di Sandro Boccia

Dopo progetti e studi conditi con un po’ di fantasia,

così, in quattro e quattr’otto, tempo sei giorni,

Iddio dette origine al creato con un tocco d’armonia:

con la terra, le piante e gli animali che gli facevano da contorni.

Arrivò la domenica e così, stanco dalla fatica, si riposò

ma qualcosa gli frullava nella testa finché un’idea l’illuminò.

Fu un lunedì nero: dimenticandosi dell’Uomo cadde in fallo

e di corsa si dette da far con il fango per crearlo.

Michelangelo – La creazione di Adamo – part.

Poi risbagliò perché per non far’ soffrir Adamo di malinconia,

togliendogli una costola, gli mise accanto Eva per fargli compagnia.

Come se non gli fosse bastato fece poi il terzo errore

perché, benché fece di tutto trattandoli con amore,

per la questione del pomo e del serpente conobbe la disobbedienza:

s’incacchiò, li cacciò dal paradiso, sbollì la rabbia e poi pazienza.

Morale: del Padreterno si può dìr di tutto, bravo, buono, onnipotente,

ma è coraggioso chi afferma che è infallibile e pure previdente!

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