Tanogabo
Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

Alcune divinità sumere da Nibiru e Annuna alla mitologia tradizionale

  • Alalu: sovrano di Nibiru prima che Anu lo deponesse attuando un colpo di stato. Durante la fuga da Nibiru fu il primo Anunna ad arrivare sulla Terra. È suocero di Ea/Enki, in quanto padre di Ninki/Damkina.
  • Alalu: sovrano di Nibiru prima che Anu lo deponesse attuando un colpo di stato. Durante la fuga da Nibiru fu il primo Anunna ad arrivare sulla Terra. È suocero di Ea/Enki, in quanto padre di Ninki/Damkina.
  • An (Anu): “Colui che appartiene ai Cieli”. Re di Nibiru, padre dei comandanti Enki, Enlil e Ninmah, e marito di Antu, sua moglie/sorellastra. Il suo numero di rango è il 60, il più alto, in quanto capo del pantheon divino.
  • Antu (o Antum), nella mitologia Sumera e Accadica era moglie e sorellastra di Anu, madre di Enlil. Era la prima consorte di Anu, e la coppia erano i genitori degli Anunnaki e degli Utukki. Antu è stata sostituita come consorte da Ishtar/Inanna, che potrebbe anche essere una figlia di Anu e Antu.
  • Aruru  (detta anche Ki o Ninhursag) presso i Sumeri rappresentava la Terra, e formava con il dio An la montagna cosmica An-Ki.
  • Ashnan era, presso i Sumeri, la dea del grano. Sorella di Lahar, dio del bestiame. Venne creata insieme con il fratello in modo che gli dei Anunnaki avessero nutrimento e vestiti.
  • Bau o, forse più correttamente Baba,  è una delle più antiche dee sumere il cui culto risulta pressoché esclusivo della città di Lagaš e del territorio da questa controllato. È sposa di Ningirsu (Signore di Giršu) o anche di Zababa.  Nel periodo paleobabilonese è identificata con la dea guaritrice Ninsinna e con la dea dell’amore Inanna.
  • Dumuzi: “Figlio che è vita”, il minore dei figli di Enki. Era fidanzato con Inanna/Isthar, ma questo legame non era ben visto dal fratello Marduk, che vedeva nell’unione tra i due le ambizioni di Inanna per il controllo sull’Egitto. L’opposizione di Marduk al matrimonio causò la morte dello stesso Dumuzi, e scatenò una guerra tra Marduk e Inanna.
  • Enlil: “Signore del comando”, erede legittimo di Anu, in quanto era figlio di Anu stesso e della sua moglie/sorellastra Antu. Ebbe con la moglie Ninlil i figli Nannar/Sin, Ishkur e diverse figlie, mentre con la sorellastra Ninmah ebbe il suo primogenito ed erede Ninurta. Enlil era il capo degli Anunnaki nella missione Terra, e il suo centro di culto era Nippur, mentre aveva come numero di rango il 50. Era il dio dei venti e delle tempeste, e la sua costellazione era quella del Toro.
  • Immagine del dio Sumero Enki . Riproduzione moderna di un dettaglio del sigillo dell’Adda (2300 aC circa)

    Ea/Enki: Ea (“Colui la cui casa è l’acqua”), Enki (“Signore della Terra”), Nudimmud (“Colui che da’ forma alle cose”), Buzur (“Colui che conosce i segreti”). Primogenito di Anu (avuto con una concubina), è stato il solo comandante della missione Terra prima dell’arrivo del fratellastro Enlil. Era sposo di Damkina, da cui ebbe il suo primogenito Marduk. La sua prima residenza fu quella di Eridu (prima fondazione degli Anunnaki), dopo di che la sua dimora stabile divenne l’Abzu (Africa sudorientale), ma governava anche l’Egitto, dove era conosciuto come il dio Ptah (“Lo sviluppatore”). Era il dio delle acque, della conoscenza, della sapienza, della medicina e della guarigione, ed è responsabile, insieme a Ninmah, delle creazione del Lavoratore Primitivo. È associato al dio greco Poseidone e al pianeta Nettuno, mentre il suo numero di rango è il 40. Tra i suoi simboli vi è il serpente e il caduceo sumero, il pesce e la capra (che combinate insieme formano il capricorno). Le sue costellazioni sono quella dell’Acquario, dei Pesci e del Capricorno.

  • Ereshkigal (letteralmente “Signora della grande terra”), sorella di Inanna e moglie di Nergal, è la dea degli inferi (il Kurnugea). Governava sui demoni e sulle creature infernali, ed è co-protagonista di diverse storie riconducibili a miti ripresi successivamente. Il suo corpo rammenta quello di un pesce, però in aggiunta possiede le scaglie tipiche del serpente, le mani sono umane, mentre dai lombi ai piedi è un cane. Per la sua conformazione mista, di adolescente-pesce-cane ricorda la greca Scilla.
  • Gibil: “Colui che usa il fuoco”, figlio di Enki, venne istruito dal padre nell’estrazione e lavorazione dei metalli. Corrisponde al dio greco Efesto. Nei suoi dominii in Africa vennero nascoste le Armi del Terrore, utilizzate per distruggere il porto spaziale e le cinque città.

Dettaglio di un kudurru del re babilonese Meli-Šipak (1186–1171 a.C.), conservato al Museo Louvre di Parigi. La stella a otto punte, che indica il pianeta Venere, è il simbolo della dea mesopotamica Inanna/Ištar.

  • Inanna (anche Inana) è la dea sumera della fecondità, della bellezza e dell’amore, inteso come relazione erotica (con l’epiteto di nu.gig, inteso come “ierodula”) piuttosto che coniugale; successivamente assimilata alla dea accadica, quindi babilonese e assira, Ištar (anche Eštar). Inanna/Ištar è la più importante divinità femminile mesopotamica.
  • Ishkur/Adad/Teshub: Ishkur (“Signore delle montagne”), figlio minore di Enlil e Ninlil, e dunque fratello del dio Nannar. Era chiamato Teshub dagli Ittiti, mentre per i cananei era Ba’al “Il signore”. Dio della pioggia e delle tempeste, aveva come centro di culto Karkara e corrisponde al dio peruviano Viracocha, al dio greco Zeus e corrisponderebbe alla figura di Yahweh, il dio della Bibbia. Il suo simbolo era il toro.
  • Ishtaran  (o Ištaran, anche Gusilim), era la divinità locale di Der, città-stato sumera situata ad oriente del Tigri. Il suo culto fiorì dal III periodo dinastico antico al medio periodo babilonese, dopo il quale il suo nome non è più attestato nei nomi personali. Il dio era preposto a comporre le divergenze, suo animale simbolo è il serpente e la sua compagna è Sharrat-Deri, “la regina di Der”.
  • Lahar è il dio del bestiame. Insieme alla sorella Ashnan, dea del grano, è creato in modo che gli dei Anunnaki possano avere nutrimento e vestiti.
  • Marduk: “Figlio del puro tumulo”, primogenito di Enki e Ninki, nato su Nibiru. Ebbe sempre un pessimo rapporto sia con i suoi fratelli che con gli Enliliti, a tal punto da far scatenare guerre tra i due clan. Quando ottenne la supremazia, divenne il sovrano e protettore di Babilonia. Era adorato in Egitto come il dio Ra. Sua era la costellazione dell’ariete e aveva come simbolo, appunto, un ariete.
  • Nabu: primogenito di Marduk e Sarpanit, nato sulla Terra. Il suo centro di culto era Borsippa. Fu sempre il più grande sostenitore e alleato di suo padre Marduk, aiutandolo nelle sue guerre e ribellioni. Probabilmente corrisponde al dio greco Mercurio.
  • Nammu (più propriamente Namma) è la dea sumera della creazione. Se il mito della creazione babilonese Enûma Elish è basato su un mito sumero, come sembrerebbe essere, Nammu/Namma è la dea sumera del mare primordiale che diede vita al paradiso e alla terra e ai primi dei. Lei era probabilmente la prima personificazione della costellazione che più tardi i Babilonesi avrebbero chiamato Tiāmat (per i Greci Cetus) e che era opposta ad Apsû, la fresca acqua dell’oceano che i Sumeri credevano giacere sotto la terra, l’acqua che era fonte della vita e fertilità in una regione in cui non vi erano che scarse piogge. Come Nammu/Namma è la dea delle acque della fertilità, così An è il dio del cielo. Nammu/Namma e suo figlio Enki crearono l’umanità affinché servissero gli dei. Enki è il dio dell’agricoltura che presidiava le acque dell’Apsû.
  • Nannar: “Colui che brilla”/Sin, primogenito di Enlil e Ninlil, fa parte della prima generazione di Anunnaki nata sulla Terra. Era il padre di Inanna/Isthar, Utu/Shamash ed Ereshkigal, e marito di Ningal. Era il dio lunare, i cui centri di culto erano Ur e Haran. Il suo numero di rango era il 30, mentre il suo simbolo era la falce di luna.

Rilievo partiano di Nergal, del I-II secolo a.C., rinvenuto ad Hatra in Iraq

  • Nergal: “Grande osservatore”, figlio di Enki, sposò Ereshkigal. Entrambi regnarono sul Mondo Inferiore (Africa meridionale). Il conflitto con suo fratello Marduk culminò con l’olocausto nucleare delle cinque città “peccatrici” e con la distruzione del porto spaziale da parte di Ninurta e di Nergal stesso. L’olocausto gli fece guadagnare l’epiteto di Erra “L’annientatore”. Era il dio del calore solare, del fuoco, del fuoco, delle inondazioni e delle pestilenze.
  • Nisaba o Nidaba è una dea della mitologia sumerica che presiede alla scrittura e alle misurazioni. Viene, talvolta, indicata con altri appellativi, come Nanibgal, Nunbaršegunu (“šegunu” è una varietà di cereale, forse l’orzo, e “nun” significa principessa) o Ašnan, un titolo legato alle prime spighe. Suo coniuge/paredro era Ḫaia, il dio dei magazzini. Sua figlia, la dea Sud, viene corteggiata da Enlil, che la sposa e gli assegna il nuovo nome Ninlil (= signora dell’aria).
  • Ningishzidda: “Signore dell’albero della vita”, “Signore del manufatto della vita”, figlio di Enki ed Ereshkigal, aiutò il padre e Ninmah nella creazione del Lavoratore Primitivo. Grandissimo scienziato, eccelleva in campo astronomico, architettonico, medico e genetico. Fu probabilmente il costruttore della prima fase di Stonehenge, ed ebbe sempre un rapporto di conflitto col fratellastro Marduk. Era adorato in Egitto come il dio Thoth e in Mesoamerica come Quetzalcoatl, il Serpente Alato. Tra i suoi simboli vi è il serpente (simbolo del suo clan), specialmente il caduceo, che rappresenta il DNA.
  • Ninlil o Sud per gli antichi sumeri era la dea o signora dell’aria e sposa di Enlil, figlia di Haia e Nunbarsegunu o Ninshebargunnu. Il suo nome era Sud, ma quando si unì a Enlil cambiò in Ninlil. A volte è menzionata come figlia di An e Nammu. Viveva in Dilmun e secondo quello che racconta il testo di “Enlil e Ninlil”, fu violentata da Enlil quando si bagnava nuda nel fiume. Alcuni le hanno associato la origine di Lilith o Lilitu.

Rilievo frammentario dedicato alla dea Ninsun, madre di Gilgamesh. Steatite, periodo neo-sumerico.

  • Ninsun o Ninsuna (“signora mucca selvaggia”) è una dea, meglio conosciuta come madre del leggendario eroe Gilgamesh, e dea protettrice di Gudea di Lagash. I suoi genitori sono le divinità An e Uras.
  • Ninurta: “Cacciatore e uomo dell’aratro”, erede legittimo di Enlil, in quanto primogenito di Enlil stesso e della sua sorellastra Ninmah. Inoltre era lo sposo, e allo sesso tempo il nipote, di Bau/Gula, con cui ebbe come figlia la dea Ninsun. Era il dio della guerra, della caccia e dell’agricoltura. Il suo centro di culto era la città di Lagash, il suo numero di rango divenne il 50, lo stesso del padre Enlil. Sua era la costellazione del Sagittario, e il suo simbolo è l’aquila a due teste.
  • Nikkal (nome completo Nikkal-wa-Ib), era una dea venerata dapprima nella sola città di Ugarit e successivamente anche in tutta la zona di Canaan. Era la dea dei frutteti, il cui nome significa “Grande Signora e feconda” e deriva dall accadico/semitico occidentale “‘ilat’Inbi” (“Dea della frutta”). Era figlia di Khirkhibi, dio dell’estate, ed era sposa del dio lunare Yarikh

Shamash, il dio del sole, tra Ishtar (sumero: Inanna), la dea della fecondità e della bellezza; Ninurta, dio della pioggia, della fertilità, della guerra, dei temporali, con il suo arco e il leone, ed Ea (sumero: Enki), dio dell’acqua.

  • Utu/Shamash: Figlio di Nannar e gemello di Inanna/Ishtar. Era comandante degli uomini aquila nel porto spaziale degli Anunnaki e capo del Centro di controllo missione a Gerusalemme. Era considerato il dio Sole, divinità della giustizia e della legge. Il suo centro di culto erano Sippar e Larsa, e il suo numero di rango era il 20. Sua è la costellazione della bilancia, mentre insieme alla sorella Inanna, deteneva la costellazione dei gemelli.

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testi tratti da: Wikipedia e da Cronache Terrestri

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