Nella mitologia greca, Coeus (greco antico: Koios) è stato uno dei Titani, figlio di Urano (il cielo) e Gea (la terra).
Nella Mitologia romana era conosciuto come Polus, l’incarnazione dell’asse celeste attorno al quale ruotavano i cieli.
Come la maggior parte dei Titani egli non ha svolto alcun ruolo attivo ed appare solo negli elenchi dei Titani, ma è importante soprattutto per i suoi discendenti. Con la sorella, la “brillante” Febe, Coeus generò Leto (Latona) e Asteria. Secondo i primi mitografi, Leto era una delle amanti di Zeus con il quale ebbe i figli Apollo e Artemide.

Ceo era il portavoce della saggezza di suo padre Urano, e di sua madre Gea. In questo senso le sue due figlie erano i due rami di chiaroveggenza: Leto e suo figlio Apollo presiedevano la potenza della luce e del cielo. La figlia Asteria fu la sposa del titano Perse, che gli diede una figlia che chiamarono Ecate: la più impenetrabile delle Dee, ammantata com’era da quel denso alone di mistero che le conferisce l’aspetto insidioso e terrifico che rende la notte, le tenebre e gli spiriti dei morti.
Insieme con gli altri Titani, Coeus è stato rovesciato da Zeus e dagli altri dei olimpici. Dopo la guerra, lui e tutti i suoi fratelli sono stati esiliati nel Tartaro.
Alla fine Coeus è stato rilasciato per opera di Zeus.

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fonte: tanogaboblog.it