Nella mitologia greca, Epione o Epion (“che allevia il dolore”) è una ninfa. Principessa di Kos, è la moglie di Asclepio, il dio greco della medicina, un dio non coinvolto in molti miti.
Epione, la Mite, non ebbe mai grande culto.
Da Epione ed Asclepio nacque una figlia, Acheso, dea che sovrintendeva al processo di guarigione delle ferite.

 

  • Igea, personificazione della salute;
  • Panacea, che aveva il dono di curare tutte le malattie;
  • Iaso, la personificazione della guarigione, aveva anche un santuario a Oropo;
  • Egle, la madre delle Grazie;
  • Meditrina, la guaritrice;
  • Aceso, o Acheso (Akeso) che sovrintendeva al processo di guarigione delle ferite.

Tre maschi:  

  • Macaone, che combatté a Troia e fu ucciso da Euripilo;
  • Podalirio, medico.
  • Telesforo, dio della convalescenza.21

Macaone e Podalirio sono menzionati nella Iliade di Omero.

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fonte

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Lo scrittore e giornalista scientifico Alberto Majrani, autore tra l’altro del saggio “Ulisse, Nessuno, Filottete” edito da www.logisma.it mi scrive la sottostante interessantissima nota:

“Ma c’è una sostanza proveniente dall’Afghanistan, che è sempre stata considerata preziosissima dalla più remota antichità fino, ahimè, ai nostri giorni; una sostanza che ad alte dosi costituisce un potente veleno, ma che a dosi minori allevia ogni tipo di dolore fisico e psicologico: l’oppio. Esso era conosciuto già nell’età della pietra, e le sue proprietà di anestetico e di sonnifero sono documentate addirittura nelle tavolette sumeriche di 5000 anni fa.

Molti studiosi ritengono che il sonnifero che Elena versa nel vino di Telemaco per alleviare la sua pena e indurlo al sonno (IV, 220) sia proprio un medicamento a base di oppio, visto che Omero lo chiama “pharmakon nepenthes”, cioè “veleno che toglie il dolore”. E spesso, negli antichi documenti commerciali greci si parla di “pharmakon”; logico pensare che non si trattasse di un vero e proprio veleno, ma appunto di un “farmaco” come lo si intende oggi.
 E in questa chiave si inserisce la vicenda del nostro vecchio Filottete, che prima di essere operato dai medici achei per risolvere la sua infezione al piede, venne per l’appunto addormentato profondamente: il primo caso nella storia di operazione chirurgica in anestesia totale!
E i medici achei che erano presenti sul campo di battaglia erano Macaone e Podalirio, i quali erano figli del dio della medicina Asclepio e di una divinità, poco nota, Epione, o Epion, il cui nome significa “colei che allevia il dolore”, che non per caso è praticamente uguale al nome dell’oppio, “òpion”, ossia “succo”, perchè si ricava dal succo del papavero.” 

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