, l’ho data ai veggenti perché chiedessero alla Vergine se il suo contenuto era esatto. Ivan Dragicevic mi ha portato questa risposta: Sì, il contenuto della lettera è vero; bisogna avvisare prima il sommo pontefice e poi il vescovo.
Questa lettera sarà accompagnata da preghiere e digiuni, perché lo Spirito Santo guidi il vostro spirito e il vostro cuore in questo periodo importante della storia. Accettate i nostri omaggi, nei Sacri Cuori di Gesù e di Maria.

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MIRJANA E I SUOI “DIECI SEGRETI”

Il 24 giugno 1981, intorno alle 18, sei ragazzi di Medjugorje dicono di aver avuto un’apparizione. Il giorno seguente due di loro non hanno più la visione, mentre altri due si aggiungono: questo “collegio dei veggenti” è il definitivo e perciò il 25 giugno viene considerato come il giorno dell’anniversario. Il 26 giugno la donna che appare si qualifica come la “beata Vergine Maria” e il 6 agosto aggiunge di essere la “Regina della pace“.

Nel corso degli anni le apparizioni quotidiane si concludono per Mirjana, Ivanka e Jakov – i quali hanno ora unicamente un’apparizione annuale –, mentre per Vicka, Ivan e Marija le visioni proseguono tuttora ogni sera, ovunque si trovino. Diverse indagini medico-scientifiche, svolte sui veggenti al momento delle apparizioni, hanno documentato che le loro estasi sono reali, che i ragazzi non mentono e che non sono affetti da patologie.

Sin dai primi giorni, i sei hanno ricevuto dei messaggi privati. In particolare, Mirjana sarebbe in possesso di dieci segreti che dovrà svelare tre giorni prima che gli eventi accadano, in modo da permettere la verifica della loro autenticità. Il 1° marzo 1984 l’apparizione comincia a offrire un messaggio pubblico: settimanalmente, ogni giovedì, fino all’8 gennaio 1987 e poi mensilmente, nella giornata del 25.

La più qualificata posizione ufficiale della Chiesa è stata espressa il 10 aprile 1991 dalla Conferenza episcopale jugoslava, che non ha dato un definitivo parere positivo o negativo, scegliendo invece la formula interlocutoria che «non si può affermare che si tratta di apparizioni e rivelazioni soprannaturali».

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I nuovi esami scientifici (giugno 2005)

FEDE E SCIENZA – Il neurologo francese dott. Phillipe Loron dopo gli esami pubblicati sabato su due veggenti di Medjugorje

“Non so chi vedano i veggenti, ma nessuno li manipola perché sono separati dal mondo”
Nei momenti in cui dicono di avere l’apparizione i veggenti vivono davvero qualcosa di autentico. La scienza non può dire chi essi vedano e con chi parlino. Sono completamente separati dal mondo esterno e in quei momenti non reagiscono né a stimoli visivi né sonori. E’ stata puntata davanti ai loro occhi una forte luce, è stato provocato rumore nelle loro orecchie, ma essi non hanno reagito per niente – ha dichiarato Phillipe Loron.
Gli esami dei veggenti di Medugorje nei momenti in cui dicono di avere l’apparizione della Madonna attestano che sono sani fisicamente e psichicamente ha rilevato a Medugorje in occasione del 24° Anniversario delle Apparizioni il rinomato neurologo francese Phillipe Loron. Lo specialista francese ha svolto sabato a Medugorje con la sua equipe composta da cinque membri test scientifici sui veggenti tentando di spiegare con metodi scientifici che già da circa un quarto di secolo attirano in Erzegovina milioni di pellegrini.

Si misura la reazione del cervello
dott. Phillipe Loron della clinica Salpetriere di Parigi
L’esame si è svolto in relativa segretezza e l’esperto è rimasto lontano dalle macchine fotografiche. Ha schivato la folla poiché nel corso di questo fine settimana decine di migliaia di fedeli hanno visitato il Santuario dell’Erzegovina.
– Ho sentito parlare di Medugorje a metà degli anni ottanta, ma mi sono interessato scientificamente ad esso tre anni dopo quando ho visto una videocassetta registrata dallo scienziato Henry Joyeaux per gli esami con i veggenti di Medugorje – ha dichiarato il dott. Phillipe Loron della clinica Salpetriere di Parigi, richiamando come con i suoi strumenti scientifici abbia misurato le reazioni del cervello prima dell’apparizione e durante essa. Gli apparecchi che misurano l’attività del cervello mostrano che tipo di radiazioni emettono durante l’apparizione. E’ interessante che nel tempo in cui dicono di avere l’apparizione essi sono attivi, tengono gli occhi aperti, ma il cervello emette onde che non sono tipiche per tale condizione. Affermiamo l’assenza di qualsiasi patologia o malattia. Si esclude qualsiasi epilessia o altra malattia nervosa – ha aggiunto Phillip Loron – che con i membri dell’equipe scientifica ha pubblicato sabato gli esami su due veggenti: Marija Pavlovic-Lunetti e Ivan Dragicevic.

Chi crede crede
Il neurologo Phillip Loron ha descritto lo stato dei veggenti durante l’apparizione anche con le seguenti parole: – Per il tempo delle loro estasi il cervello è assorbito da una percezione particolare. Il loro cervello è in uno stato paragonabile a un profondo rilassamento, anche se in quel momento essi sono attivi e tengono gli occhi aperti.
Secondo Phillip Loron i loro apparecchi sofisticati e le misurazioni elettroencefalogrammi dell’attività del cervello mostrano che i veggenti “vivono qualcosa di autentico”. Tali registrazioni del cervello smentiscono tutti coloro che sospettano che i veggenti manipolino le persone intorno a loro. Essi nei momenti in cui dicono di avere l’apparizione vivono veramente qualcosa di autentico. La scienza, però, non può dire chi essi vedano o con chi parlino. Sono completamente separati dal mondo esterno e in quei momenti non reagiscono a stimoli né uditivi, né sonori. E’ stata diretta una fotte luce davanti ai loro occhi, si è provocato rumore nei loro orecchi, ma essi non hanno reagito per nulla – ha detto Phillipe Loron.
Appena il piccolo numero di pellegrini sabato ha sentito degli esami davanti alla Chiesa di San Giacomo, alcuni di essi erano anche un po’ arrabbiati per così tanti esami, secondo lo stile “Se qualcuno vuole credere, creda, ma se non crede lasci in pace i veggenti”. Ivan Dragicevic, uno dei sei veggenti, ci ha confermato la notizia dei nuovi esami che sono in corso, ma non è stato impaziente.

Esami solo se si mandano alla Chiesa
– Questi sono i primi esami dopo alcuni anni di pausa -. Gli esami più intensivi si sono tenuti dal 1984 al 1998. Gli esami sono stati orientati a quesiti medici, ma ci sono stati anche esami teologici. Per questo test con i neurologi francesi abbiamo detto che li faremo solo se lo chiede la Chiesa e se significano qualcosa per la Chiesa, in caso contrario non vorremmo essere conigli da prova – ha detto tranquillamente Ivan per Slobodna Dalmacija. Ha affermato anche che una copia dei risultati dei nuovi test andrà in Vaticano direttamente a Papa Benedetto XVI.
Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno dato il via libera agli scienziati francesi per questi esami. Ci hanno messo in testa un apparecchio a forma di rete e ci hanno esaminato prima, durante e dopo l’apparizione. Sono stato un po’ dispiaciuto per questi esami nell’Anniversario delle Apparizioni, ma sono riusciti a convincermi che per loro era importante proprio quel giorno – ha detto Ivan. Alla nostra domanda diretta: Crede che il Vaticano un giorno riconoscerà le apparizioni di Medugorje? Ivan ha risposto: – Innanzitutto le apparizioni durano ancora. Finché continuano, la Chiesa non da il suo giudizio. La Chiesa segue i messaggi ed esamina tutto, ma noi dobbiamo essere pazienti.
Su nostra insistenza ha riconosciuto la sazietà di tutti gli esami fatti dal momento in cui ancora bambini hanno parlato delle apparizioni nel 1981.
– A volte per noi è difficile con tutti questi test ma ripeto sempre, se la Chiesa lo chiede noi dobbiamo essere pazienti – ha detto Dragicevic. Ci ha rivelato anche che gli esperti francesi, dopo aver raccolto i risultati degli esami, scriveranno anche un libro sulle apparizioni di Medugorje dal punto di vista medico.

 

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