Icona della Vergine Maria di SoveretoLa Madonna di Sovereto è un’icona di tipo bizantino ritrovata in una cavità carsica nel bosco del sovero, in agro di Terlizzi (BA), intorno all’anno mille.

La leggenda narra di un pastore intento a liberare la zampa di una pecorella del suo gregge incastrata nel suolo in cui oggi sorge il Santuario di Sovereto. 
Dal suolo vide filtrare una luce che lo indusse a scoprire una grotta abbandonata nella quale era stato lasciato il quadro della Madonna. A fare testo dell’avvenimento c’è l’oralità della tradizione che ovviamente non può essere certificata o documentata, ma due sono i dati certi: la presenza dell’Icona e di una piccola grotta in cui essa è stata ritrovata e inoltre la curiosa analogia di questa tradizione terlizzese con quella di molte altre realtà meridionali. Tanti altri paesi possono vantare il ritrovamento di icone di matrice bizantina.
Bisogna ricordare l’effetto della dura posizione dottrinaria dovuta all’iconoclastia, il movimento di carattere religioso sviluppatosi intorno alla prima metà dell’VIII secolo, basato sulla convinzione che la venerazione delle icone spesso sfociasse in idolatria, che portò, oltre alla distruzione di un gran numero di icone sacre, alla fuga di madonnari in terre come il nostro meridione, nascondendo al meglio le icone superstiti per preservarle dalla distruzione.

Nei primi del 1700 il popolo terlizzese proclamò la Vergine di Sovereto la patrona di Terlizzi e fece incastonare l’icona in un tempietto d’argento di fattura napoletana.

La ricorrenza della Madonna di Sovereto cade il 23 aprile, ma la “Festa Maggiore” si tiene nella prima decade di agosto. In quest’occasione, l’antica icona, oggi conservata nel Duomo di Terlizzi, viene solennemente ricondotta al Santuario.

Carro Madonna di SoveretoL’effige viene portata in processione in cima a un carro trionfale alto 20 metri, guidata da cinque timonieri e spinto da sessanta uomini. La caratteristica più interessante ed insolita per questa cerimonia, che suggerisce un retaggio più arcaico e, per certi versi, misterioso, è che sia il trasferimento iniziale dal Duomo di Terlizzi al Santuario di Sovereto, sia il ritorno finale a Terlizzi, avvengono durante la notte, senza che nessuno se ne accorga. Per i fedeli, semplicemente, l’effigie scompare da un luogo e riappare in un altro.

 

da ricerche sul web