di Sandro Boccia

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LA TRISTE STORIA DI PIA DE’ TOLOMEI
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Sulla prima balza del Purgatorio, fra coloro che morirono di morte violenta,

Dante incontra uno spirito che con pudicizia racconta la sua storia:

Pia de Tolomei, illustrazione di Gustave Doré

“Ricordati di me (Venditti non centra): a Siena son nata e la Maremma m’ha spenta

abbandonata da colui che prima m’inanellò e poi mi disposò come cicoria!”

Versi d’infinita mestizia che delineano una soave figura d’ infelice: Pia Tolomei,

una fanciulla senese d’una potente famiglia, chiesta in moglie, senza interpellare lei,

com’era in uso all’epoca, da Nello d’Inghirano de’ Pannocchieschi, già podestà

di Lucca e di Volterra, con a brillante carriera politica davanti. Fatto sta

che Pia credette, sposandolo, di coronar sogni d’amore. Il marito tra boccacceschi

intrighi di palazzo e affari, non ebbe il tempo e la voglia di dedicar, cosa ci frega?

alla giovine sposa, quasi prigioniera del maniero maremmano di Castel di Pietra.

Dante Gabriel Rossetti – La Pia de’ Tolomei, 1868

Nello poi ebbe bisogno dell’appoggio della famiglia toscana dell’Aldobrandeschi,

di cui la marchesa Margherita, la più in vista e vedova di Guido di Monforte,

aveva sposato Orso dell’Orsini, fratello di papa Nicolo III, che poi accettò la corte

e il matrimonio di Loffredo Caetani, nipote cocchetto del pontefice VIII Bonifacio,

che poi dichiarò nulla l’unione per uno scandalo ch’aveva sfiorato, come un bacio,

la contessa accusata così di bigamia. Il Pannocchieschi la conosceva bene

tanto che ebbe pure un figlio, sposata ch’era con Guido a Messina prigioniero;

e ora così Nello passò a seconde nozze con questa Margherita anche se con pene.

Enrico Pollastrini – Nello alla tomba di Pia de’ Tolomei, 1851

Pia era nel frattempo morta cadendo nel vuoto, da una finestra del maniero,

forse spinta giù da un fante, comandato dal marito, che, si racconta, diffuse

sul suo conto calunnie e malefatte, vere o presunte nun si sa’. Queste accuse

secondo Dante, furono false perché Pia il nostro letterato in Purgatorio la mette,

quindi, dopo la purificazione, Pia de’ Tolomei nel cielo azzuro se ne ascendette!

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