Quando sentiamo da un notiziario che un figlio riesce a fare a pezzi suo padre, ed a gettarli in un cassonetto, siamo colti da un orrore… tale che non sembra potersi riferire agli appartenenti alla specie umana.

Ricostruzione di un Australopithecus afarensis - "A.afarensis". Con licenza Pubblico dominio tramite Wikimedia Commons

Ricostruzione di un Australopithecus afarensis –
“A.afarensis”. Con licenza Pubblico dominio tramite Wikimedia Commons

Abbiamo forse dimenticato di essere discendenti dagli ominidi, giunti dalla lontana preistoria e pervenuti all’attuale specie Homo sapiens sapiens, dopo una spietata selezione naturale, basata sulla legge del più forte, allo scopo di avere generazioni successive più forti.

L’Uomo, temprato quindi nella violenza insita nell’istinto della sopravvivenza, è riuscito gradualmente nei millenni a farsi condizionare dalla Ragione e a conformarsi ad una società educata a rifuggire l’istinto… ma senza di fatto arrivare a soppiantarlo.
L’istinto, così sopito nel profondo ego, riesce ad emergere spontaneamente e a determinare alcune nostre azioni, anche le più efferate.

Siamo sì frenati dalle nostre conquiste razionali e dalle leggi morali ma liberiamo l’istinto ”ineducato” con un gesto di ferocia inaudita e senza alcun ritegno, fino ad annientare chiunque ci stia vicino.

Qualsiasi ”passione” ci può mettere alla prova, mettendo allo scoperto il ”nervo” che sta alla base della nostra vita animalesca.

La Ragione, l’Educazione, la Responsabilità e la Umanità ci possono condurre lontano dall’istinto ma non può annullare ciò che ci ha fatto pervenire attraverso milioni di anni fino ad oggi, vivendo prima nelle caverne… e poi nei grattacieli.

La consapevolezza della nostra solitudine – di fronte alla forza dell’istinto – deve dare più spazio e importanza all’Educazione dell’Uomo fin dalla più tenera età, per proteggere i nostri figli e per promuovere il rispetto per la propria e per l’altrui Vita.     

Nuccia DI FRANCO LINO

2015