Oggi si parla incessantemente degli “ultimi giorni” degli esseri umani. Siamo dunque giunti ai tempi finali della nostra razza?
Le tragedie accadono così all’improvviso e inaspettatamente che nessun essere umano può prevedere cosa avverrà domani.

Tuttavia la Sacra Scrittura sa e ci racconta cosa ci riserva il futuro prevedendo non solo le cose brutte che accadono nei nostri giorni, ma anche le cose straordinarie che avverranno nel prossimo futuro. Ecco perchè mi è sembrato doveroso aggingere questa pagina che ci da la possibilità di una ulteriore riflessione sull’argomento prendendo a prestito quanto scritto da Maria Valtorta (**) nel suo diario in data 23 luglio 1943. Queste righe ci offrono una visione drammatica del futuro del mondo, dove le persone saranno costrette a vivere sofferenze indicibili:

“Dice Gesù:
«Quando il tempo verrà, molte stelle saranno travolte dalle spire di Lucifero che per vincere ha bisogno di diminuire le luci delle anime. Ciò potrà avvenire perché non solo i laici, ma anche gli ecclesiastici hanno perso e perdono sempre più quella fermezza di fede, di carità, di forza, di purezza di distacco dalle seduzioni del mondo, necessarie per rimanere nell’orbita della luce di Dio. Comprendi chi sono le stelle di cui parlo? Sono quelli che Io ho definito sale della terra e luce del mondo: i miei ministri.

Studio dell’acuta malizia di Satana è di spegnere, travolgendoli, questi luminari che sono luci riflettenti la mia Luce alle turbe. Se con tanta luce che ancora la Chiesa sacerdotale emana, le anime stanno sempre più sprofondando nelle tenebre, è intuitivo quale tenebra schiaccerà le turbe quando molte stelle si spegneranno nel mio cielo. Satana lo sa e semina i suoi semi per preparare la debolezza del sacerdozio, onde poterlo travolgere facilmente in peccati, non tanto di senso quanto di pensiero. Nel caos mentale sarà per lui facile provocare il caos spirituale. Nel caos spirituale i deboli, davanti alle fiumane delle persecuzioni, commetteranno peccato di viltà, rinnegando la fede.
Non morrà la Chiesa perché Io sarò con essa. Ma conoscerà ore di tenebre e orrore simili a quelle della mia Passione, moltiplicate nel tempo perché così deve essere.
Deve essere che la Chiesa soffra quanto sofferse il suo Creatore, avanti di morire per risuscitare in forma eterna. Deve essere che la Chiesa soffra molto più a lungo perché la Chiesa non è, nei suoi membri, perfetta come il suo Creatore, e se Io soffersi delle ore essa deve soffrire delle settimane e settimane di ore”.

stralcio tratto da: lalucedimaria.it

(**) Breve biografia di Maria Valtorta

Maria nacque a Caserta il 14 marzo 1897. Suo padre era un maresciallo capo nel 19° Reggimento Cavalleggeri. Sua madre era stata insegnante di francese.
A 20 anni entra nelle infermiere samaritane e vi presta servizio per 18 mesi all’ospedale civile di Firenze. Il 17 marzo 1920, quando ha 23 anni passava per strada in compagnia della madre, quando fu colpita alle reni da un delinquente.
Con una barra di ferro, levata ad un letto, le venne dietro e a tutta forza le dette la mazzata.
Rimase a letto tre mesi.
Il 4 Gennaio 1933 (36 anni) fu l’ultimo giorno in cui Maria, camminando con estrema fatica poté uscire di casa. Dall’Aprile del 34 non si levò più dal letto.
Nel 1942 (45 anni) ricevette la visita di un sacerdote, il padre Romualdo M. Migliorini, che per quattro anni fu il suo direttore spirituale.
Gli scritti dell’Opera detta <Poema dell’Uomo-Dio> inizieranno nel 23 Aprile 1943, e si completeranno il 28 Aprile del 1947.
Scrisse soprattutto in periodo di guerra e in condizioni disagiate, stando seduta nel letto, e con sfollamenti da S. Andre di Còmpito a Viareggio.
Scriveva a mano su comuni quaderni. Consultava solo una Bibbia in italiano. Sono circa quindicimila le pagine di quaderno scritte, di cui circa due terzi sono la sua opera principale.
Affermava che i suoi scritti fossero rivelazioni private. Non ebbe l’approvazione ecclesiale ufficiale alla sua opera, ma chi la vide alla sua morte (12 ottobre 1961), ricorda il colore più chiaro della sua mano destra….

stralcio tratto da: tanogabo.com/presentazioni-a-carattere-religioso/

Opinione di padre Livio Fanzaga

Cari amici vorrei soffermarmi un momentino su quel che è stato detto da Vicka a riguardo dell’Opera di Maria Valtorta, il Poema dell’Uomo-Dio. Questa è una domanda che viene posta da tantissimi gruppi da ogni parte del mondo e questo fa comprendere come l’Opera di Maria Valtorta sia letta in ogni parte del mondo perché ormai tradotta in tutte le lingue principali.

Valtorta – L’Evangelo come mi è stato rivelato

Ma una cosa che sicuramente è importantissima è questa: è che Marija, su consiglio di sacerdoti, per ben 2 volte ha chiesto alla Madonna se l’Opera di Maria Valtorta era vera e se si poteva leggere, e la Madonna ha detto che sì, tutto vero, e che si può leggere.
Questo la Madonna l’ha detto 2 volte, in 2 apparizioni diverse, l’ha detto Marija a me personalmente e si vede che l’ha detto anche a Vicka, perché qui Vicka si fa portavoce di Marija.
Io vorrei sottolineare l’importanza di tutto questo: innanzi tutto perché la Madonna non è solita rispondere facilmente alle domande: tante volte, quando la gente che può porre domande alla Madonna (attualmente Ivan può porre domande alla Madonna), ma, molte volte quando la gente pone delle domande alla Madonna, molte volte, il più delle volte la Madonna non risponde, oppure risponde dicendo: «Che preghi, quella persona, e nella preghiera avrà la risposta», che poi è la normale illuminazione dello Spirito Santo, e cioè la Madonna non si vuol sostituire a quella che è la via ordinaria attraverso la quale Dio guida le anime, che sono appunto le illuminazioni dello Spirito Santo.
Ma che la Madonna per ben 2 volte abbia risposto a questa domanda riguardante un’altra rivelazione privata, cosa che la Madonna non fa mai, cioè riguardo Maria Valtorta, che la Madonna abbia risposto affermativamente dicendo che è tutto vero e che si può leggere, mi pare un fatto di grande importanza.
Questo significa la grande importanza che la Madonna annette all’Opera di Maria Valtorta e al fatto che i fedeli leggano questa opera. E così vorrei dire proprio questo, cari amici, avendo io letto il Poema dell’Uomo-Dio, quest’opera in 10 volumi per ben tre volte, e quindi essendo in grado ormai di valutarla nella sua complessità e nel suo valore, io mi sento di dire, cari amici, non conosco nessun commento al Vangelo più ortodosso, più edificante, più stimolante di questo, e quindi vorrei, cari amici, che accoglieste questo invito della Madonna a leggere quest’opera perchè è tutta vera (cioè: non contiene errori contro la fede e la morale della Chiesa Cattolica, ndr).
Quindi leggete cari amici, perché sicuramente ne trarrete grandi benefici per le vostre anime. Non è neanche difficile avere quest’opera, non costa molto; 10 volumi che possono essere per voi un nutrimento spirituale insostituibile

stralcio tratto da cattoliciromani.com

 

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