Cari lettori, si parla tanto di Maria, la madre di Gesù, e tutti crediamo di conoscerne la storia. Ho scritto “crediamo” perché, inconsciamente, mischiamo realtà storiche con credi teologici. 
Vergine_PurissimaMa in effetti sappiamo ben poco della biografia di Maria e questo poco è ciò che possiamo trovare negli scritti canonici,  scritti che hanno superato tanti tentativi di discredito ma che restano dei fermi punti di riferimento per notizie anche storiche.

Maria deriva dall’aramaico Miryàm che significa “amata da Dio”, successivamente divenuto Maryàm e poi ancora il latino Mariam e Maria.
I Vangeli di Matteo e di Luca nei loro primi capitoli, dedicati all’infanzia di Cristo e particolarmente problematici per quanto concerne la loro configurazione storica, ci danno i primi cenni storici ed  il fondamento scritturistico per la definizione della maternità verginale di Maria. Il Vangelo di Matteo presenta Maria come sposa promessa di Giuseppe dichiarando esplicitamente (1:18) che “prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo” e insistendo sul turbamento di Giuseppe (1:19-21), deciso a ripudiare in segreto la sposa, ma persuaso da un angelo a riconoscere il carattere soprannaturale della maternità di Maria.

Maria, subito dopo l’annunciazione, visita la parente Elisabetta, moglie di Zaccaria, da sei mesi incinta di Giovanni Battista. Da quest’incontro ha origine il Magnificat che esprime la gioia sua e della discendenza di Abramo. 

adorazioneEssendo, in quel tempo, in corso un censimento forse ordinato dall’imperatore Augusto, parte con Giuseppe per la Giudea, e a Betlemme in una grotta dà alla luce Gesù. Il vangelo racconta il canto degli angeli e la visita dei pastori (Lc 2,1-20). Otto giorni dopo Maria e Giuseppe si recano al tempio di Gerusalemme per consacrare il Neonato. Qui incontrano Simeone, sacerdote pio e giusto, il quale predice a Maria, alludendo alla Passione di Gesù, che una spada le avrebbe trafitto l’anima, “perché siano svelati i pensieri di molti cuori” (cfr. Lc 2,33ss). Ogni anno Maria si reca al tempio di Gerusalemme dalla Galilea. Gesù ha dodici anni quando una volta Ella lo smarrisce, dopo affannosa ricerca lo ritrova nel tempio dove sta discutendo tra i dottori della Legge (cfr. Lc 2,41-52). Dopo lunghi anni trascorsi nella vita domestica umile e tranquilla la rivediamo a Cana di Galilea, ad un banchetto nuziale, dove sollecita Gesù a compiere il famoso prodigio del vino.

Iniziata l’opera di redenzione di Gesù,  Maria Lo segue silenziosamente confusa tra la folla (cfr. Gv 2,12; Lc 11,27-28; Mt 12,46-50), infine la ritroviamo sul Calvario, dove agonizzante di dolore riceve Giovanni per figlio ed è affidata a questo come Madre (cfr. Gv 19,25-27). Dopo la resurrezione di Gesù, Maria è menzionata dagli Atti degli Apostoli (1:14) accanto ai discepoli alla vigilia della Pentecoste.

Da notare che il Vangelo secondo Giovanni (2:1-5 e 19:25-27) la ricorda, sia in occasione delle nozze di Cana sia ai piedi della croce, come “madre di Gesù” senza citarne il nome, mentre il Vangelo secondo Marco (6:3) parla di Gesù come “il figlio di Maria”.

A questo punto i testi canonici tacciono e noi chiudiamo questa brevissima carrellata sulla biografia di Maria secondo gli scritti canonici,  Maria che in Italia viene normalmente chiamata Madonna (dal latino mea domina, “mia signora”).