Lefèbvre nacque a Tournan nel 1836. Figlio di un fornaio, Lefèbvre viene comunque incoraggiato dal padre a seguire il campo della pittura, mandandolo a studiare a Parigi nel 1852. Studiò presso lo studio di Leon Cogniet e dall’anno successivo partecipò all’ Ecole des Beaux-Arts di Parigi, fino a quando vincerà il Prix de Rome nel 1861 con “La morte di Priamo“.

A Roma subisce le influenze del manierismo e soprattutto di Andrea del Sarto, di cui copia le opere.
Nel 1866 a causa della morte dei genitori e di una sorella, visse un difficile momento di depressione. Anche il suo ultimo lavoro realizzato a Roma “Cornelia madre dei Gracchi” non ricevette grandi consensi. Dopo queste esperienze la sua pittura cambiò genere, passando da dipinti storici alla realizzazione di ritratti e nudi.
Lefèbvre preferì soprattutto dipingere nudi femminili d’un realismo netto e glaciale, ma eseguì anche tele storiche che furono all’epoca celeberrime (Lady Godiva, 1890).
Le sue decorazioni del Municipio di Parigi (l’Ispirazione, la Meditazione, Sala delle Lettere), ricordano alcune delle sue numerose composizioni ispirate a temi letterari (Graziella, 1878; Griselidis, 1896: Rouen).
I ritratti, dallo stile più libero e di maggior equilibrio compositivo, risultano fra le sue opere migliori (Ritratto di M. Fitzgerald, conservato a Cambrai).
Dal 1855 al 1898 espose 72 ritratti nel Salon di Parigi. Nel 1891 fu eletto membro dell’Académie des Beaux-Arts.
Ottenne una medaglia di prima classe all’Esposizione di Parigi del 1878 e una d’onore nel 1886. Fu anche commendatore della Légion d’honneur.
Jules Joseph Lefèbvre morì a Parigi il 24 febbraio 1911.

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note tratte da ricerche sul web

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