Reduce da alcuni discorsi sull’adorazione della croce cristiana stanotte ho fatto questa riflessione: chi crede in Cristo crede che egli è il figlio di Dio e quindi come tale ha conosciuto il volto di suo padre. Mi chiedo allora se egli non avrebbe potuto, essendo tra l’altro anche figlio di falegname, riprodurre il volto di Dio su un ceppo ed esporlo ovunque facendolo conoscere a tutti… Gesù invece non ha mai riprodotto nulla né di Dio né di se stesso perché il volto di Dio ce lo ha rivelato così: 

– “Ero malato e ti sei preso cura di me. Avevo sete e mi hai dato da bere. Avevo fame e mi hai dato da mangiare. Ero carcerato e sei venuto a trovarmi…”. 

Il volto di Dio, per il figlio di Dio, è l’uomo! 

Sicché ogni volta che facciamo del bene succedono due cose bellissime per la nostra percezione umana: uno, permettiamo a Dio di manifestarsi attraverso di noi; due, proprio attraverso il bene fatto all’uomo, tocchiamo con mano Dio stesso, il suo volto e osserviamo quel sorriso di riconoscenza e tenerezza che ci infiamma il cuore.
La croce di legno ed il Cristo di gesso non sono capaci di ricondurci al volto di Dio: purtroppo non  posseggono l’anima, l’uomo invece sì! Pertanto credo che se ci fosse stata la macchina fotografica all’epoca di Gesù egli non avrebbe fatto su di sé nessuno scatto, ma l’avrebbe lasciata sicuramente nel cassetto. Gesù dunque ci ha chiarito in altro modo la questione del volto di Dio con l’immagine viva della sua vita e delle sue opere ed è per questo motivo che se la fede che diciamo di avere è vera non hai bisogno di vedere… ma solo di sentire!

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di Alessio Patti scritto il 31 dicembre 2009

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