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Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

Deimos, la personificazione del terrore

La mitologia greca assumeva la personificazione della Paura quale duplice divinità, chiamandola con due nomi specifici e identificandola in due distinte, ma non separate, divinità. La paura porta a reazioni emotive e stati d’animo noti a tutti gli esseri viventi, dagli uomini agli animali. La classicità greca riassumeva la Paura sotto due personalizzazioni: Phobos e Deimos. Queste due personificazioni esprimevano tutto il ventaglio delle reazioni dell’animo umano di fronte ad una minaccia vera, presunta o solo immaginata (forme di fobie di cui più o meno soffriamo tutti) e di fronte alla constatazione fin dove può arrivare la crudeltà.

Sul moderno monumento alla battaglia delle Termopili lo scudo di Leonida ha una rappresentazione di Deimos. (dettaglio)

Nella mitologia greca Deimos è la personificazione del terrore puro che colpiva nel bel mezzo della battaglia ma è un dio che non è mai apparso come un personaggio reale in nessuna storia della mitologia greca.
Deimos, il dio del terrore, era un figlio di Ares e Afrodite e fratello gemello di Phobos (Fobos) che personificava sentimenti di paura e panico.

Deimos e Phobos accompagnavano spesso il padre in battaglia mentre sul suo carro era a fianco di Enyo, dea della guerra e della distruzione, ed Eris, la dea della discordia.

L’equivalente romano del dio Deimos era Formido o Metus.

Sul moderno monumento alla battaglia delle Termopili, così come quello della città di Sparta, lo scudo di Leonida ha una rappresentazione di Deimos.

Astronomia:

I due satelliti naturali di Marte comparati con la città di Buenos Aires (foto di Fernando de Gorocica, licenza internazionale Creative Commonswikimedia)

Quando, nel 1877, Asaph Hall scoprì le lune di Marte, le ha chiamate una Deimos e l’altra Phobos, sebbene le lune siano molto diverse e non gemelle come i loro omonimi.

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