Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

Massime alla rinfusa

Proverbi, modi di dire, aforismi ed espressioni idiomatiche sono messaggi succinti ed efficaci di uso generale che, con grande intensità, esprimono un pensiero comunemente accolto.
Le Massime  sono enunciati o sentenze che esprimono delle norme generali di comportamento, delle verità pratiche desunte da esperienze comuni e perciò largamente accettati.

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  • Cacciare sulle terre d’altri.
  • Cadere da Scilla a Cariddi.
  • Cadere dalla padella nella brace.
  • Cadere dalle nuvole.
  • Cadere nella propria ragna.
  • Caduto l’albero l’ombra non c’é più.
  • Calcio di stallone non fa male alla cavalla.
  • Campa cavallo che l’erba cresce.
  • Campa nell’ignoranza chi é senza interessi.
  • Campar senza fatica é una voglia molto antica.
  • Can che abbaia non morde.
  • Can da pagliaio, abbaia e sta discosto.
  • Can ringhioso e non forzoso, guai alla sua pelle.
  • Can vecchio non abbaia invano.
  • Cane scottato dall’acqua calda, ha paura dell’acqua fredda.
  • Canta che ti passa.
  • Cantar bene e razzolare male.
  • Cantar sempre la stessa solfa.
  • Capra zoppa non soggiorna all’ombra.
  • Carestia prevista non venne mai.
  • Cascare dalla brace nel fuoco.
  • Castello che dà orecchia, si vuol rendere.
  • Cattivo è quel sacco che non si può rappezzare.
  • Caval che suda, uomo che giura, donna piangente, non gli creder niente.
  • Caval di monaci, porci di mugnaio, e figlioli di vedove, non han pari.
  • Cavalli, cani, uccelli e servitori, guastan, mangian, rovinano i signori.
  • Cavar la castagna dal fuoco colla zampa del gatto.
  • Cavar sangue da una rapa.
  • Cavarsela a buon mercato.
  • C’è chi non crede in nulla ma pretende che gli altri credano in lui.
  • C’è poco da stare allegri.
  • C’è roba in pentola.
  • C’è una croce che ti porta dal momento che l’abbracci.
  • Cerca e non trova un cencio di marito.
  • Cercare cinque piedi al montone.
  • Cercare difficoltà dove non ce ne sono.
  • Cercare il pelo nell’uovo.
  • Cercare la quadratura del circolo.
  • Cercare un ago in un pagliaio.
  • Certa gente risparmia e mette da parte come se dovesse far baldoria dopo la morte.
  • Certe felicità si conoscono solo se si perdono.
  • Certe virtú umane le pratica meglio il cane.
  • Certe volte la gente mente soltanto tacendo.
  • Certi parlano perchè ritengono tollerante il rumore più del silenzio.
  • Che diciate il vero o il falso, sempre vi contraddiranno.
  • Chi abbisogna, non abbia vergogna.
  • Chi accarezza l’asino rimedierà calci.
  • Chi accetta il paraocchi ricordi che del completo fanno parte il morso e la sferza.
  • Chi ai medici si dà, a sé si toglie.
  • Chi all’onor suo manca un momento, non vi ripara poi in cento anni.
  • Chi altri onora merita onore.
  • Chi ama bene castiga bene.
  • Chi ama donna maritata, la sua vita tien prestata.
  • Chi ama dorme poco.
  • Chi ama far del bene, raramente pretende gratitudine.
  • Chi ama qualche volta si strugge di gelosia.
  • Chi ama tutti non ama nessuno.
  • Chi ammette un errore sta già correggendosi.
  • Chi ammira troppo da un lato, critica troppo dall’altro.
  • Chi anticipa i suoi guai soffre due volte.
  • Chi arriva con miliardi è accolto con riguardi.
  • Chi asin nasce, asin muore.
  • Chi bazzica coi preti e intorno al medico, vive sempre ammalato e muore eretico.
  • Chi bazzica lo zoppo impara a zoppicare.
  • Chi ben ama ben corregge.
  • Chi ben lavora ben raccoglie.
  • Chi burla lo zoppo, badi d’esser dritto.
  • Chi cade in peccato é un uomo, chi se ne pente é un santo e chi se ne vanta é un demonio.
  • Chi cade in povertà perde ogni amico.
  • Chi cambia terra, deve cambiare usanza.
  • Chi cammina a buona fede, i pidocchi se lo divorano.
  • Chi casca nel fango, quanto più si dimena, tanto più s’imbratta.
  • Chi cavalca la notte, convien che posi il giorno.
  • Chi cerca la saggezza é una persona saggia, mentre chi crede di averla trovata é un illuso.
  • Chi cerca le colpe degli altri non vede le proprie.
  • Chi cerca un amico senza difetti, resterá senza amici.
  • Chi chiede indulgenza per i propri difetti deve concederla a sua volta agli altri.
  • Chi chiede poco meno riceve.
  • Chi cita una fonte autorevole per dimostrare di aver ragione, si serve non della propria intelligenza ma solo della memoria.
  • Chi coglie il frutto acerbo, si pente di averlo guasto.
  • Chi coi ladri sta, impara a rubare.
  • Chi comanda paga.
  • Chi compra ció che non gli serve, presto dovrá vendere ció che gli é necessario
  • Chi compra quando non può vende quando non vuole,
  • Chi comprende non giudica e non offende.
  • Chi comprende non si offende.
  • Chi confessa il proprio errore é sulla via della verità.
  • Chi conosce la strada, si stanca meno.
  • Chi conta sul futuro sovente s’inganna.
  • Chi corre, non può fermarsi per l’appunto dove vuole.
  • Chi crede alle promesse é destinato a restare deluso.
  • Chi crede facilmente, facilmente è ingannato.
  • Chi critica gli assenti riceverà la critica dei presenti.
  • Chi dà ai poveri, impresta a Dio.
  • Chi dà del pane ai cani d’altri, spesso viene abbbaiato dai suoi.
  • Chi da Dio è amato, da lui è visitato.
  • Chi dà per ricevere non dà nulla.
  • Chi deride il disgraziato ne fa presto un disperato.
  • Chi desidera carne e brodo deve lavorare sodo.
  • Chi deve governare, governi prima se stesso.
  • Chi di gallina nasce convien che razzoli.
  • Chi di libertà è privo, ha in odio d’esser vivo.
  • Chi di rancore é pieno, mastica sempre veleno.
  • Chi di spada ferisce, di spada perisce.
  • Chi dice di non essere felice potrebbe godere della felicità degli amici e del prossimo, ma l’invidia gli toglie anche questo piacere.
  • Chi dice parlamento, dice guastamento.
  • Chi dice parole dure a se stesso non se le sentirà dire dagli altri.
  • Chi dice quel che vuole, ode quel che non vorrebbe.
  • Chi dietro non mira al sorpasso aspira.
  • Chi digiuna e altro ben non fa, avanza il pane, e a casa il diavol va.
  • Chi dilapida tutto quello che guadagna non può conservare l’indipendenza e la libertà.
  • Chi dipinge il fiore non gli dà l’odore.
  • Chi disse donna disse danno.
  • Chi disse figliuoli, disse duoli.
  • Chi disse navigare, disse disagio.
  • Chi disse uomo, disse miseria.
  • Chi dona ai poveri raccoglierà tesori nei cieli.
  • Chi dorme cena.
  • Chi dorme non piglia pesci.
  • Chi é abituato a soffrire, é abituato anche a tacere e sa accettare rassegnato anche un’ingiusta sorte.
  • Chi é amato non é mai povero.
  • Chi è asino ma cervo si crede, al saltar della fossa se n’avvede.
  • Chi è assente ha sempre torto.
  • Chi è causa del suo male pianga sè stesso.
  • Chi è disgraziato, non vada al mercato.
  • Chi è favorito dalla fortuna, è sempre circondato da molti amici.
  • Chi é felice non fa caso alle ore che passano.
  • Chi é fiero di tenere in ordine la sua scrivania non conoscerà mai la gioia di ritrovare cose che credeva irrimediabilmente perdute.
  • Chi è in altrui balia, bisogna che ci stia.
  • Chi é in sospetto é in difetto.
  • Chi è indeciso si trova presto fanalino di coda.
  • Chi é leale non merita nemici
  • Chi è lontano o morto ha sempre colpa o torto.
  • Chi è minchion, suo danno.
  • Chi é molto temuto deve molto temere.
  • Chi è nato citrullo degli altri è trastullo.
  • Chi é nato sfortunato anche le pecore lo mordono.
  • Chi è piè alto è il bersaglio di tutti.
  • Chi é più lento a promettere é più pronto a mantenere.
  • Chi è portato dall’acqua ad ogni spino s’attacca.
  • Chi è primo al mulino, primo macini.
  • Chi é ricco e non fa niente é povero sicuramente.
  • Chi è sano e non è in prigione, se si rammarica non ha ragione.
  • Chi é sciocco resta sempre vittima del suo adulatore.
  • Chi é scottato dall’acqua calda ha paura della fredda.
  • Chi é sempre incerto non arriverà mai alla meta.
  • Chi é sereno fatica meno.
  • Chi é troppo condiscendente priva gli altri del piacere di aver ragione.
  • Chi è troppo intransigente allontana la gente.
  • Chi è uso alla zappa, non prenda la lancia.
  • Chi esita non riuscirá a nulla.
  • Chi fa da se fa per tre.
  • Chi fa da se fa per tre.
  • Chi fa falla.
  • Chi fa il conto senza l’oste l’ha a fare due volte.
  • Chi fa la carità è ricco e non lo sá.
  • Chi fa la casa in piazza, od è troppo alta o troppo bassa.
  • Chi fa l’altrui mestiere fa la zuppa nel paniere.
  • Chi fa vita solitaria trova piacere nella meditazione.
  • Chi fila porta una camicia, e chi non fila ne porta due.
  • Chi fonda sul popoilo, fonda sulla rena.
  • Chi fu disonesto una volta si presume che lo sia sempre.
  • Chi fu scottato una volta, l’altra vi soffia su.
  • Chi getta fango si sporca prima di chi vuol infangare.
  • Chi gioca per bisogno, perde per necessità.
  • Chi giustamente vive, non muore mai.
  • Chi guarda ad ogni nuvolo non fa mai viaggio.
  • Chi ha arte ha parte.
  • Chi ha bevuto al mare può bere alla pozza.
  • Chi ha bevuto berrà.
  • Chi ha cinque e spende sette non ha bisogno di borsette.
  • Chi ha denti non ha pane; e chi ha pane non ha denti.
  • Chi ha dentro amaro, non può sputare dolce.
  • Chi ha fatto il male, faccia la penitenza.
  • Chi ha fatto il piscio a letto, lo rasciughi.
  • Chi ha figlioli, tutti i bocconi non sono i suoi.
  • Chi ha fortuna in amor non giochi a carte.
  • Chi ha il capo di cera non vada al sole.
  • Chi ha il cul nell’ortica, spesse volte gli formica.
  • Chi ha il lupo in bocca, lo ha sulla coppa.
  • Chi ha il lupo per compare, porti il cane sotto il mantello.
  • Chi ha il mestolo in mano fa la minestra a modo suo.
  • Chi ha la sanità, è ricco e non lo sa.
  • Chi ha l’armi in mano, è padrone d’ogni cosa.
  • Chi ha mangiato i baccelli, spazzi i gusci.
  • Chi ha mangiato la polpa, roda l’osso.
  • Chi ha passato il guado, sa quant’acqua tiene.
  • Chi ha paura d’ogni figora, spesso inciampa nell’ombra.
  • Chi ha paura, non vada alla guerra.
  • Chi ha paura, si guardi le brache.
  • Chi ha poco, spenda meno.
  • Chi ha potere, anche se supplica costringe.
  • Chi ha preso, mal sa lasciare.
  • Chi ha provato il male, gusta meglio il bene.
  • Chi ha ragione rida e non vada in collera.
  • Chi ha ragione teme, chi ha torto spera.
  • Chi ha riflessi pronti evita brutti incontri.
  • Chi ha rogna da grattare e moglie da guardare, non gli manca mai da fare.
  • Chi ha salute e libertá non si curi dell’etá.
  • Chi ha tegoli di vetro, non tiri pietre al vicino.
  • Chi ha tempo ha danaro.
  • Chi ha terra ha guerra.
  • Chi ha un giorno di bene non può dire di essere stato male tutto l’anno.
  • Chi ha un mestiere non morrà mai di fame.
  • Chi ha veramente fame non ha bisogno di condimenti.
  • Chi il suo cane vuole ammazzare qualche scusa sa trovare.
  • Chi in arte é diventato maestro può anche dimenticare le regole.
  • Chi incontra buona moglie ha gran fortuna.
  • Chi inganna s’aspetti d’essere ingannato.
  • Chi ingiustamente tiene, perennemente teme.
  • Chi la dura la vince.
  • Chi la fa, l’aspetti.
  • Chi la fa, se la dimentica; ma non chi la riceve.
  • Chi la vuole cotta e chi cruda.
  • Chi lava il capo all’asino, perde il ranno e il sapone.
  • Chi lavora fa diventare pane persino i sassi.
  • Chi le porta è l’ultimo a saperlo.
  • Chi leva senza mettere, presto diventerà povero.
  • Chi l’ha per mal si scinga.
  • Chi lingua ha, se la caverà.
  • Chi mal fa, mal pensa.
  • Chi male intende peggio risponde.
  • Chi mangia finchè non si ammala, digiuna finchè non risana.
  • Chi mangia, beve, dorme e caca, sta meglio del Papa.
  • Chi meglio parla, peggio fa.
  • Chi meno sa crede di sapere.
  • Chi meno sa prima decide.
  • Chi mette nel lavoro molta volontà sente meno la fatica.
  • Chi mi dice mal didietro, me lo dice inv…ano.
  • Chi mi vuol bene mi lascia piangendo e chi mi vuol male mi lascia ridendo.
  • Chi minaccia, non vuol dare.
  • Chi molto fa parla poco.
  • Chi monta più in alto ch’e’ non deve, cade più in basso ch’e’ non crede.
  • Chi mostra i quattrini, mostrail giudizio.
  • Chi muore giace, chi vive si dà pace.
  • Chi muta mestiere lo fa per vivere meglio.
  • Chi muta stato, muta fortuna.
  • Chi nasce bella, non è in tutto povera.
  • Chi nasce di gatta, piglia i topi al buio.
  • Chi naviga stia attento al mutare del vento.
  • Chi nei discorsi suoi non vuol sbagliare pensi tre volte prima di parlare.
  • Chi non ama il suo prossimo vive una vita vuota e prepara un futuro miserevole per la sua vecchiaia.
  • Chi non ammette il suo torto o é superbo o é balordo.
  • Chi non ammette la propria colpa ne commetterà un’altra.
  • Chi non bada al poco manda la casa al fuoco.
  • Chi non crede alla buona madre, crede poi alla mala matrigna.
  • Chi non é paziente si lamenti di sé e non degli altri.
  • Chi non ebbe mai pietà da nessuno l’otterrà.
  • Chi non fa ciò che deve, ciò che aspetta non riceve.
  • Chi non fa festa quando viene non la fa più bene.
  • Chi non fa niente impara di certo a fare il male.
  • Chi non ha arte, medico si faccia.
  • Chi non ha debiti é ricco.
  • Chi non ha figlioli, non sa che sia amore.
  • Chi non ha pazienza é sventurato poiché la ferita non si sana in un lampo.
  • Chi non ha quattrini non abbia voglie.
  • Chi non ha sdegno, non ha ingegno.
  • Chi non ha testa abbia gambe.
  • Chi non mangia a desco ha mangiato di fresco.
  • Chi non muore si rivede.
  • Chi non parla acconsente.
  • Chi non pesa ciò che dice sarà sempre un infelice.
  • Chi non punisce il male ne crea dell’altro.
  • Chi non può fare come vuole, faccia come può.
  • Chi non ripara il buco appena l’ha, toppe sempre più grandi metterà.
  • Chi non rischia qualcosa non guadagna mai nulla.
  • Chi non risica non rosica.
  • Chi non rispetta sé, non rispetta nemmeno gli altri.
  • Chi non sa comandare i propri istinti deve subirne la più dispotica tirrania.
  • Chi non sa mentire, crede che tutti dicano il vero.
  • Chi non sa niente non vale niente.
  • Chi non sa non vede, chi non prova non crede.
  • Chi non sa parlare impari di tanto in tanto a star zitto.
  • Chi non sa piangere non sa nemmeno ridere.
  • Chi non sa quel che sia malanno e doglie, se non è maritato, prenda moglie.
  • Chi non sa soffrire non ha gran cuore.
  • Chi non sa tacere, non sa godere.
  • Chi non si fida non é fidato.
  • Chi non soffre non vince.

 

  • Chi non sopporta una croce non merita una corona.
  • Chi non vede il fondo, non passi il guado.
  • Chi non vuol perdere, non giochi.
  • Chi non vuol rendere fa male a prendere.
  • Chi non vuole ballare, non vada alla festa.
  • Chi non vuole durar fatica in questo mondo, non ci nasca.
  • Chi non vuole i piedi sul collo non s’inchini.
  • Chi nulla ardisce, nulla fa.
  • Chi offende la natura si attira la sventura.
  • Chi offende scrive nella rena; chi è offeso nel marmo.
  • Chi paga debito acquista credito.
  • Chi paga i debiti s’arricchisce.
  • Chi paga innanzi è servito dopo.
  • Chi parla rado è tenuto in grado.
  • Chi parla semina mentre chi ascolta raccoglie.
  • Chi parla troppo capisce poco.
  • Chi pecora si fa, il lupo se la mangia.
  • Chi pensa troppo concluderà poco.
  • Chi per man d’altrui s’imbocca, tardi si satolla.
  • Chi per sé raduna, per altri sparpaglia.
  • Chi perde ha sempre torto.
  • Chi perdona al lupo fa male alla pecora.
  • Chi perdona senza dimenticare non perdona mai veramente.
  • Chi perdona senza dimenticare, perdona con riserva.
  • Chi piglia moglie e non sa l’uso, assotiglia le gambe e allunga il muso.
  • Chi piscia contro vento, si bagna la camicia.
  • Chi più boschi bazzica, più lupi trova.
  • Chi più critica meno fa.
  • Chi più parla meno fa.
  • Chi più saper si crede, manco intende.
  • Chi poco sà presto parla.
  • Chi pratica la virtù non resterà mai solo.
  • Chi pratica lo zoppo impara a zoppicare.
  • Chi predica bene razzola male.
  • Chi prende a prestito é schiavo di chi presta.
  • Chi prende, si vende.
  • Chi può andar di passo per l’asciutto, non trotti per il fango.
  • Chi può il più, può il meno.
  • Chi regge la fiaccola resta in ombra.
  • Chi resta a casa e manda fuor la moglie semina roba e disonor raccoglie.
  • Chi restituisce acquista credito.
  • Chi ricambia il bene provvede al proprio avvenire, perché al momento della sua caduta troverà un sestegno.
  • Chi ride al mattino piange alla sera.
  • Chi ride in venerdì, piange in domenica.
  • Chi rischia poco vince meno.
  • Chi risparmia sudore non risparmia dolore.
  • Chi rompe paga e i cocci sono i suoi.
  • Chi ruba per altri è impiccato pèr sé.
  • Chi sa amare sarà certo amato.
  • Chi sa ascoltare impara sempre qualche cosa.
  • Chi sa essere contento del suo poco é giá molto ricco.
  • Chi sa menare tutt’e due le mani, è da più degli altri.
  • Chi s’adira, ha il torto.
  • Chi s’aiuta il Ciel l’aiuta.
  • Chi scopa la casa degli altri lascia sporca la sua.
  • Chi s’é guastato lo stomaco loda la moderazione.
  • Chi segue gli altri non passa mai avanti.
  • Chi segue il prudente mai se ne pente.
  • Chi segue il rospo casca nel fosso.
  • Chi semina bene raccoglie meglio.
  • Chi semina spine, non vada scalzo.
  • Chi semina vento, raccoglie tempesta.
  • Chi semina virtú fama raccoglie.
  • Chi sempre tace brama la pace.
  • Chi sente crede ma chi vede é sicuro.
  • Chi sente scottare, tiri i piedi a sè.
  • Chi serba, serba al gatto.
  • Chi si accontenta gode.
  • Chi si accusa, Dio lo scusa.
  • Chi si aspetta di godere i frutti della libertà deve lottare contro chi la minaccia.
  • Chi si battezza savio, s’intitola matto.
  • Chi si consiglia da sè, da sè si ritrova.
  • Chi si contenta gode.
  • Chi si è inciampato nelle serpi, ha paura delle lucertole.
  • Chi si fa costringere a imparare, impara ben poco.
  • Chi si lascia mettere in spalla la capra, sará obbligato a portare la vacca.
  • Chi si loda s’imbroda.
  • Chi si modera dura di piú.
  • Chi si modera sa godere meglio la vita.
  • Chi si modera sa vivere.
  • Chi si propone un fine arriva sempre prima di chi vaga senza scopo.
  • Chi si stende più del lenzuolo, si scopre i piedi.
  • Chi si vergogna di lavorare, abbia vergogna di mangiare.
  • Chi siede sulla pietra, fa tre danni: Infredda, agghiaccia il culo e guasta i panni.
  • Chi spizzica non digiuna mai.
  • Chi sputa in aria, gli ricade in viso.
  • Chi sta bene non si muova.
  • Chi stà sotto la piccionaia, casca sempre qualche penna.
  • Chi studia molto, impara poco; chi studia poco, impara nulla.
  • Chi t’accarezza più di quel che suole, o t’ha ingannato o ingannar ti vuole.
  • Chi tace consente.
  • Chi tardi vuole non vuole.
  • Chi teme gli oneri non avrà gli onori.
  • Chi tende la mano al povero la tende a Dio.
  • Chi ti riferisce gli insulti degli altri, ti insulta davvero.
  • Chi tiene il piede in due staffe, spesso si trova fuora.
  • Chi tocca si scotta.
  • Chi trascura gli altri si troverà sempre solo.
  • Chi troppe cose comincia ne termina poche.
  • Chi troppo abbraccia nulla stringe.
  • Chi troppo in alto sal cade sovente precipitevolissimevolmente.
  • Chi troppo pensa nulla fa.
  • Chi troppo promette poco mantiene.
  • Chi troppo si consiglia al peggiore si appiglia.
  • Chi troppo tira l’arco si spezza.
  • Chi troppo tira, la corda si strappa.
  • Chi troppo vuole nulla stringe.
  • Chi usa la caritá vede la trinitá.
  • Chi va a letto coi cani si leva con le pulci.
  • Chi va a Roma e porta un buon borsotto, diventa abate o vescovo di botto.
  • Chi va a Roma perde la poltrona.
  • Chi va al mulino s’infarina.
  • Chi va alla guerra, mangia male e dorme in terra.
  • Chi va con lo zoppo impara a zoppicare.
  • Chi va dietro agli altri non passa mai davanti.
  • Chi va parlando degli altrui difetti sentirá poi parlare dei propri e forse in maniera ancora piú grave.
  • Chi va piano, va sano e va lontano.
  • Chi vi apprezza per una virtù che non avete può anche biasimarvi per un difetto di cui invece siete privi.
  • Chi viaggia spesso poca roba porta appresso.
  • Chi viene dalla fossa sa che cosa è morto.
  • Chi vince al gioco è sfortunato in amore.
  • Chi vince se stesso é forte.
  • Chi vive con gioia, di nulla si annoia.
  • Chi vive in libertà, non tenti il fato.
  • Chi vive nella speranza di un futuro migliore, trova che il tempo non vola, anzi passa lentamente.
  • Chi vive senza guai non se ne vanti mai.
  • Chi vive sobriamente, vive lungamente.
  • Chi vivrà vedrà.
  • Chi vuol essere stimato, stimi se stesso.
  • Chi vuol far presto e bene, faccia da sè
  • Chi vuol l’uovo, deve soffrire lo schiamazzo della gallina.
  • Chi vuol muovere il mondo muova prima se stesso.
  • Chi vuol star bene, non bisogna partirsi da casa sua.
  • Chi vuol udir novelle, dal barbier si dicon belle.
  • Chi vuol vedere discortesia metta il villano in signoria.
  • Chi vuol vivere e star sano, dai parenti stia lontano.
  • Chi vuole agire rettamente non deve mai pensare soltanto a sé, ma anche ai doveri che ha verso gli altri.
  • Chi vuole cogliere una rosa non deve badare alle spine.
  • Chi vuole finire bene stia attento a cominciare.
  • Chi vuole il pesce, bisogna che s’ammolli.
  • Chi vuole maneggiare l’ascia al posto del carpentiere, finisce per tagliarsi le dita.
  • Chi vuole vada, chi non vuole mandi.
  • Chiamare gatto il gatto.
  • Chiedere un consiglio significa quasi sempre cercare un complice.
  • Chiedi la verità soltanto ai tuoi amici.
  • Chiunque si faccia avanti troverà quel che cerca.
  • Ci grattiamo da soli perché solo noi sappiamo dove prude.
  • Ci offende meno il disprezzo degli sciocchi che il sentirci mediocremente stimati dalle persone d’ingegno.
  • Ci sono bugie tanto commoventi da meritare di essere credute.
  • Ci sono certi scrittori che riescono ad esprimere in venti pagine cose per cui talvolta ci vogliono addirittura due righe.
  • Ci sono crimini che diventano rispettabili a forza di persistere.
  • Ci sono facende in cui l’occhio femminile vede più acutamente di cento occhi maschili.
  • Ci sono imperfezioni che contraddistinguono l’animo umano più di certe facoltà.
  • Ci sono microbi senza i quali non possiamo vivere.
  • Ci sono molti tipi di follia, ma un solo tipo di buon senso.
  • Ci sono persone a cui i difetti stanno bene, altre che non incontrano il favore con le loro qualità.
  • Ci sono persone così noiose che ci fanno perdere una giornata in cinque minuti.
  • Ci sono più cani che lepri.
  • Ci sono rimedi peggiori della malattia.
  • Ci vuole molto meno tempo a fare una cosa bene che a spiegare perché l’abbiamo fatta male.
  • Ciascuno agisce non solo spinto da una forza esterna ma anche da una necessità interna.
  • Ciascuno crede che la sua croce sia la più pesante.
  • Ciascuno é tanto infelice quanto crede.
  • Ciascuno faccia il suo mestiere.
  • Ciascuno per se, Dio per tutti.
  • Ciascuno sente dove gli duole.
  • Cielo a pecorelle e donna imbellettata non sono di gran durata.
  • Cielo a pecorelle, acqua a catinelle.
  • Ciò che a molti rende difficile resistere alla tentazione é che essi non vogliono scoraggiarla.
  • Ciò che appare in alto é il più esposto alle cadute.
  • Ciò che chiamiamo disperazione, spesso non è altro che la dolorosa avidità di una speranza inesaudita.
  • Ciò che chiamiamo generositá di solito é solo vanitá di fare regali.
  • Ciò che ci viene negato, più da noi è bramato.
  • Ciò che dai non conta, poiché ciò che importa é l’amore con cui lo dai.
  • Ciò che disturba non é diventare vecchi, ma essere considerati tali.
  • Ciò che é a buon mercato non é necessariamente un buon affare.
  • Ciò che é male in morale é male anche in politica.
  • Ciò che non costa non pesa.
  • Ciò che non é lecito é vietato.
  • Ciò che non é originale non vale niente e ciò che é originale reca sempre in sé le imperfezioni dell’individuo.
  • Ciò che non si spera accade più spesso di ciò che si spera.
  • Ciò che pensi appartiene a tutti, poiché é tuo soltanto ciò che senti.
  • Ciò che più conta nella vita sono le cose oneste perché la rendono serena.
  • Ciò che rende più piacevole la virtù é la serenità che essa arreca.
  • Ciò che sarebbe pesante la pazienza lo fa leggero.
  • Ciò che si fa di buon umore riesce sempre bene.
  • Ciò che si impara da fanciulli non si dimentica piú.
  • Ciò che si rifiuta ad una persona acquista per lei molto più valore di ciò che gli si accorda.
  • Ciò che s’usa non fa scusa.
  • Ciò che uno rifiuta in un minuto non glielo restituisce neppure l’eternità.
  • Ciò che vale la pena di fare bisogna farlo bene.
  • Ciò che viene scritto senza sforzo sarà letto senza piacere.
  • Ciò non mi va punto a fagiolo.
  • Ciò ti sta a pennello.
  • Coi rimedi di domani il mal d’oggi non risani.
  • Col cuore in mano.
  • Col perdonar troppo a chi falla, si fa ingiuria a chi non falla.
  • Col tempo e con la paglia si maturano le nespole.
  • Colla costanza si vince.
  • Collera ed impazienza abbreviano l’esistenza.
  • Coloro che abitualmente chiamiamo amici, sono in realtà soltanto conoscenze annodate, per ricavarne poi qualche beneficio.
  • Coloro che amano sanno donare con tenerezza.
  • Coloro che fanno il peggior uso del loro tempo sono i primi a lamentarsi della sua brevitá.
  • Coloro che non fanno nulla per vivere sono più saggi di coloro che per vivere si affannano troppo.
  • Coloro che non sanno governare obbediscano.
  • Coloro che parlan troppo dicono a volte anche sciocchezze.
  • Coloro che reprimono un desiderio lo fanno perché quel loro desiderio é abbastanza debole da poter essere represso.
  • Coltivate pure grandi pensieri ma sappiate apprezzare i piccoli piaceri.
  • Colto con le mani nel sacco.
  • Colui che dice cose interessanti ma con voce malsicura corre il rischio di non avere ascoltatori.
  • Colui che non si piega e non si spezza crolla talvolta innanzi alla ricchezza.
  • Comandi chi può, e obbedisca chi deve.
  • Come il tarlo rode il legno, cosí l’invidia rode l’uomo.
  • Come la bicicletta, la rivoluzione si ferma quando si smette di pedalare.
  • Come la vipera, vi é gente che avanza sempre strisciando.
  • Come l’anguilla ha preso l’amo, bisogna che vada dove è tirata.
  • Come si conoscono i Santi, si venerano.
  • Come si fa il letto, si dorme.
  • Come siamo noi così sono i tempi.
  • Come un pesce fuori dell’acqua.
  • Cominciar bene e finir male.
  • Comperare a occhi chiusi.
  • Comprare la gatta nel sacco.
  • Con la concordia le cose piccole crescono e con la discordia le cose grandi diminuiscono.
  • Con la luce si vedono le macchia.
  • Con la pazienza e il modo sciogli qualunque nodo.
  • Con la volontá anche i deboli saranno forti.
  • Con la volontà si fa molto più che con la forza.
  • Con la volontà si può rendere fertile ogni terreno.
  • Con le ali d’oro si vola molto in alto ma non fino al cielo.
  • Con le mani di un’altro é facile toccare il fuoco.
  • Con le orecchie e non con gli occhi fanno compere gli sciocchi.
  • Con l’ozio e la compagnia la miseria non va via.
  • Con tutti i tempi che Dio manda.
  • Conciare pel dì delle feste.
  • Conoscere da qual piè uno zoppica.
  • Conoscere i suoi polli.
  • Conoscere per filo e per segno tutta la storia.
  • Conosciuto come la betonica.
  • Consiglio sensato va ripagato.
  • Consuetudine è una seconda natura.
  • Consultarsi é domandare a qualcuno d’essere del nostro parere.
  • Contentezza passa ricchezza.
  • Conti spessi, amicizia sicura.
  • Contro amore non è consiglio.
  • Contro diritti onesti non accampar pretesti.
  • Contro la forza la ragion non vale.
  • Contro natura invan arte s’adopra.
  • Conviene non comprare da chi si fa pregare.
  • Coraggio e perseveranza superano le avversità.
  • Corpo satollo non crede al digiuno.
  • Corre come un fulmine.
  • Correre a spron battuto.
  • Correre dietro alle chimere.
  • Corriamo incontro alla felicità e ci accade di superarla senza riconoscerla.
  • Corvi con corvi, non si cavano gli occhi.
  • Cosa donna vuole, Dio vuole.
  • Cosa fatta capo ha.
  • Cosa promessa é cosa dovuta.
  • Costanza operosa ottiene ogni cosa.
  • Costanza vince ignoranza.
  • Costare il cuore.
  • Costare un occhio della testa.
  • Credi al meglio piuttosto che al peggio.
  • Credi al vantatore, come al mentitore.
  • Cuore caldo e aperto non invecchia di certo.
  • Cuore che sospira, non ha ciò che desira.
  • Cuore contento non bada a stento.
  • Curati presto se desideri che la medicina ti giovi.
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    1. diggita.it on 19/12/2016 at 09:41

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