Mattia Preti, chiamato anche “Il Cavaliere Calabrese”, è stato un pittore del barocco italiano. Nato a Taverna, in Calabria, da qui il suo soprannome, la sua prolifica carriera l’ha portato in giro per l’Italia e, secondo un biografo, anche per la Spagna e le Fiandre.

Mattia_Preti

Ritratto di Mattia Preti – Rajola disegnatore e Morghen incisore – Da L’Omnibus Pittoresco n.14 del 21 giugno 1838

Preti, agli inizi degli anni 30, lasciò la Calabria per trasferirsi a Roma ove visse, inizialmente, assieme a suo fratello Gregorio, anch’egli pittore.  I suoi primi lavori comprendono gruppi di musicisti e giocatori di carte, in stile fortemente caravaggesco. In seguito si è distinto soprattutto in affreschi a soggetto religioso. In questo campo il suo modello principale era Lanfranco, al quale succedette nella decorazione di S. Andrea della Valle a Roma (1650-1651).

Nel 1653 si trasferì a Modena, dove dipinse gli affreschi del catino absidale e la cupola di S. Biagio. 
Il tempo trascorso nel nord dell’Italia ampliò ulteriormente la sua cultura artistica. 
Preti ha raggiunto la sua piena maturità e originalità nel periodo breve ma molto importante che ha trascorso a Napoli (1656-1660). 
In questa città, la peste del 1656 portò via quasi tutta una generazione di artisti ma Preti vi lavorò con grande successo, guadagnando molte importanti commissioni. Tra queste, una serie di sette affreschi che commemorano la peste lungo le porte della città. 
Durante questo periodo ha realizzato, a un ritmo mozzafiato, alcuni dei suoi capolavori. Alcuni dipinti sono ancora a Napoli (Capodimonte, Palazzo Reale), ma altri sono andati all’estero, in particolare verso gli Stati Uniti.

Nel 1661 si recò a Malta ed ha dipinto, per le chiese dell’isola, pale d’altare e affreschi. Preti rimase sull’isola fino alla sua morte, salvo alcune visite alla sua città natale, Taverna, ove realizzò alcune opere.  

Mattia Preti morì a La Valletta nel 1699.

.

(cliccare sulle immagini per ingrandirle)

NB Le immagini di queste pagine sono tratte dal web e sono state pubblicate credendo di non violare alcun diritto, se così non fosse vi preghiamo di informarci immediatamente per la cancellazione del materiale protetto da copyright.