Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

La Storia si ripete!?

Tutto il caos scatenato in Eurasia può essere attribuito alla battaglia esistenziale tra eccezionalisti ed integrazionisti, rappresentati rispettivamente dai mondi unipolare e multipolare. 

Ultimamente molto è stato scritto sul triangolo emergente su interessi difensivi e industriali tra Russia, Cina e Iran, ma non molto è stato pubblicato sull’alleanza aggressiva tra eccezionalismo statunitense, sionismo e wahhabismo, le tre ideologie dedite a dividere le diverse forze multipolari in Eurasia e perpetuare il dominio unipolare. 
Lo scopo dell’articolo non è affatto demonizzare le identità erroneamente coinvolte in tale associazione di ideologie (occidentali, ebrei, musulmani), ma piuttosto illustrare come le estremizzazioni ad esse associate siano divenute le più destabilizzanti forze in Eurasia, e come l”alleanza blasfema’ tra esse sia divenuta il primo istigatore dei conflitti nel supercontinente.
Una breve definizione dei promotori dell’instabilità:

Eccezionalismo statunitense:
Gli aderenti a tale ideologia hanno la convinzione radicata che la geografia unica e il processo storico del Paese gli conferiscano la leadership con diritto di proselitismo in tutto il mondo (anche militarmente, se necessario) dei loro modelli di governo, economico e sociali.

Sionismo: 
I suoi sostenitori affermano che gli ebrei hanno un rapporto speciale con Dio e l’imperativo storico di ricreare il biblico Stato d’Israele, che dà così alla loro leadership il diritto di fare tutto ciò che considerano loro interesse globale.

Wahhabismo:
Convinzione acritica e fervente nella “purezza” di tale ceppo dell’interpretazione islamica che ne incoraggia i praticanti a commettere qualsiasi ferocia e barbarie, ritenuta necessaria a creare lo “Stato Islamico” globale.

Tali tre ideologie hanno somiglianze strutturali chiave che danno essenzialmente un volto distinto allo stesso attore, un moderno Cerbero dall’unica volontà.

Ecco i punti in comune più importanti che li legano insieme:

Eccezionalismo:
I seguaci di tali ideologie si identificano come “speciali”, convincendosi di avere diritto a violare le regole stabilite e attuare il doppio-pesismo, al fine di plasmare il mondo secondo i loro piani.

Inevitabilità storica:
Ciascuno di tali movimenti ritiene che il suo successo sia inevitabile, e che sia questione di “quando” e non di “se”.

Portata globale:
Di conseguenza, per facilitarne l’inevitabilità storica, partecipano a una strategia globale per salvaguardare i propri interessi e promuovere i propri organismi di base (Stati Uniti, Israele e Arabia Saudita, rispettivamente).

Antagonismo alla multipolarità:
Per loro stessa natura, alcuna di tali ideologie è compatibile con multipolarismo e pluralismo del pensiero geopolitico, perciò sono sfruttate quale unico Cerbero nel tentativo di fermare e invertire questa tendenza globale.

Rappresentanza:
Non va commesso l’errore di dimenticare che tali movimenti non rappresentano la maggioranza dei loro associati (gli occidentali europei subordinati quali eccezionalisti di secondo piano sotto la tutela degli USA degli ebrei e dei musulmani), anche se ogni avanguardia ideologica tenta di creare tale illusione per ‘giustificare’ e ‘legittimare’ il controllo della minoranza estremista.

L’interazione degli interessi
Il Cerbero è formato da tre diverse facce che sposano una variante apparentemente incompatibile di eccezionalismo, ma in realtà complementari nell’obiettivo a lungo termine di sconfiggere la multipolarità. Hanno standard ipocriti condivisi, l’unica inclusività consentita nella loro visione è la convergenza a eccezionalismo, sionismo e wahhabismo come ultra-esclusivo super-modello unipolare. Sarà poi visto in un’altra sezione come tale disposizione instabile sia una mossa geo-ideologica che potrebbe seriamente ritorcersi contro sionismo e wahabismo, a beneficio geopolitico ultimo degli Stati Uniti. La convergenza di interessi tra tali tre ideologie sia avvenuta, in primo luogo quale gioco di interessi creatosi al centro della loro cooperazione strategica. A tale riguardo esistono esempi quali quelli della seconda guerra mondiale, non fu che nelle sue conseguenze che le relazioni emersero tra varie Nazioni e furono attivate su grande scala regionale nel Medio Oriente, avviando i processi distruttivi acceleratisi oggi

Per la cosidetta Eurasia oggi si necesirebbe un Ercole che certamente non è il Sig.Obama e tanto meno il Sulṭān ibn ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd o peggio Benjamin Netanyahu.

 

 

Note
Cerbero: figura della mitologia greca era uno dei mostri che erano a guardia dell’ingresso dell’Ade, il mondo degli Inferi. È un mostruoso cane a tre teste, le quali simboleggiano la distruzione del passato, del presente e del futuroL’espressione Eccezionalismo si riferisce alla dottrina che ritiene gli Stati differenti qualitativamente da ogni altra nazione sviluppata, grazie alle sue convinzioni nazionali, all’evoluzione storica, alle particolari istituzioni politiche e religiose, alle origini etniche e alla composizione popolare, o agli ideali nazionali.
Integrazionismo: Tendenza che vede alcuni Stati impegnati a realizzare un progressivo e mutuo riavvicinamento delle proprie economie e politiche al fine di ottenere un maggiore e più equilibrato sviluppo interno e, al limite, raggiungere una politica unitaria nei confronti degli altri Stati.
Sionismo: movimento politico internazionale il cui fine è l’affermazione del diritto alla autodeterminazione del popolo ebraico mediante l’istituzione di uno stato ebraico in Palestina inserendosi nel più vasto fenomeno del nazionalismo moderno.
Wahhabismo: credenza che tutti coloro che non praticano l’Islam secondo le modalità da essi indicate siano pagani e nemici dell’Islam.
Ercole: figura della mitologia romana, forma italica del culto dell’eroe greco Eracle. Per antonomasia si definisce così una persona di grande forza fisica, in passato era un forzuto che si esibiva nei circhi e nelle fiere.

 

fonte: tanogaboblog.it

Similar posts
  • Il giuramento di Pontida
    Fu il cardinale Uberto Crivelli (che nel 1185 sarebbe stato eletto papa con il nome di Urbano III) a ideare e promuovere la Lega Lombarda.  Nato a Milano, avrebbe fissato la sede pontificia a Verona. Era dunque un uomo profondamente legato al Nord d’Italia, allora diviso nelle realtà comunali, spesso in guerra fra di loro.  La Lega, creata […]

    Rispondi