Tanogabo
Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

Bia, la personificazione femminile della forza

Nella mitologia greca, Bia era la personificazione femminile della forza e della violenza.
Era figlia di Pallante e di Stige, nonché sorella di Cratos (il potere), Zelos (l’ardore) e di Nike (la vittoria).

Lei ed i suoi fratelli erano assidui compagni di Zeus e lo hanno sostenuto, assieme alla madre, nella guerra contro i Titani.
Bia è uno dei personaggi citati nella tragedia greca Prometeo Incatenato, scritta da Eschilo, dove Efesto è costretto dagli dei a legare Prometeo che era stato sorpreso a rubare il fuoco offrendolo il dono ai mortali.

Bia, insieme a una manciata di altri dèi, uccise l’ultimo degli unicorni, poi risorto nelle fattezze dell’animale  noto come”Hippo”.

Accanto a Nemesis (la vendetta) è stata venerata soprattutto nella città di Corinto, nella cui acropoli aveva, in comune con Ananke, un tempio a lei dedicato; un santuario dove i fedeli non osavano entrare.
Bia è ritratta come una donna armata di uno scudo e con in mano una mazza con la quale uccide un bambino.

 

tratto da tanogaboblog.it

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