ebe

Dea della giovinezza, figlia di Zeus e di Era. Presso i romani fu identificata con la dea Iuventas.

Aveva il compito di servire nettare e ambrosia agli dei, finché non fu sostituita dal principe troiano Ganimede.

Secondo una versione del mito fu esonerata dai suoi servigi quando si sposò con l’eroe Eracle, assurto all’olimpo degli immortali; secondo un’altra, il motivo fu una caduta occorsale mentre serviva gli dei. 

La sua figura è citata da Esiodo ed appare più volte nelle opere omeriche.
Nell’Iliade (libro IV) è l’ancella degli dei, a cui mesce il nettare.
Nel libro V, immerge il fratello Ares nell’acqua, dopo la battaglia con Diomede.

Nell’Odissea (libro XI) è la sposa di Eracle (l’autenticità del brano non è però certa). Euripide, nelle Eraclidi, segue però questa tradizione.
Non esiste alcun mito relativo ad Ebe e le viene attributo un solo santuario, quello di Flio.

Canova - Ebe (Hermitage, San Pietroburgo, 1800-05)

Canova – Ebe (Hermitage, San Pietroburgo, 1800-05)

In Arte, è una famosa statua di Antonio Canova, di cui esistono quattro versioni: l’unica in Italia è conservata al Museo di Forlì.