Nell’articolo “La Padova dei misteri” pubblicato da LR_Cultura.it  leggiamo:

Iniziamo il nostro inconsueto percorso partendo da una delle più note opere di Giotto: la Cappella degli Scrovegni. Se c’è stata una famiglia la cui fama sopravvive da secoli nonostante l’estinzione degli eredi è proprio quella degli Scrovegni.

modello cappella

Giotto – Cappella degli Scrovegni – Enrico Scrovegni dedica la Cappella alla Madonna, particolare del “Giudizio Universale”

Forse fu per espiare i peccati del padre Reginaldo, ritenuto da Dante usuraio e perciò piazzato all’Inferno nel girone dei violenti, ma più probabilmente per esaltare il proprio ruolo politico e il proprio attaccamento alla città che lo aveva esiliato, che Enrico Scrovegni fece erigere la cappella oggi famosa in tutto il mondo per lo stupendo ciclo affrescato da Giotto. Un recente approfondito studio astronomico ha permesso di stabilire che il giorno di Natale la luce del sole – attraverso le finestre della cappella – effettua un’escursione particolarissima, che dalla porta d’entrata, dove faceva il suo ingresso la famiglia Scrovegni, si trasferisce poi sull’altare e sulla rappresentazione della Natività. Allo stesso modo la luce si comporta in relazione a tutto ciò che riguarda la Madonna, cui è dedicata la chiesa (il cui nome completo è Santa Maria dell’Arena): il volto di Maria viene illuminato grazie a dei fori l’8 settembre, giorno della sua nascita, e il 25 marzo, ricorrenza dell’Annunciazione.

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fonte: tanogaboblog.it

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