La montagna incantata esiste veramente: è il Monte Carpegna, cuore del Montefeltro, nell’antico ducato di Urbino alle spalle di Rimini. Se non ci credete vuol dire che non siete curiosi di sapere perché è l’unica a distendersi a strati sovrapposti e non ad ergersi con orgoglio come le altre cime che le stanno intorno.

Tutto avvenne quando ancora gli uomini non esistevano e Urano, il Cielo, per paura di essere spodestato dal suo alto trono scacciò i Titani, figli giganteschi avuti da Gea, la terra.
Il suolo terrestre, nonostante le ferite che gli produssero cadendo, li accolse nel suo seno e li trasformò in massi enormi e monumentali a vedersi, come quello che oggi è popolato dai Sanmarinesi (e si chiama ancora Titano), quello su cui gli uomini hanno costruito la Rocca di San Leo (un tempo imprendibile), le guglie di Pennabilli, antico borgo feudale, quelle che affiorano, ricoperte di ciottoli marini, sul territorio di Pietrarubbia, i grandi massi del Simone e del Simoncello tutti stretti intorno alla montagna incantata di Carpegna, e altri nelle regioni vicine, come la Pietra di Bismantova.

Anche Tia, una delle tenere figlie di Urano, dovette subire la sorte dei 6 fratelli e delle altre 5 sorelle.
Cadendo dal Cielo si accorse che avrebbe ferito profondamente la Madre Terra, come era successo per i suoi fratelli, perciò si rivolse al Padre Urano chiedendogli di attutire l’impatto.
Si intenerì, il Padre Urano, per la sensibilità di questa figlia e per l’amore che da sempre il Cielo porta alla Terra, ed esaudì la sua preghiera.
Fece adagiare dolcemente la figlia trasformandola in decine di dolci strati costituiti da pietre e soffice terreno, in un abbraccio affettuoso e coinvolgente che dura tutt’oggi.
Gea, la madre terra, volle ricoprirla con un ampio prato di erbe e di fiori e con rigogliosi boschi di carpini. Sono queste amorose pieghe che fanno del Monte Carpegna (e meglio della “Carpegna”, al femminile, come viene chiamato famigliarmente dagli abitanti di questa terra) la montagna incantata.
Ancora oggi la dolce Tia, vive nella Carpegna e non perderà il suo misterioso incanto se anche tu vorrai credere al suo messaggio rivolto all’antico Padre Urano e alla generosità della madre Gea.
Se non ci credi, prova a salire in silenzio per gli stretti sentieri della Montagna incantata, sugli strati sovrapposti dei suoi fianchi, e poi a percorrere lentamente, gli estesi, ondulati prati coperti di erbe e fiori d’ogni colore sotto il cielo immenso. Ti accorgerai che stai abbracciando la madre Terra, distesa tutta intera sotto di te. Allora, come Tia, ti sentirai figlio sotto il Cielo e ringrazierai la Terra, madre dell’incantevole Carpegna e di tutti noi, per la vita che offre insieme a tutte le sue creature.

testo di Tony Di Stefano su UMSOI 

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