All’inizio dell’epoca storica per il fenomeno del sincretismo, la coesione di elementi dottrinali diversi realizzate in seguito a esigenze pratiche e col fine di comporre un sistema ideologico o religioso unitario, diverse divinità s’identificarono fra loro scambiandosi aspetto, attributi e funzioni oppure costituendosi in triadi a carattere familiare.

Ecco le principali triadi delle più importanti città egizie:

Tebe: Amon, Mut, Khonsu
Elefantina: Khnum, Satet, Anuket
Edfou: Horus, Hathor, Harsomtous
Menfi: Ptah, Sekmet, Nefertum
Kom Ombo : Haroeris Hathor e Sobek

La mitologia egizia ha come panteon principale le tre divinità RA o dio sole capo e padre degli dei e primo tra essi uscito dal mare ribollente primordiale, ISIDE protettrice delle persone in difficoltà e SETH dio malvagio del caos.

Gli egizi per ricevere il favore delle proprie divinità erano solito costruire grossi monumenti in marmo nero nelle loro città e solitamente ogni città aveva degli dei preferenziali visto la vasta mitologia di dei minori molto ricca nella religione egiziana. Il Faraone in primis era anche il capo spirituale visto che veniva identificato come dio in terra e i sacerdoti lo aiutavano ad amministrare il culto. Per adorare gli dei venivano utilizzati anche grossi obelischi di pietra visibili da molto lontano. La mitologia egizia ci propone anche una folta schiera creature mitologiche come le mummie, i serpenti alati, gli scarabei, le sfingi, fenici e mostri marini.

Diversi i miti riguardano la creazione del mondo; ciascuna delle grandi città tendeva, con un proprio mito, a far prevalere se stessa (il proprio dio “patrono”) sulle altre. Le principali erano:

Eliopoli (oggi Tell Hist, un sobborgo de Il Cairo)
Ermopoli (oggi El-Aschmuneim, anticamente era Khmum)
Menfi (oggi Mithahina)