Anticamente Iperione era un soprannome del Dio Sole ma in seguito fu identificato con uno dei Titani.

Testa di un Titano, forse da Damophon. Museo Archeologico Nazionale di Atene.

Convolato a “giuste nozze” con la sorella Teia, ebbe tre figli:

  1. Elios che sorge ogni mattina dall’Oceano per condurre il carro del sole e data la capacità del sole di penetrare dappertutto, è invocato come testimone nei giuramenti.
  2. Eos, Dea dell’aurora, è destinata ad alzarsi presto per agevolare il lavoro del fratello Elios.
  3. Selene, Dea della luna, percorre il cielo sopra un carro trainato da quattro buoi bianchi.

Curiosità (da Wikipedia):
Nell’Iliade e nell’Odissea di Omero il dio sole viene chiamato Helios Hyperion ma nella Teogonia di Esiodo e nell’inno a Demetra di Omero il sole viene chiamato una volta in ogni opera Hyperonides, figlio di Iperione; è quindi chiaro che si tratta di due entità ben distinte.
I Greci pensavano inoltre che il Sole si potesse paragonare all’Ade, in quanto dopo essere tramontato nel mare, perde luce, e per riacquistarla deve unirsi a sua moglie, la regina della notte Perse. Anche Ade, infatti, trova il realizzarsi della sua completezza nell’unione con sua moglie Persefone (si noti la somiglianza del nome con Perse) o Proserpina.
Comunque dall’amore di Helios e Perseide, nasce Circe, una maga dagli enormi poteri, in grado addirittura di trasformare nell’Odissea di Omero, i compagni di Ulisse in porci.