L’isola di Eea, nella mitologia greca era considerata il luogo in cui viveva la maga Circe e prendeva il nome da Eos, l’aurora. In questa isola Odisseo (Ulisse), mentre cercava di tornare nella sua Itaca, vi rimase per un anno.

Non è chiaro dove si trovasse l’isola geograficamente. Alcuni studiosi suggeriscono che doveva trovarsi a est, vicino alla terra di Eete, re della Colchide, padre di Medea e custode del vello d’oro. Suggeriscono la Colchide perché Circe era la sorella di Eete, ma anche perché il palazzo della dea Eos  era sull’isola. Altri suggeriscono che si trovava da qualche parte al largo della costa occidentale dell’Italia. Quest’isola è stata identificata fin dall’antichità con l’attuale promontorio del Circeo.

Il promontorio del Circeo.

Tuttavia il Circeo non è che un promontorio e in passato era una penisola; si è ipotizzato quindi che in epoca antica dovesse essere separato dalla terra e circondato dal mare o collegato alla terra da una spiaggia. A ricordo di questa sede ipotetica esiste ancora una grotta indicata come “della Maga Circe“, nonché le rovine del cosiddetto “Tempio di Circe (o di Venere)“, dove fu rinvenuta una testa di una statua, attribuita alla maga.

La testa di una statua, attribuita alla maga Circe

Ma torniamo sull’isola ove, sebbene in origine Circe trasformasse gli uomini di Odisseo in maiali, questi riuscì a superare la magia della strega. Lui e i suoi uomini rimasero a bivaccare sull’isola per un anno. Quando Odisseo decise di andarsene, Circe gli diede indicazioni su come tornare a Itaca. La maga, frattanto generò un figlio, Telegonus, ne lasciò all’oscuro Odisseo e non svelò al figlio chi era suo padre!

Anni dopo Circe inviò Telegonus a Itaca per dire a Odisseo di tornare…. Odisseo e Telemaco lo affrontarono e Telegonus uccise accidentalmente Odisseo, suo padre. Telegonus quindi prese con sé la moglie di Odisseo, Penelope e il figlio Telemaco, e li condusse a Eea, dove Circe li rese immortali.

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