Tanogabo
Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

Maia, la più bella delle Pleiadi

Maia era la maggiore delle Pleiadi, le sette figlie di Atlante e di Pleione. Le sue sorelle erano Alcyone, Atlas, Electra, Merope, Taygeta, Pleione, Celaeno e Asterope.

Coppa_Mercurio_MaiaMaia era la più bella e la più timida delle Pleiadi e visse in silenzio e da sola in una grotta sul monte Cillene, in Arcadia.
Omero, nell’Inno a Ermes, racconta che Zeus, però, scoprì quella donna giovane e bella, e s’innamorò di lei. Segretamente, in una grotta del monte Cillene, giacque con Maia e dalla loro unione nacque Ermes (Mercurio).
Dopo che Maia diede alla luce il bambino, lo avvolse nelle coperte e si addormentò. Ermes, che rapidamente era diventato più grande, strisciò fino alla Tessaglia e rubò cinquanta giovenche della mandria di Apollo nascondendole così bene che nessuno riuscì più a ritrovarle. Inoltre, inventò la lira ricavandola da un guscio di tartaruga.
Maia, saputo dell’accaduto, si rifiutò di credere che Ermes fosse un ladro. Apollo non si lasciò ingannare e, con rabbia, si appellò a Zeus affinché punisse Ermes.
Zeus chiese al figlio di restituire il bestiame ma questi, con noncuranza, si mise a suonare la lira. Apollo rimase così affascinato dalla musica che fece cadere le accuse e accettò la lira quale compenso per il bestiame rubato.

Hermes_Maia_Staatliche_AntikensammlungenMaia, inoltre, allevò Arcade (Arcas), figlio di Zeus e di Callisto, quando la moglie di Zeus, Hera, durante un violento attacco di gelosia, aveva trasformato Callisto in un orso.
Zeus decise quindi di porli entrambi in cielo mutando Callisto nell’Orsa Maggiore e Arcade nell’Orsa Minore. Da notare che Arcas è l’eponimo di Arcadia, la regione dove è nata Maia.

Anche Maia andò ad adornare il firmamento perché Zeus, per sottrarla alla moglie gelosa, la trasformò in un corpo celeste e, insieme alle sorelle, la pose in cielo formando un ammasso stellare aperto visibile nella costellazione del Toro: le Pleiadi.

Nell’antica religione romana e nella relativa mitologia, Maia ha incarnato il concetto di crescita ed il suo nome è stato collegato agli aggettivi comparativi maius, maior, “più grandi, più grande.”
In origine, potrebbe essere stata un’omonima della dea greca Maia, i cui miti furono assorbiti attraverso l’ellenizzazione della cultura e della letteratura latina.

Bartholomäus_Spranger_Vulcano e MaiaNell’antica Roma, il mese di maggio (latino Maius) Vulcano offriva a Maia, in sacrificio, una scrofa gravida, in modo che anche la terra fosse gravida di frutti. Non si conosce il motivo per il quale vi sia un’affinità col dio del fuoco.
Il nome maggio sembra che derivi dal nome della dea e dal fatto che la sua festività fosse collocata il primo giorno del mese.

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tratto da: tanogaboblog.it

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