Dalle parti di Imbersago, località lombarda in diocesi di Lecco, nel 1617 tre pastori videro la Madonna vicino a un grande albero, un castagno per la precisione. Testimoniarono poi che l’apparizione si levò in alto e sparì nel cielo.

Vennero creduti perché quel castagno fu trovato pieno di frutti fuori stagione. Nel 1632 sul luogo visitato dalla Vergine venne eretta una cappella, poi sostituita da una chiesa vera e propria nel 1677. In essa si venera quella che viene detta la Madonna del Bosco.

Secondo il francese Dictionnaire des «apparitions» de la Vierge Marie (Fayard), di René Laurentin e Patrick Sbalchiero, già due anni prima alcuni avevano visto, nello stesso luogo, una Signora circonfusa di luce librarsi in cima a quegli alberi di castagno e udito canti melodiosissimi provenire dal punto dell’apparizione. 
Ma non è finita. 
Nel 1896, sempre a Imbersago (ma l’8 dicembre), la Madonna sarebbe apparsa a una donna di trentatré anni, Teresa Secomundi, figlia di poveri contadini. La donna aveva da tempo perso la fede e smesso di frequentare la chiesa. La Vergine le avrebbe consegnato un rosario e, levitando, l’avrebbe accompagnata fino alla porta della chiesa della Madonna del Bosco. La veggente morì nel 1921.

(vedi sottostante nota tratta da: imbersago.netweek.it

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Uno dei personaggi più emblematici il cui ricordo è legato al Santuario della Madonna del Bosco, è quello di Teresa Secomundi (1863-1921).

La Vergine le apparve la prima volta l’8 dicembre 1896, dopo che più volte erano state riscontrati in lei possedimenti demoniaci. Figlia di poveri e pii contadini bergamaschi, la Madonna le disse: «Su, su, va in chiesa, va in chiesa». Quindi la sollevò da terra dove giaceva, consegnandole la sua corona del rosario e accompagnandola sino alla porta del santuario della Madonna del Bosco. Narrano le cronache che la donna da 14 anni non potesse più né confessarsi, né comunicarsi a causa degli attacchi demoniaci che la tormentavano di continuo e che, ad ogni tentativo di ricevere tali sacramenti, le si ingrossasse la lingua in modo tale che non potesse deglutire e tantomeno parlare. Per questo aveva dovuto rinunciare alla sua vocazione di farsi suora. Ma dal giorno in cui le apparve la Vergine la vita di Teresa cambiò: le apparizioni della Madonna e di Gesù Bambino divennero frequenti. Fu chiamata ad essere vittima di riparazione e di espiazione dei peccati del mondo. Per tenere lontano da sé satana, fu costretta a vivere presso santuari in cui erano avvenute delle apparizioni mariane. Obbligata a lasciare il santuario di Imbersago, dove Maria l’aveva accompagnata durante la sua prima apparizione, dal luglio 1907 sino all’estate 1913 visse presso diversi altri santuari lombardi (Stezzano, Castelleone, Desenzano al Serio e Ardesio) prima di approdare a quello della Madonna del Bagno di Castiglion Fiorentino, dove visse fino alla morte, edificando tutti per le sue virtù ed immolandosi per la conversione dei peccatori. (Nella foto il Santuario della Madonna del Bosco).