di Nuccia Di Franco Lino

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Secondo il grande filosofo inglese Francis BACON (Londra, 1561-1626), il ricercatore scientifico può basarsi sulle esperienze ed accumulare dati dall’esterno – come fa la formica con il suo continuo lavoro di ricerca per il ”cibo” – oppure trovare in sé concetti astratti ed intrappolarvi le menti degli uomini – come fa il ragno tessendo la tela in cui cade il ”cibo” – oppure ancora raccogliere materiali esterni ed elaborarli in proprio con metodo – come fa l’ape per produrre il ”miele”, cioè il sapere. Questa metafora, contenuta nell’opera Novum Organum Scientiarum (1620), che concepiva la scienza come la tecnica che permette all’Uomo il dominio sulla natura, sintetizza in modo magistrale il ruolo delle api – quasi un ”compito scientifico” – oggi indirizzato e garantito dall’apicoltore che sceglie i frutteti da impollinare e la compatibilità delle terapie utilizzate con i moderni dettami ecologici.

Gli insetti sociali – come le tèrmiti (isotteri), come le formiche, le vespe e le api (imenotteri) – hanno molto da insegnare al nostro sistema sociale, dal momento che essi vivono in società organizzate, suddivise in caste differenti, ognuna in grado di soddisfare una necessità.

Le tèrmiti appartengono ad un gruppo interamente sociale, si nutrono esclusivamente di legno (sono insetti xilofagi), costruiscono nidi della consistenza del cemento e con le loro forti mandibole divorano la sostanza legnosa, uguale a 1/3 dello stesso materiale sulla Terra: se non esistessero le tèrmiti, l’intero ecosistema entrerebbe in crisi. Esistono due caste tra le tèrmiti, una prima costituita da femmine e maschi fecondi (inizialmente provvisti di ali) e una seconda con maschi e femmine sterili (operaie e soldati). Il legno divorato viene offerto agli individui del nido con il rigurgito bocca a bocca, insieme ai batteri (necessari alla digestione della cellulosa) e a microorganismi, utili per fornire nutrienti al terreno e quindi per perpetuare i boschi.

Le formiche hanno un’organizzazione simile a quella delle api ma sono onnivore. Le operaie sono senza ali e anche la formica regina perde le ali dopo il volo nuziale per la riproduzione.

Alcune formiche operaie si dedicano alla coltivazione di funghi nei formicai, altre allevano piccoli insetti (afidi) da cui ”mungono” una sostanza zuccherina. Di solito molto operose, le formiche hanno però dei nemici naturali che possono determinare la fine del loro formicaio: se entra in azione il coleottero stafilinide Ocypus olens – che al suo apparire tra le formiche riesce a farle ”innamorare”, rivestendosi di uno speciale liquido urticante ma irresistibile – funziona come una vera droga. Le formiche così abbacinate finiscono per non potere più fare a meno della presenza dell’ ospite, arrivano a nutrirlo con la loro stessa prole ed anche a smettere di procurarsi il cibo, decretando così la fine della loro comunità.

Le vespe possono essere femmine sterili e operarie, hanno una vespa regina, mentre i maschi si appelasano solo nel periodo produttivo. Le vespe operaie costruiscono i loro nidi complessi con un simil-cartone (sostanza ottenuta unendo legno e saliva) sui rami, nelle cavità dei tronchi e ovunque possano tutelare la lora comunità di alcune decine di individui (fino a raggiungere 100.000 per le vespe tropicali). Gli adulti prelevano il nettare, cacciano piccoli insetti e producono piccole quantità di miele, per il nutrimento delle larve. Le femmine sono provviste di aculeo (e vengono dette ”calabroni”). Come le formiche, le vespe sono soggette al parassitismo: un estraneo può penetrare nel nido in costruzione, uccide la regina e mette le sue larve nel nido, inducendo le operaie a nutrirle.

Le api sono apparse sulla Terra molto prima dell’Uomo e già producevano naturalmente miele, immagazzinandolo nelle cavità, dove era preda di vari animali, finchè ebbe inizio l’utilizzazione artigianale.

Questa attività produttiva – l’apicoltura – indirizza le api verso le piante da impollinare e fornisce loro le semplici arnie, senza interferire con la naturale organizzazione sociale, fondata sulla vita sociale. Le api operaie (femmine), divise in varie caste con finalità diverse (dal nutrimento delle larve alle ”sentinelle” che avvisano della presenza di un pericolo), sono depositarie delle leggi naturali che regolano la loro comunità, scegliendo la loro futura regina,nutrendola con la pappa reale e proteggendola con la loro affollata presenza. La regina, avvolta dal suo ”profumo” , attira i fuchi (maschi) che fanno a gara per inseminarla, morendo subito dopo l’accoppiamento. Il rito nuziale si ripete fino a quando la regina ha immagazzinato lo sperma sufficiente per almeno sei anni, per avere la possibilità di generare migliaia di larve al giorno, poste nelle celle esagonali di cera, prodotta dalle stesse api insieme alla propoli.

La società delle api – giunta a noi dalla preistoria – sembrava intoccabile. Di rececente i mass media hanno diffuso notizie serie ed allarmanti. Dal 2006 si è registrata una moria di api in tutto il mondo (soprattutto in Cina e in USA). Ricerche approfondite condotte in USA e a Taiwan fanno risalire la sindrome mortale SSA all’impiego di diversi NEONICOTINOIDI, usati come pesticidi dal 2005, con effetti tragici sul sistema nervoso delle api.
Taiwan, in particolare, si è arrivati a ”tatuare” con il laser alcune api, oggetto di uno studio particolare, a cui vengono somministrate piccolissime quantità di NEONICOTINOIDI.

Immagine tratta da rfb.it

In USA si sono verificati ”suicidi di massa” di migliaia di api, appena uscite dall’alveare. L’effetto dei pesticidi è presente nel polline già dato come nutrimento alle larve (che cominciano ad assorbire le tossine nel sistema nervoso) e passa alle api, causando loro blocco intestinale, perdita dell’orientamento e perfino la morte per milioni di esemplari.
Anche l’Uomo assorbe le stesse sostanze tossiche, che non compromettono la salute nell’immediato ma che dopo 20 o 30 anni potrebbero originare malattie nervose o tumori.

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Nuccia Di Franco Lino

Catania, giugno 2016

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Sul web: Risk of neonicotinoid insecticides to honeybees