Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

Francesco Albani (1578 – 1660)

Albani Francesco conosciuto anche come Albano o L’Abane, nasce il 17 marzo 1578 a Bologna, allora appartenente allo Stato Pontificio.

Dopo i primi studi a Bologna con il pittore Denys Calvaert (1540–1619) detto Il Fiammingo, nella cui bottega lavoravano come apprendisti anche il Domenichino e Guido Reni, viene ammesso alla Accademia dei Carracci, collaborando alla decorazione di Palazzo Fava con le Storie tratte dall’Eneide di Virgilio.

Iscritto nel 1599 alla Compagnia dei Pittori, l’anno dopo si trasferisce a Roma dove lavora a lungo diventando uno dei Maggiori Maestri del XVII secolo.

A Roma, Albani Francesco, apre la sua Accademia, collabora con Annibale Carracci negli affreschi della chiesa di San Giacomo degli Spagnoli, alle decorazioni di Palazzo Aldobrandini, con l’Adorazione dei Magi, la Visitazione, la Deposizione e l’Assunzione.

Fra il 1609 ed il 1639 il pittore divide la sua vita principalmente fra Roma e Bologna, con qualche visita a Mantova nel 1621, 1622 ed a Firenze nel 1633.
Dopo la morte del maestro ed amico Annibale Carracci (1609), Francesco Albani completa i suoi lavori non finiti come Paesaggio con l’Assunta (1604) in stile bolognese, con grande cura creando un effetto di solennità, equilibrio e serietà.

Albani contribuì notevolmente alla diffusione del Classicismo Bolognese, caratterizzandolo più negli affreschi di carattere mitologico, come Danza del Amorini (c.1625), che in quelli religiosi.
Dal 1616 il pittore soggiorna per lunghi periodi a Bologna dove muore nell’ottobre del 1660 e le sue opere sono conservate nei maggiori Musei italiani ed europei.

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testo tratto da: settemuse.it

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