Nella mitologia greca, Calliope (in greco Καλλιόπη Kalliope, “quella dalla bella voce“) è la musa della poesia epica e dell’eloquenza.
È raffigurata come una ragazza dall’aria maestosa, che indossa una corona d’oro, emblema che indica la sua supremazia sulle altre muse.

È adornata con ghirlande e porta una tromba in una mano e un poema epico nell’altra.

Come altre muse, Calliope è la figlia di Zeus e Mnemosine (dea della memoria). Si è sposata con Eagro ed ha avuto per figli: Orfeo, Marsia, Ialemo e Lino, anche se si dice anche che il padre di quest’ultimo era Apollo. Con Estrimón, uno degli Oceanidi, era madre di Reso, un re della Tracia che morì nella guerra di Troia il giorno successivo all’arrivo. Strabone dice era madre con Zeus di Coribante.

Si dice che Calliope si innamorò di Eracle e gli insegnò a confortare i suoi amici e a cantare nei banchetti.

In un’altra occasione Zeus commissionò a Calliope la soluzione della imbarazzante controversia tra Afrodite e Persefone per la custodia (e il piacere) di Adone.
Su consiglio di Calliope, per mettere pace fra le due dee, si stabilì che Adone vivesse sei mesi sulla terra e sei mesi nell’Ade.
Ma allo scadere del termine Afrodite non rispettò i patti e così dovette intervenire nuovamente Zeus. Egli stabilì che Adone doveva essere libero quattro mesi all’anno, quattro mesi con Afrodite e quattro con Persefone.