Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

Ciro II di Persia, noto come Ciro il Grande

Ciro II di Persia (590 a.C. – 529 a.C.), noto come Ciro il Grande, è stato imperatore persiano e discendente di Ciro I di Persia, membro di quella stirpe dei Teispidi che da qualche tempo controllava la Perside.
Ciro succedette a suo padre Cambise I, liberò i Persiani dal dominio dei Medi e fu l’erede naturale delle grandi monarchie mediorientali. Non è però del tutto certa la sua discendenza da Achemene: Dario, secondo Winckler, imparentato con Ciro il Grande, durante il suo regno avrebbe comandato di falsificare tutte le iscrizioni di Pasargadae per sancire il suo legame col capostipite della dinastia achemenide.

Mappa dell’antico Vicino Oriente nel 540 aC – Di ChrisO [Public domain], attraverso Wikimedia Commons

Ciro II unificò sotto il suo regno le varie tribù iraniche, conquistò Babilonia nel 539 a.C. senza combattere, ma con un’abile politica di propaganda; infatti, approfittò della particolare strategia politica del sovrano babilonese, Nabonedo, che al culto del dio Marduk preferì quello del dio della luna Sin. Ciro II pensò di proclamarsi figlio di Marduk, così fece cacciare dal popolo il sovrano mesopotamico e fu accolto come salvatore.

Nel 538 a.C. emise anche un editto che consentiva agli Ebrei non solo di fare ritorno in patria, ma di ricostruire il tempio di Gerusalemme. In questo modo il sovrano ottenne anche il controllo dell’area fenicio-palestinese.

Jean Fouquet o Maestro del Boccacio di Monaco – La clemenza di Ciro II il Grande verso gli Ebrei

Conquistò anche alcune regioni ai confini nordorientali della Persia, si assicurò il controllo della Siria e delle città fenicie, estendendo i confini del suo regno, che mantenne integro attraverso una politica avveduta, fondata nel conferire libertà ai popoli sottomessi e nel rispetto delle loro usanze.


Peter Paul Rubens – Tomiri immerge il capo di Ciro in un recipiente pieno di sangue (Wikimedia Commons)

Morì nel 529 a.C. combattendo contro gli sciti massageti guidati dalla regina Tomiri e fu sepolto nella sua ormai celebre tomba a Pasargadae ; il suo successore fu il figlio Cambise II.

Statua di Ciro il grande, nella città di Shiraz (da Facebook)

Ciro II è ricordato come un grande comandante militare, come un sovrano illuminato, amante dell’arte e della cultura, attuò una politica libertaria, fatta di autonomie locali, ma che fu destinata, in breve tempo, al fallimento.

cenni biografici tratti da: le-citazioni.it

foto dal web

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